Adico promuove il nuovo codice della strada ma con molte riserve.”Inasprire le sanzioni non basta. Anche sui monopattini si poteva fare di più”

Il nuovo codice della strada? Se fosse un compito in classe e l’Adico fosse il professore, allora strapperebbe un 6 stringato, una sufficienza non piena perché affronta il problema con una sola (e non troppo fantasiosa) strategia: l’inasprimento della sanzioni. Ricordiamo che la nuova normativa interviene in particolare su chi conduce la vettura alterato da alcol o sostanze stupefacenti, su chi corre troppo, su chi utilizza il cellulare mentre è al volante e sui mezzi a due ruote, monopattini in testa. “Di fatto – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – la deterrenza viene costruita solo sull’inasprimento delle sanzioni. Di sicuro questo serve anche se ci sono situazioni in cui la multa appare esagerata. Prendiamo ad esempio un guidatore che supera il limite di 11 chilometri. Rischia una vera e propria mazzata non totalmente giustificabile. Tanto più che, com’è naturale, chi ha soldi viene colpito in modo relativo visto che le sanzioni non rispettano la progressività, come fanno invece le tasse. Sarebbe bello arrivare un giorno a prevedere un sistema punitivo che guardi anche al reddito dei soggetti multati. Ricordiamo che gli automobilisti sono ormai il vero bancomat di Comuni e governi. Fra assicurazioni, bolli, revisioni, benzina, le vetture si stanno affermando come una delle spese più impattanti nei bilanci familiari. Non vorremmo che sulla scia di questo concetto, si puntasse a un inasprimento delle sanzioni più che altro per fare cassa”. Adico promuove l’incremento delle pene per chi guida con il cellulare in mano, “un vero e proprio vizio – commenta ancora Garofolini – che è alla base di molti incidenti”. E anche la stretta sui monopattini sembrerebbe positiva se non fosse per due motivi: “temiamo che i tempi per dotare di targa questi mezzi saranno lunghissimi – dice a tal proposito il presidente dell’associazione -. In più ci dà l’idea che i controlli siano impossibili. A Mestre, per esempio, denunciamo da sempre la presenza costante di bici e soprattutto monopattini sui marciapiedi. Ma se non ci sono controlli, come si possono sanzionare queste persone? Forse quando ci saranno le targhe il compito sarà più semplice”.

In ogni caso, si è persa ancora una volta l’occasione per eliminare una norma odiosa, quella che prevede l’obbligo di indicare il conducente a fronte di determinate violazioni stradali. Una regola che si trasforma in salasso quando il diretto interessato non ottempera a quest’obbligo che non tutti conoscono. E la sanzione è semplicemente abnorme se confrontata alla colpa di chi omette questo dato. “Quando il proprietario della macchina è alla guida – conclude Carlo Garofolini – che senso ha che debba comunicarlo? Nella nostra associazione arrivano tanti automobilisti sorpresi da una multa stratosferica per la mancata comunicazione del conducente. Quando verrà tolta questa inutile incombenza?”

4 risposte

  1. Giuste le osservazioni. Specialmente per quanto concerne le sanzioni elevate conseguenti al superamento dei limiti di velocita di 11 km orari e la comunicazione obbligatoria di chi si trovi alla guida.

    1. Grazie signor Tombolani, rilevo che in realtà il nuovo codice, a parte le questioni legate al monopattino, non introduce nulla di nuovo se non un inasprimento delle sanzioni.
      Intanto buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. A mio parere, dovrebbe esserci una legge che obblighi biciclette e monopattini
    a munirsi di luci adeguate su tutti i lati del veicolo. Visto l’esuberanza di certi comportamenti (attraversamento improvviso, corsa contromano nei sensi unici, etc. ) e la mancanza di rispetto del regolamento stradale, sarebbe opportuno multare questi comportamenti, pericolosi per loro stessi e per gli automobilisti.

    1. Buonasera, grazie intanto per essere intervenuta e ovviamente sono d’accordo con le sue considerazioni. Magari con qualche controllo(e relativa sanzione) in più, vedremo meno bici e monopattini anche sui marciapiedi.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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