Torna la carta “dedicata a te” per l’acquisto dei prodotti alimentari. Adico: “misura irrisoria, bisogna aumentare i salari”

Carrelli della spesa molto più vuoti, selezione di prodotti più convenienti, magari anche a discapito della qualità, ricerca dei punti vendita meno costosi, come i discount. Le famiglie stanno adottando strategie di ogni genere per contenere lo scontrino della spesa che dal 2022 in poi si è impennato in modo quasi insostenibile. Chiunque, da qualche anno a questa parte, si sta rendendo conto che i prezzi dei prodotti alimentari sono andati alle stelle tanto che ormai per colazione, pranzo e cena un nucleo familiare deve investire in media 50 euro in più al mese rispetto proprio al 2022, anno in cui è esplosa l’inflazione.

In tale conteso, il governo ha rifinanziati la carta “Dedicata a te”, 500 euro una tantum riservati alle famiglie in difficoltà. Non ci sarà più il contributo per il carburante e per i trasporti, quindi il bonus sarà riservato ai beni alimentari di prima necessità. Tutto bene, dunque? “Fin dalla sua prima erogazione – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – contestiamo questi incentivi una tantum. In primo luogo perché servono a poco o nulla, sembrano dei regalini per famiglie in difficoltà che però escludono tantissimi nuclei che teoricamente ne avrebbero diritto. Il problema è a monte. I salari sono troppo bassi e purtroppo le persone non riescono a sostenere tutte le spese giornaliere e il carovita p divenuto insostenibile”.

Riassumiamo qui di seguito il funzionamento del bonus (fonte: Today.it)

Torna la “carta dedicata a te”, il bonus alimentare statale da 500 euro pensato per le famiglie in difficoltà economica. Ma cambia tutto, o quasi. L’ultima legge di bilancio aveva anticipato l’uscita delle spese per carburanti e mezzi di trasposto dalla card. Il decreto attuativo che fissa le regole per il riconoscimento di ricariche e prepagate alle famiglie con un Isee fino a 15mila euro ha confermato questa disposizione. Quest’anno, quindi, il bonus spesa di 500 euro si potrà utilizzare solo per i beni alimentari di prima necessità. Niente più carburante, né abbonamenti ai trasporti. Cambia anche il calendario: il via è atteso dal mese di ottobre.

Le novità della “carta dedicata a te”

“Dedicata a te” è una carta prepagata elettronica ricaricata dallo Stato con 500 euro una tantum, utilizzabile solo per beni alimentari di prima necessità nei negozi convenzionati del circuito Mastercard. È gratuita, non serve fare domanda, e permette anche di ottenere sconti del 15% negli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa. Come detto, non si potrà più usare per rifornirsi di benzina o acquistare abbonamenti ai mezzi pubblici, come invece accadeva nel 2024.

Chi la riceve e chi è escluso? L’incentivo economico è riservato ai nuclei familiari residenti in Italia con un indicatore della situazione economica equivalente fino a 15mila euro. È però escluso chi già riceve altri sostegni economici (come l’assegno di inclusione, la carta acquisti o altri sussidi regionali o comunali), chi percepisce indennità come Naspi, Dis-coll (indennità mensile di disoccupazione), cassa integrazione guadagni (Cig) o mobilità.

Chi e come riceve la card per gli acquisti

Sono previste circa 1,1 milioni di carte: la priorità verrà data alle famiglie con almeno tre persone e con figli minori. Non si presenta domanda: l’Inps elabora gli elenchi dei beneficiari e li invia ai Comuni, che poi comunicano direttamente l’assegnazione. Se selezionati, si riceve un avviso e si può ritirare la carta all’ufficio postale, portando con sé il documento d’identità, il codice fiscale e la comunicazione ricevuta. La carta è emessa da Poste italiane tramite Postepay. Si usa come un normale bancomat, con un pin personale. Non consente prelievi di contante, ricariche, né pagamenti extra alimentari. Può essere usata solo nei negozi che vendono generi alimentari e sono abilitati Mastercard.

E le scadenze per gli acquisti? L’uso della “carta dedicata a te” partirà da ottobre, ma al momento il calendario non è stato fissato. Nel 2024 il primo acquisto andava fatto entro metà dicembre e la somma interamente spesa entro fine febbraio. Quest’anno, con il ritardo di partenza, queste scadenze potrebbero slittare.

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