Il bonus bollette? Provvedimento irrisorio. “Servono interventi strutturali e una seria lotta alle speculazioni”

Un aiuto irrisorio per un grande problema. E’ questo, secondo Adico, il significato dell’intervento adottato dal governo per contrastare il caro-bollette. Certo, non si attendevano miracoli e, comunque, anche un piccolo beneficio economico è meglio di niente. C’è però da domandarsi se con lo stanziamento dei 3 miliardi di euro si sia davvero fatto il massimo per le famiglie italiane, soprattutto tenendo conto che il ceto medio, quello che sta vivendo le più grandi difficoltà economiche, ne è tagliato praticamente fuori. Non solo. “A noi sembra che questo provvedimento sia tardivo – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori –. Le bollette del riscaldamento hanno colpito gli utenti fra dicembre e gennaio, già adesso, con le temperature in salita, le fatture dovrebbero essere meno impattanti. Ma il vero problema non è questo. Quello messo in campo è non è un intervento strutturale, una elargizione una tantum che non va alla base del problema. A nostro avviso bisogna agire sulle imposte visto che i cittadini contestano importi elevatissimi di iva, oneri e accise rispetto alle somme relative ai consumi. E’ chiaro che una persona, quando guarda le varie voci in bolletta e vede che gran parte delle spese non è legata ai suoi consumi, lo ritiene ingiusto e scorretto. Insomma, ci troviamo di fronte al classico beneficio provvisorio, senza visione del futuro e basato sulla speranza che i costi di luce e gas nei prossimi mesi diminuiscano. In ogni caso bisogna anche prevedere dei controlli sulle speculazioni da parte dei fornitori che purtroppo sono sempre più frequenti. Infine – conclude Garofolini – per chi non usufruisce già del bonus sociale, i soldi arrivano su richiesta e presentando l’Isee, il che ovviamente richiede un impegno per i potenziali beneficiari”.

Proponiamo qui di seguito i principali punti dell’intervento messo in campo da governo per affrontare il caro-bollette (Fonte: SKY TG24).

  • Ma cos’è il bonus sociale? Si tratta di uno sconto sulle bollette di luce, gas e acqua riservato alle famiglie in difficoltà economica per sostenere le spese legate alle utenze essenziali.

Per ottenere le agevolazioni sono necessari alcuni requisiti economici, misurati tramite l’Isee. Come si legge sul sito di Arera, l’autorità per l’energia, il cittadino ha diritto al bonus:

  • Quando l’Isee non è superiore a 9.530 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico
  • Quando l’Isee non è superiore a 20 mila euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico 
  • L’agevolazione approvata dal Consiglio dei ministri è pari a 200 euro una tantum e spetterà a tutti coloro che hanno un Isee inferiore a 25 mila euro. Secondo una stima del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, la platea dovrebbe essere pari a circa 8 milioni di famiglie.
  • Al momento non sono ancora note le modalità di invio della domanda, ma sembra che la procedura possa essere la stessa dei bonus sociali, ovvero senza bisogno di compilare dei moduli o effettuare una richiesta formale perché gli sconti verranno applicati direttamente nelle bollette.
  • I beneficiari del bonus sociale potranno richiedere anche il nuovo contributo una tantum previsto, sommando così i due aiuti: in questo modo il sostegno complessivo salirà a un massimo di circa 500 euro complessivi. Come spiega il comunicato del Cdm, il contributo sarà “aggiuntivo rispetto all’agevolazione già riconosciuta ai clienti domestici con Isee fino a 9.530 euro, 15 mila euro con tre figli, 20 mila euro in caso di più di tre figli”. Si tratterà invece di un nuovo contributo per i clienti con Isee fino a 25 mila euro. Ad oggi l’aiuto per le bollette sull’elettricità va dai 167,90 ai 240,90 euro all’anno, mentre quello per il gas dai 58,50 a 93,60 euro all’anno.

4 risposte

  1. Basterebbe togliere gli oneri di sistema, abbassare l’iva al 10% e non mettere l’iva sulle accise.
    In questo modo si avrebbe anche una ricaduta sul carello della spesa.

    1. Buonasera signor Alberto, sono d’accordo. Il problema è che ogni riduzione di imposta comporta l’aumento di un’altra tassa…Di sicuro, a vedere gli ultimi dati Istat, temo che il carrello della spesa sarà più problematico di luce e gas…a livello di rincari.
      Incrociamo le dita. Buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. ..basterebbero tante cose…, ma vedere i ristoranti strapieni tutti i fine settimana, dove non trovi manco un buco per sederti, tu che desideri di farlo 1 volta ogni 2-3 anni dal matrimonio. poi, vedere i negozi strapieni di gente, tutti che comprano firme, tutte belle auto nuove che girano sulle strade, tutti con l’ultimo iphone se non scelgono il samsung, sinceramente tutta questa miseria in giro non la vedo, tantissimi si drogano perché in italia non è vietato, fumano Marlboro e bevono al bar il caffè tutti i giorni, e tutti questi fanno ferie almeno 2 volte l’anno di cui almeno 1 – 2 settimane si prendono l’aereo per i paradisi naturali. vedo che io partita iva faccio veramente fatica a tirare a fine anno pagando tutte le tasse perché non sono un cinese. ..e perché i conti non si fanno a fine mese se sei italiota a partita iva. ma, se hai doppia carrozzina con 3-4 mogli, casa popolare gratis e sussidi di cittadinanza, pensioni, bonus, e ti manca la tv, non importa il divertimento c’è sempre, tanto il bonus bebè l’hanno negato a me dimezzandomi pure la pensione per distribuirlo a tutto il mondo riproduttivo di oggi.
    non vedo questo problema, dimostratemelo che ci sono 430 mila famiglie di veneti in difficoltà economica talmente grandi da non pagare il mutuo, e che rinunciano a viaggi, ristoranti, bar, sigarette alcolici e droghe ed auto nuove. per non contare le borse firmate?

    1. Buongiorno Fabrizio, naturalmente la sua opinione è del tutto legittima. In realtà le 430 famiglie indicate sono quelle con finanziamenti non quelle che non riescono a pagare la rata. Comunque capisco le sue perplessità, anche se sarebbe da analizzare bene anche il discorso dei “ristoranti pieni” comunque vediamo anche cosa ne pensano le altre persone rispetto al suo interessante intervento.
      Le auguro intanto una buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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