Mestre. Secondo la logica comune, una sanzione dovrebbe essere proporzionata alla gravità della violazione. Come può una dimenticanza che non ha conseguenza alcuna sui cittadini e che non crea problemi alle casse dell’amministrazione comunale o dello Stato, costare 750 euro? E’ questa la domanda che Adico pone alla pubblica amministrazione – e anche al Pra, il Pubblico Registro Automobilistico, la cui utilità, a dire il vero, resta alquanto dubbia -, in relazione alla disavventura di un 52enne libero professionista mestrino e di sua sorella, chiamati a pagare una multa spropositata rispetto alla pseudo-violazione contestata che altro non è se non una dimenticanza dovuta a una norma oggettivamente sconosciuta ai più e comunque alquanto cavillosa.
In pratica i due protagonisti di questa storia hanno ricevuto una multa da circa 750 euro perchè non hanno comunicato, nei termini di 60 giorni, il decesso della madre che, assieme a loro due, era l’intestataria di una Yaris lasciata in eredità dal padre nel 2014. Una dimenticanza all’apparenza di poco conto, visto che comunque nel libretto di circolazione restavano gli altri due proprietari, ma considerata evidentemente molto più grave di un passaggio col rosso o di un eccesso di velocità e, in alcuni casi, della guida in stato di ebbrezza. Ora i due fratelli hanno pagato la multa ma dovranno anche procedere con questa fondamentale e improrogabile modifica del libretto di circolazione per un importo che va dai 430 euro (sic!) in su.
Ma riavvolgiamo il nastro per raccontare al meglio un caso che, a nostro giudizio, ruota attorno a una vera e propria vessazione.
A fine 2024 la Yaris dei due fratelli viene multata perché si trova parcheggiata nella zona mercato. La vettura, che di norma potrebbe sostare lì avendo l’abbonamento per la zona rossa, è stata messa in quell’area il giovedì sera, senza tenere conto, appunto, del mercato in programma il giorno dopo. La vigilessa che stacca la multa però non si accontenta della sola sanzione. Solerte e puntigliosa, decide di fare una verifica approfondita su quella vettura mettendosi in contatto con l’anagrafe Tributaria e con l’anagrafe comunale. Un lavoraccio che fa emergere però una violazione che non può essere trascurata! La macchina è intestata ai due fratelli e alla madre che però ad aprile è deceduta. E i due intestatari rimasti, fra le infinte incombenze e le innumerevoli spese legate alla successione, avrebbero dovuto sapere che in Italia c’è anche l’obbligo di aggiornare il libretto cancellando il nome della persona scomparsa. Ebbene, questa pura e semplice dimenticanza (legata al fatto di non conoscere minimamente questa notma) scoperta dall’attenta vigilessa, costa circa 750 euro, in pratica mezzo stipendio di un lavoratore dal reddito medio. Non solo. Ora i due fratelli dovranno procedere con questa modifica che, come detto, costa dai 430 euro in su. Pur trattandosi di una pratica che richiede alcuni secondi di lavoro.
“Queste situazioni – attacca Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -, che si ripetono ogni giorno, sono alla base della rabbia di molti cittadini contribuenti contro lo Stato, le amministrazioni comunali e contro strutture considerate da molti inutili come il Pra. Nel caso specifico le considerazioni sono tante. In primo luogo, fra decine e decine di incombenze spettanti a chi subisce un lutto, non è possibile comprendere una dimenticanza come questa, in totale buona fede? Non ci risulta che questo mancato adempimento influisca sugli altri cittadini. Non ci risulta che vi sia una evasione fiscale. Stiamo parlando di un atto puramente burocratico e per nulla urgente. Bastava magari segnalare ai diretti interessati di procedere con le modifiche del libretto. O comunque sarebbe stato sufficiente prevedere una multa proporzionata alla dimenticanza. Ci chiediamo invece: come si possono chiedere 750 euro per una cosa del genere? Ma chi stabilisce gli importi per le violazioni, ha un’idea di quello che fa? Sa quali sono gli stipendi medi in Italia? Non stupiamoci se poi il rapporto fra cittadini e amministrazioni pubbliche si fa sempre più conflittuale. La sensazione, invero, è che gli Enti siano sempre a caccia di soldi. E quale modo migliore di fare cassa, se non quello di tartassare sempre più gli automobilisti?”.
Come accennato la sanzione è stata già pagata. Ora i due fratelli si metteranno in regola con il libretto, pagando appunto altre centinaia di euro. E il tutto, dopo aver affrontato un gravissimo lutto, che però in Italia può costare molto caro.
6 risposte
Vuoi vedere che dovremo incaricare anche un legale con le pompe funebri
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Buonasera Gianpietro…noi siamo rimasti di stucco perchè qui siamo di fronte a una dimenticanza, legata a una norma che nessuno conosce in un ambito, il decesso di una persona cara, nel quale le incombenze e i pagamenti sono tantissimi….ma come si possono chiedere 750 euro per la mancata cancellazione di un nome dal libretto di circolazione? E altri 430 euro (minio) per procedere con questo atto cosi FONDAMENTALE.Mi pongo un quesito: non è che questi soldi servano solo per temere in piedi quell’ente per noi inutile che si chiama PRA? Ai posteri l’ardua sentenza.
Grazie signor Gianpietro anche perchè ci segue sempre e questo ci fa molto piacere.
Gianluca
Sono dalla loro parte un cambio intestazione 430€ è eccessivo ma lo Stato deve fare cassa senza dare servizi ed inoltre multa x 750€ risultato Stato odiato e non amato.
Salve, io sono rimasto abbastanza attonito di fronte a questa vicenda. 750 euro per una cosa prettamente burocratica, 430 euro (minimo) per cancellare un nome dal libretto di circolazione….e poi vogliono che il contribuente si amico della amministrazioni???
Grazie per il sostegno e buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Per esperienza personale davvero tante sono le incombenze dopo un lutto. Dopo la morte di mio marito, auto cointestata, ho fatto il passaggio di proprietà dopo 6 mesi. Deduco che avrei dovuto farlo anch’io dopo 60 giorni? E’ stata fortuna che in quel periodo nessuno mi ha controllata?
Vorrei sperare che tramite voi ci sia la possibilità di avere un’amministrazione piu di buon senso, più tollerante, più in dialogo con il cittadino prima di vedersi applicare una multa del genere.
Grazie per il vostro lavoro.
Buonasera signora gemma, confermo che le è andata bene (per modo di dire) visto che i nostri soci sono stati “stanati” perchè una vigilessa, solerte, puntigliosa, forse più adatta a fare l’investigatrice che la vigilessa, mentre dava la multa alla vettura ha voluto approfondire le verifiche prendendosi la briga di contattare anagrafe e Pra.
la ringrazio anche per la fiducia, segnaliamo molte storture di questa amministrazione. Sul fronte dei vigili potremmo scrivere un libro, ma la categoria, qualsiasi cosa faccia, è stradifesa dall’amministrazione e ovviamente dall’inossidabile comandante Agostini. Eppure a volte sembra che la Polizia municipale, e gli ausiliari, agiscano con l’intento di strappare multe non di garantire il rispetto del codice. D’altra parte, purtroppo, le multe compongono una parte rilevante del bilancio comunale…più se ne fanno e più i conti possono tornare.
Grazie per il suo intervento.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico