Facendo un calcolo per difetto, possiamo tranquillamente affermare che in Veneto calino ogni giorno dall’etere circa 4 milioni e mezzo di telefonate commerciali. In media due chiamate a persona (senza contare gli under 14 ai quali, in teoria, non si potrebbe intestare la sim) che vanno dal telemarketing per prodotti come luce, gas, telefonia e molto altro ancora alle vere e proprie truffe. Una situazione totalmente ingestibile, considerando che, come ci segnalano molti soci, a volte la stalkeraggio commerciale colpisce alcuni soggetti anche con dieci, venti contatti al giorno.
In tale contesto, Adico accoglie con favore le nuove norme contro il telemarketing aggressivo decise (finalmente) dall’Agcom e che si svilupperanno in due fasi, la prima il 19 agosto e la seconda il il 19 novembre.
“Dopo il clamoroso flop del registro delle opposizioni – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori – siamo felici di sapere che l’Agcom si sia mossa per soluzioni più concrete soprattutto quelle indirizzate a limitare le telefonate dall’estero, le più insidiose. Vogliamo aver fiducia e per ora sospendiamo ogni giudizio sul provvedimento anche se siamo fiduciosi almeno sul fatto che con ogni probabilità si riuscirà a ridurre almeno temporaneamente questo martellamento. Perché dico temporaneamente? Perchè le aziende prima subiscono ma poi a poco a poco si adattano e trovano nuovi escamotage per riaggiornare le proprie tecniche aggressive. Il giudizio dunque resta in sospeso”.
Proponiamo qui di seguito il riassunto delle novità che si concretizzeranno dalla prossima settimana. IL testo è tratto da un servizio di RAINEWS.IT .
Sono due le date significative per la lotta all’odioso fenomeno del telemarketing aggressivo che quotidianamente viene praticato verso milioni di cittadini ormai esasperati: il prossimo 19 agosto e poi il 19 novembre, scatteranno le misure previste dall’Autorità garante per le comunicazioni per contrastare la pratica del cosiddetto spoofing, ossia l’illegittima modifica del numero telefonico del chiamante, in gergo tecnico Cli (Calling Line Identity).
Si tratta di fatto di tutte quelle telefonate che vengono ricevute da un numero telefonico inesistente e non registrato, per impedirne l’identificazione, per scopi di telemarketing o teleselling aggressivo o illegale o, ancora peggio, di chiamate che nascondono frodi perpetrate utilizzando un numero telefonico modificato in modo da presentarsi all’utente che le riceve come un soggetto pubblico (ad esempio Forze dell’ordine) o privato (ad esempio una banca)”.
Ad agosto in particolare, scatterà il blocco delle chiamate provenienti dall’estero verso l’Italia che espongano un identificativo del chiamante corrispondente, in modo illegittimo, a un numero italiano. Il secondo step riguarderà invece, a partire dal 19 novembre, il blocco del ‘finti’ numeriche sembrano provenire da cellulari italiani. L’intervento dell’Agcom arriva dopo una lunga consultazione al tavolo tecnico al quale hanno partecipato le principali associazioni dei consumatori, le associazioni di imprese, gli operatori di servizi di comunicazione elettronica, esperti e operatori di altri settori direttamente incisi dal fenomeno dello spoofing.
La misura dell’Agcom è frutto di un processo iniziato nel marzo 2024, con la revisione del Codice delle comunicazioni elettroniche, che ha ampliato i poteri dell’Agenzia. La delibera è figlia anche di una consultazione pubblica con operatori telefonici, associazioni dei consumatori e società di call center.
Il perché delle due date è nei dettagli attuativi: agli operatori è stato imposto, entro tre mesi, di attivare tecnologie per bloccare chiamate con numeri fissi falsi, ed entro sei mesi anche quelle con numeri mobili fasulli. Visto che la delibera è datata 19 maggio, ecco le conseguenti due scadenze di agosto e novembre.
Sono due le date significative per la lotta all’odioso fenomeno del telemarketing aggressivo che quotidianamente viene praticato verso milioni di cittadini ormai esasperati: il prossimo 19 agosto e poi il 19 novembre, scatteranno le misure previste dall’Autorità garante per le comunicazioni per contrastare la pratica del cosiddetto spoofing, ossia l’illegittima modifica del numero telefonico del chiamante, in gergo tecnico Cli (Calling Line Identity).
Telemarketing, interviene il garante: dal 19 agosto stop ai finti numeri italiani
Si tratta di fatto di tutte quelle telefonate che vengono ricevute da un numero telefonico inesistente e non registrato, per impedirne l’identificazione, per scopi di telemarketing o teleselling aggressivo o illegale o, ancora peggio, di chiamate che nascondono frodi perpetrate utilizzando un numero telefonico modificato in modo da presentarsi all’utente che le riceve come un soggetto pubblico (ad esempio Forze dell’ordine) o privato (ad esempio una banca)”.
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Ad agosto in particolare, scatterà il blocco delle chiamate provenienti dall’estero verso l’Italia che espongano un identificativo del chiamante corrispondente, in modo illegittimo, a un numero italiano. Il secondo step riguarderà invece, a partire dal 19 novembre, il blocco del ‘finti’ numeriche sembrano provenire da cellulari italiani. L’intervento dell’Agcom arriva dopo una lunga consultazione al tavolo tecnico al quale hanno partecipato le principali associazioni dei consumatori, le associazioni di imprese, gli operatori di servizi di comunicazione elettronica, esperti e operatori di altri settori direttamente incisi dal fenomeno dello spoofing.
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La misura dell’Agcom è frutto di un processo iniziato nel marzo 2024, con la revisione del Codice delle comunicazioni elettroniche, che ha ampliato i poteri dell’Agenzia. La delibera è figlia anche di una consultazione pubblica con operatori telefonici, associazioni dei consumatori e società di call center.
Il perché delle due date è nei dettagli attuativi: agli operatori è stato imposto, entro tre mesi, di attivare tecnologie per bloccare chiamate con numeri fissi falsi, ed entro sei mesi anche quelle con numeri mobili fasulli. Visto che la delibera è datata 19 maggio, ecco le conseguenti due scadenze di agosto e novembre.
Boom di truffe telefoniche, soprattutto nel settore gas e luce: sono sempre più raffinate
Come funziona il filtro anti-spam
Lo stop alle chiamate moleste avverrà attraverso un dispositivo tecnico-operativo applicato alla rete telefonica.
Al momento le chiamate con numeri alterati vengono immesse nella rete da operatori poco controllati in altri Paesi; gli operatori internazionali di transito veicolano le chiamate verso la rete nazionale del destinatario, cioè in Italia nel nostro caso. Finora, non essendoci un modo per verificare in tempo reale l’autenticità del numero di origine, l’operatore telefonico italiano era obbligato a veicolare la chiamata, non potendo bloccarla senza la certezza di una contraffazione.
La gestione delle chiamate con numeri di cellulare falsificati è invece più complessa e richiederà più tempo, altri 3 mesi, per essere implementata.