Niente I-mob perché ha sei multe in sospeso. Ma nei verbali ci sono dati sbagliati e firme false. 23enne mestrino chiede aiuto all’Adico

Mestre. Quando negli uffici dell’Actv si è sentito dire che non avrebbe potuto ottenere l’Imob, avendo sei multe in sospeso, non poteva credere alle proprie orecchie. M.F, infatti, 23enne mestrino, non avendo alcuna sanzione da pagare, si è chiesto, stupito, cosa potesse essere successo. E così, dopo aver richiesto l’accesso agli atti, ha scoperto di avere a suo nome sei verbali del 2024 per un importo originale totale di circa 310 euro. Ha così richiesto all’azienda la documentazione scoprendo tutte le anomalie del caso. Dati personali in parte giusti e in parte sbagliati, firme false e altre stranezze. Ha così proceduto con una denuncia ai Carabinieri per poi rivolgersi all’ufficio legale dell’Adico che procederà con la richiesta dell’imob, indispensabile per consentire al giovane di recarsi al lavoro.

Tutto inizia lo scorso 27 febbraio quando M.F. si presenta negli uffici di Actv per richiedere il rilascio dell’abbonamento. Qui, dopo un rapido controllo, gli addetti dell’azienda dei trasporti gli respingono la richiesta, avendo riscontrato la presenza di sei multe a suo nome concentrate quasi tutte a giugno (4 su 6). Il 23enne mestrino, però, non è mai salito a bordo dell’autobus senza biglietto e non è mai stato sanzionato da alcun controllore. A questo punto, procede con l’accesso agli atti e qui si immerge in una lunga serie di bizzarre anomalie alcune delle quali, in realtà, potevano essere individuate dagli stessi verificatori. Qualche verbale riporta l’indirizzo di casa sbagliato, o elementi della carta di identità inconcepibili, come la data di rilascio successiva al giorno della sanzione. Soprattutto, M.F. disconosce le firme presenti nelle contestazioni, il che basta e avanza per procedere con la denuncia.

Le stranezze legate alla vicenda possono essere spiegate da un furto subito in casa dal 23enne il 31 dicembre del 2022. Una vicenda articolata che vede come probabile protagonista delle ruberie un conoscente presente nell’abitazione quella notte di Capodanno.

“La disavventura del nostro socio è molto particolare – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Crediamo che la persona che ha compiuto il furto abbiamo fotografato anche la carta di identità o una parte di essa del giovane mestrino. Anche perché in uno dei verbali il controllore ha scritto che il trasgressore avrebbe mostrato dal proprio cellulare la foto del fronte del documento evitando dunque la foto. Forse con un controllo più attento si poteva smascherare prima la truffa ma non possiamo dirlo anche perché non conosciamo le circostanze in cui sono avvenuti i controlli. Da parte nostra richiederemo all’Actv il rilascio dell’Imob ricostruendo con la relativa documentazione quanto accaduto”.

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