Ennesima batosta sull’auto, famiglia mestrina chiamata a pagare 500 euro per la mancata comunicazione di un decesso

Mestre. Pagare, pagare, pagare… solo pagare. Sembra essere questo l’unico obiettivo di governi e amministrazioni locali, che, non riuscendo a stanare alcun evasore, cercano di risanare i bilanci colpendo gli unici beni palesemente aggredibili in ogni modo, in ogni forma. E’ l’esempio di una famiglia mestrina che, per il decesso di un’erede eredi, ricevono richieste di pagamento di vario genere, anche palesemente assurde. In questo caso, la vicenda risulta per molti versi kafkiana. L’auto, una semplice Yaris, è intestata a una persona deceduta nel 2014. Gli eredi, proprio per evitare di essere investiti da norme assurde ma comunque vincolanti, intestano auto alla moglie e ai due figli. Tutto a posto, si dirà. Ma quando, lo scorso aprile, la famiglia vive un altro lutto, la morte della moglie dell’ex intestatario dell’auto, ecco che si concretizza una richiesta di pagamento allettante per l’Erario.

Infatti i vigili, sempre solerti in questi frangenti, svolgono alcune verifiche e affermano che l’auto risulterebbe ancora di proprietà della donna. Ma com’è possibile? Dal libretto appare chiaro che la Yaris appartenga alla moglie del defunto nonché ai due figli, che ne sono intestatari. Niente da fare. lo Stato, gli Enti locali, sempre a caccia di soldi “facili”, dicono “no”, bisognava dire in modo chiaro che l’auto, ora, non è più appannaggio della donna, essendo morta, ma solo dei due figli. Naturalmente per farlo, è richiesto un pagamento e ci mancherebbe altro che si possa fare qualcosa gratuitamente. In ogni caso, guardando il libretto di circolazione, appare palese che la vettura appartenga a tre persone, dopo la morte del legittimo proprietario. Ma sia mai. Siccome la famiglia non ha specificato entro 60 giorni la morte di uno dei tre intestatari, ecco la multa da 500 euro (che diventano 700 euro se non la si paga entro 5 giorni). Insomma, ricapitolando: l’amministrazione locale chiede 500 euro (700 se non si paga entro 5 giorni) perché non si è comunicata nei tempi la morte di uno dei tre intestatari dell’auto. Ma questa dimenticanza, come potrebbe mai creare problemi agli altri cittadini? Perché mai una circostanza di questo tipo potrebbe avere un effetto negativo sulla comunità? E perché una persona che perde un proprio caro, oltre ad affrontare altre centinaia di incombenze e di pagamenti, dovrebbe ricordarsi anche di questo? Ma perchè lo Stato e la amministrazioni locali si accaniscono contro automobilisti (e proprietari di case) senza sognarsi di combattere le vere evasioni? E come si fa a chiedere 500 euro per una inezia di questo tipo? Lo Stato sa che 500 euro per una persona normale sono un terzo dello stipendio?

“Purtroppo – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – ci sembra che esista un accanimento nei confronti di alcuni contribuenti, tipo i proprietari di auto o di case, che sono presi di mira dal fisco, visto che questi sono beni facilmente aggredibili a livello fiscale. Nel caso in questione riteniamo che si voglia troppo spesso fare cassa con soggetti che non hanno alcuna colpa. Siamo stanchi di vedere che a pagare sono sempre e solo le solite persone, quelle più facili da individuare perchè hanno una macchina o un immobile”.

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