Il carrello della spesa? Un salasso. Per i prodotti alimentari nel 2023 i veneziani hanno sborsato quasi 50 euro in più al mese

Mestre. Quasi 50 euro in più al mese, ovvero 600 euro di extra costi in un anno. Per i veneziani ma in generale per tutti gli italiani, la spesa al supermercato è diventato un vero salasso esploso nel 2022 e proseguito nel 2023 senza soluzione di continuità. E il 2024? Non sarà da meno visto che l’inflazione per i prodotti alimentari cresce ancora a livelli preoccupanti. Adico ha analizzato ed elaborato i dati Istat sui consumi delle famiglie, rilevando rincari che non paiono del tutto giustificati.

Dall’indagine emerge che nel 2023 il carrello della spesa mensile è costata in media 473,48 euro contro i 425,67 dell’anno precedente. L’aumento è di circa 48 euro con un rilevante più 11,23%. Il problema, però, è che nel 2022 i rincari rispetto al 2021 sono stati a dir poco stratosferici quindi, in due anni, le famiglie mestrine hanno affrontato rincari record che, sommati agli altri aumenti, hanno eroso in media anche due stipendi medi.

In questi giorni lasciano perplessi i prezzi di frutta e verdura, come segnalato da Adico soprattutto in relazione al radicchio rosso tardivo che ha viene venduto a 15 euro al chilo (ma era arrivato anche a 20/25 euro). Nel 2024, dunque, c’è da attendersi che l’Istat certifichi una nuova crescita per l’acquisto di prodotti alimentari.

“Siamo convinti che ci sia chi se ne sta approfittando – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – certi aumenti li riteniamo del tutto ingiustificati o comunque esagerati. Ormai quando si va al supermercato si deve mettere in conto di pagare cifre esagerate e fuori controllo. Per quello molta gente ha ridotto i consumi. Fra l’altro, a quanto ci risulta, le offerte e le promozioni non esistono quasi più. Non si risparmia neanche con i prodotti a marchio interno. Per questo l’unica soluzione è quella di ridurre gli acquisti. Rileviamo, anche, che molte confezioni sono state ridotte ma il prezzo è rimasto uguale se non addirittura aumentato. La situazione è difficile per tutti ma soprattutto per quel ceto medio che non riceve mai mezzo aiuto dal governo. Lo diciamo da tempo: o si aumentano gli stipendi dei lavoratori, o le famiglie in povertà assoluta o relativa cresceranno sempre più di numero”.

tipologia prodotto20222023var.%diff. ass.
Cereali e prodotti a base di cereali69,0677,4912,20%8,43
Animali vivi, carne e altre parti di animali di terra macellati84,6194,0711,18%9,46
Pesci e altri frutti di mare28,4729,001,86%0,53
Latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova54,5661,9813,60%7,42
Oli e grassi13,1214,8313,03%1,71
Frutta e frutta a guscio38,6642,239,22%3,56
Ortaggi, tuberi, platani, banane da cuocere e legumi54,2460,8912,27%6,65
Zucchero, prodotti dolciari e dessert20,0422,2210,85%2,18
Cibi pronti e altri prodotti alimentari pronti n.a.c.30,2135,8018,52%5,59
Succhi di frutta e verdura3,383,380,00%0,00
Caffè e succedanei del caffè11,5412,104,83%0,56
Tè, mate e altri prodotti vegetali da infusione3,043,4814,41%0,44
Bevande al cacao0,060,1171,43%0,05
Acqua9,519,621,15%0,11
Bibite4,334,9514,35%0,62
Altre bevande analcoliche0,811,3160,67%0,49
Servizi per la trasformazione delle materie prime in prodotti alimentari e bevande analcoliche0,020,0350,00%0,01
totale spesa alimentare425,67473,4811,23%47,81

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