Mogliano Veneto. Una volta erano solo loro, i testimoni di Geova. Suonavano il campanello, attendevano che qualcuno aprisse e provavano a diffondere il proprio messaggio religioso, vedendosi spesso sbattere la porta in faccia (se non peggio). Sono poi arrivati i venditori porta a porta: elettrodomestici (aspirapolvere su tutti), libri, enciclopedie, fino ai più truffaldini dispositivi per la segnalazione di fughe di gas. Ma il mondo va avanti e adesso, fra le segnalazioni che giungono all’Adico, aumentano esponenzialmente quelle relative agli agenti immobiliari che si presentano nelle abitazioni di interesse, suonano e cercano di capire se il proprietario sia interessato a vendere o meno.
La modalità, a dire il vero, non è nuova. Ma una volta l’agente si limitava a suonare i campanelli di qualche condomino per verificare la disponibilità di un alloggio, magari dopo aver visto per molto tempo le tapparelle chiuse. Adesso, secondo quanto raccontato da alcuni soci alla nostra associazione, i venditori di case puntano direttamente i proprietari chiedendo loro se siano interessati alla vendita dell’alloggio.
Le segnalazioni arrivano quasi tutte da Mogliano Veneto e riguardano un’agenzia che si sta facendo conoscere proprio per la tenacia (usiamo un eufemismo) messa in campo per portare a casa il risultato: l’Arte di abitare. E le persone che ci contattano sottolineano sia l’insistenza (si presentano più volte dallo stesso proprietario), sia (spesso) l’inadeguatezza degli orari scelti per l’approccio.
“Diciamolo subito – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – non siamo di fronte a una truffa, come invece succede con alcuni venditori porta a porta o con alcuni call center. Questi agenti, in realtà, battono le zone dove c’è richiesta da parte dei potenziali clienti. Il problema, da quanto ci viene riferito, è che sono pressanti, a volte si presentano all’ora di pranzo, o quando il soggetto prescelto sta mangiando o sta riposando. C’è anche chi ha ricevuto più visite, pur avendo manifestato in modo palese il disinteresse a vendere la casa. Insomma, siamo di fronte a una specie di stalkeraggio che si aggiunge alle altre intrusioni nella quotidianità casalinga di tanti cittadini”.
La questione rientra in quel tema della privacy che, ormai, viene infranta quotidianamente pur di fronte a regole stringenti che a volte costringono le persone ad adottare accorgimenti al limite del ridicolo. Poi, come ricorda ancora Garofolini, ” vediamo che i dati personali di quasi tutti i cittadini passano da un’azienda all’altra senza freni. Non per niente gli utenti vengono tartassati ogni giorno dagli operatori dei call center, spesso a conoscenza di informazioni che mai e poi mai dovrebbero possedere. Siamo in un mondo insidioso, soprattutto per i soggetti più fragili come gli anziani. I muri della privacy vengono sfondati quotidianamente e senza soluzione di continuità e temiamo che le cose siano destinate a peggiorare ulteriormente”.