Meglio tardi che mai. Il 2025 segna una piccola rivoluzione sul fronte dei contratti di luce e gas con l’introduzione di importanti tutele per gli utenti. Le nuove regole sono di fatto figlie delle innumerevoli battaglie condotte dalle associazioni dei consumatori come Adico, che, anche attraverso le diffide, segnala da anni le storture del mercato, soprattutto per quanto riguarda call center e venditori porta a porta.
Diciamolo subito, le cose da fare sono ancora molte anzi, moltissime. Ma, come ricorda Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, “solo il fatto che finalmente ci si accorga di quante criticità e di quanti raggiri facciano parte di questo mondo, lo riteniamo positivo. Certo ci sono volute migliaia di segnalazioni da parte di realtà come la nostra ma alla fine qualcosa si è fatto. Riteniamo però che, a questo punto, si poteva intervenire in modo più efficace sul fronte dei call center. Bisogna mettere un freno allo stalking commerciale che con queste regole non viene in nessun modo limitato”.
Ecco di seguito le nuove regole in vigore da gennaio.
Stop ai contratti firmati telefonicamente
Dal 2025, non sarà più possibile diventare clienti di un fornitore di luce e gas con un semplice “sì” al telefono. I venditori dovranno fornire ai consumatori tutte le informazioni in formato scritto e su un “supporto durevole”, come una lettera, una mail o una notifica via app.
Il cliente potrà firmare il contratto solo dopo aver ricevuto e verificato queste informazioni. Inoltre, il documento deve contenere data e ora della comunicazione per garantire trasparenza. In sintesi, il consenso telefonico non sarà più valido senza un contratto fisico o digitale che il cliente abbia visionato.
Maggiore tempo per ripensare ai contratti porta a porta
Per i contratti sottoscritti con venditori che visitano le abitazioni, il tempo per il ripensamento si estenderà da 14 a 30 giorni dalla firma. Questa misura mira a proteggere i consumatori da decisioni affrettate prese sotto pressione.
Cambiamenti contrattuali: preavviso minimo di tre mesi
Un’altra importante novità riguarda le variazioni contrattuali. Qualsiasi modifica alle condizioni delle bollette dovrà essere comunicata con almeno tre mesi di preavviso su un supporto durevole. La comunicazione dovrà essere chiara, separata da eventuali messaggi promozionali e facilmente identificabile, ad esempio tramite un oggetto specifico nelle email.
Se il cambiamento comporta una riduzione dei costi, il preavviso potrà scendere a un mese. In caso contrario, i clienti potranno richiedere un risarcimento, e l’onere della prova di avvenuta comunicazione sarà a carico del fornitore.
Telemarketing aggressivo: responsabilità dei fornitori
Le nuove regole chiariscono che i fornitori di luce e gas saranno direttamente responsabili per eventuali pratiche di telemarketing scorrette o aggressive, anche se queste attività sono affidate a società esterne. Questo significa che qualsiasi violazione dei diritti dei consumatori sarà imputabile al fornitore, con conseguenze legali e risarcitorie.
4 risposte
Era ora, speriamo che vengano veramente applicate. Grazie e buon giorno.
Monitoreremo, naturalmente soprattutto grazie alle vostre segnalazioni. Temiamo che però le chiamate dei call center non subiranno alcun rallentamento…anzi.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Sarebbe opportuna una severa sorveglianza da parte dello Stato e una presa in carico della situazione, oggi così caotica. Non si può lasciare solo il cittadino, che per optare per un fornitore anziché un altro, non ha strumenti per capire l’effettiva convenienza o meno delle offerte, sempre così cavillose. Offerte, comunque, temporali e da sorvegliare costantemente, come se una persona non avesse altro da fare. Dovrebbe essere dovere dello Stato sorvegliare e optare per le forniture più convenienti per i cittadini, non lasciare libero campo a un “mercato libero”, sì, ma di speculare sulla confusione. Ne dovrebbe riassumere la gestione in modo trasparente.
Buonasera, sono a grandi linee d’accordo anche se quando si parla di controllo dello Stato dà sempre l’idea di virare verso il comunismo :). Di certo le realtà, tipo Arera, che dovrebbero vigilare e definire le regole del gioco, sono parecchio assenti o un po’ troppo prone verso le aziende.
Noi, nel nostro piccolo, forniamo un servizio gratuito di lettura delle bollette e di consulenza opgni venerdì in sede. Sew ha bisogno ci contatti pure allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19).
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico