Dal fishing all’e-commerce, dalle vendite porta a porta al finto sms: le principali truffe seguite da Adico negli ultimi anni

Le truffe, come segnaliamo ogni giorno, sono da alcuni anni una vera spina nel fianco per tantissimi cittadini anche perchè, soprattutto a livello informatico, le trappole si possono nascondere ovunque. Riassumiamo qui di seguito i principali casi che approdano negli uffici dell’Adico.

Per le cosiddette truffe informatiche nel 2025 abbiamo avviato circa 90 pratiche veneziane (+50% rispetto allo stesso periodo del 2024) e ricevuto centinaia di segnalazioni (per le quali non sono state aperte pratiche o perché non c’era possibilità di cercare una risoluzione, o perché le cifre in ballo non consigliavano un intervento o perché il diretto interessato ha preferito lasciar perdere).

Tieni conto che per lo più le truffe informatiche colpiscono fasce d’età relativamente giovani comunque sotto i 65 anni perché gli anziani utilizzano meno i canali web).

Le truffe agli anziani, però, sono davvero numerose e le più antipatiche e quelle che noi seguiamo di più.

TRA FINE 2024 e INIZIO 2025 BOOM DI TRUFFE LEGATE AGLI ACQUISTI ON LINE DI PRODOTTI O SERVIZI

Interventi Adico: 60 pratiche veneziane aperte nel solo 2025, con un più 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

Esempi: biglietti aerei acquistati ma mai arrivati (in particolare con il portrale romeno Flygo), farmaci acquistati tramite il sito Amica Farmacia e Farmaè), polizze assicurative acquistate online ma mai attivate perché di fatto inesistenti; case vacanza, alberghi, b&b “fantasma”, il turista prenota on pine arriva in loco e non trova nulla).

Principali vittime, under 60, gli anziani utilizzano molto meno i canali web.

VERO E PROPRIO BOOM DEL PRIMO SEMESTRE 2025 TRUFFE CHIAMATE FISHING (ADDESCAMENTO) PER LO PIU’ FINTE COMUNICAZIONI (INPS, AGENZIA DELLE ENTRATE, ULSS, COMUNE) TRAMITE LE QUALI IL TRUFFATORE TENTA DI RUBARE CREDENZIALI SENSIBILI ALLA PREDA.

30 pratiche aperte e un centinaio di segnalazioni (+80% rispetto allo stesso periodo del 2024)

Esempi: la sedicente Inps che comunica un rimborso e chiede di cliccare in un determinati link; la finta Ulss che invita il paziente a entrare nel proprio fascicolo sanitario: le Poste che invitano a entrare in un sito per il ritiro di un pacco.

Particolarmente insidiose il fishing fiscale: false comunicazioni di rimborsi fiscali mirate al furto di credenziali bancarie, false comunicazioni di rimborsi “straordinari”, tentativi di truffa tramite false notifiche di irregolarità fiscali, false comunicazioni riguardo modifiche alla normativa fiscale riguardante la dichiarazione precompilata 2024, false richieste di pagamento di imposte per recupero fondi, false comunicazioni relative ad avvisi di giacenza raccomandate elettroniche, false richieste di pagamento di imposte non dovute su criptovalute, false comunicazioni di rimborsi fiscali a tema “Governo Italiano”, false comunicazioni relative a rimborsi, false comunicazioni di liquidazioni periodiche Iva, false comunicazioni relative all’accredito di un bonifico estero, false comunicazioni a nome del direttore dell’ Agenzia delle Entrate.

LA TRUFFA CHE HA TENUTO PIU’ IMPEGNATI IN ASSOLUTO ADICO

 Truffa finto sms banca/Posta:

Funzionamento: la vittima riceve un sms sulla chat messaggistica della propria banca con cui si segnalano movimenti anomali sul conto e si invita il correntista a entrare in un link. Da li viene contattato da un sedicente operatore della banca o delle poste che gli indica alcune operazioni con le quali riesce a svuotare il conto della preda designata. Una vera e propria strage in tutta Italia.

Esempio: “abbiamo rilevato un’operazione nel suo conto con una movimentazione anomala di 250 euro verso…. clicchi qui per controllare il suo conto corrente..”

La seguiamo dal 2021, con un boom del 2023 e un netto rallentamento nel 2024.

Pratiche aperte nel veneziano: circa 500

Identikit: tutte le possibili fasce d’età con un conto bancario.

Come difendersi dalle truffe on line? Ecco alcuni consigli (Fonte: Facile.it)

1) Attenzione all’affidabilità dei siti. Quando acquistate online fate attenzione alla piattaforma su cui comprate. Verificate l’affidabilità del sito e, se diverso, del venditore; a questo fine, potete consultare, se presenti, le recensioni online, oppure utilizzare siti terzi;

2) Occhio ai cloni. Fate attenzione ai cosiddetti siti clone; si tratta di siti che, all’apparenza, si presentano in tutto e per tutto uguali ai siti ufficiali, ma nella realtà sono dei falsi gestiti dai malfattori. Non serve essere dei tecnici per capirlo: sarà sufficiente un’analisi più approfondita delle pagine web del sito e dell’URL nella barra degli indirizzi per capire se si tratta di un falso;

3) Una S può fare la differenza. Assicuratevi che l’indirizzo che appare nella barra di navigazione cominci con https e non solo con http. Quella lettera, che non va sottovalutata, è un importante indice di sicurezza tecnologica che può farci stare più tranquilli. Quando si utilizza uno smartphone, invece, è bene diffidare da quei siti che non sono consultabili ma che, quando ci si clicca sopra, avviano direttamente una chiamata telefonica;

4) Attenzione a concludere l’acquisto fuori dal sito di e-commerce. Se concludete la transazione all’interno della piattaforma, in caso di problema potrete chiedere una mano ad essa. Se invece decidete di uscire dalla piattaforma e concludete la transazione direttamente con il venditore, soprattutto se privato, rischiate di restare senza supporto in caso di problematiche;

5) Non abboccate al phishing. Fate attenzione ad eventuali email o SMS non richiesti che doveste ricevere; prima di cliccare su qualunque link e fornire dati personali verificate che il mittente sia affidabile; i tentativi di “phishing”, ovvero di carpire dati sensibili in maniera illecita attraverso falsi messaggi di posta elettronica o messaggistica sono molto diffusi. Può capitare che i malintenzionati si presentino sotto falsa identità per estorcervi informazioni, soldi o reindirizzarvi su un sito clone;

6) Occhio ai prezzi. Risparmiare è lecito, ma inseguire a tutti i costi il prezzo più basso rischia di mettervi in pericolo. Fate quindi attenzione nel momento in cui doveste trovare prodotti a prezzi talmente scontati da sembrare impossibile… perché con grande probabilità, potrebbe trattarsi di una truffa.

7) Solo pagamenti tracciati: privilegia sempre modalità di pagamento tracciate come, ad esempio, la carta di credito. Fate attenzione, invece, quando vengono chiesti pagamenti tramite metodi meno sicuri come, ad esempio, la ricarica di carte di pagamento, strumento spesso usato dai malfattori;

8) Occhio a spyware e virus informatici. E’ fondamentale assicurarsi che il dispositivo da cui state navigando sia protetto da virus informatici e spyware, programmi che potrebbero sottrarre automaticamente i dati di accesso alle nostre carte elettroniche. Per questo consigliamo di proteggere i dispositivi con un buon antivirus e di stare alla larga da qualsiasi genere di programma craccato o illegale, perché molto spesso sono veri e propri veicoli di infezione;

9) Nessuna fretta. Quando acquistate online, prendetevi sempre tutto il tempo necessario per fare le opportune verifiche, niente acquisti di pancia! Spesso i malfattori cercano di prenderci in contropiede con super offerte in scadenza; fate attenzione, potrebbe nascondersi una truffa.

Al di fuori delle truffe informatiche Adico è impegnata quotidianamente ad affrontare alcuni classici raggiri che coinvolgono le persone anziane.  

Truffa/raggiro del catalogo:

Funzionamento: il venditore con vari escamotage riesce a farsi accogliere in casa con un catalogo di prodotti scontati (spesso prodotti per la casa). L’imbroglione in vita la vittima a firmare un catalogo (depliant) millantando che quella firma serva solo per mostrare ai propri responsabili di aver avuto un contatto con il potenziale cliente. In realtà il “catalogo” non è altro che n contratto molto oneroso, dai 2 mila ai 9 mila per acquistare prodotti (di valore nettamente inferiore al prezzo) lungo un arco di tempo definito.

Esempio recente: “salve siamo della Regione Veneto stiamo proponendo sconti vacanze per i pensionati”

seguita dal 2016

pratiche aperte: circa 900

identikit: donne casalinghe, per il 60% anziane e preferibilmente sole.

Truffe porta a porta o call center per vendita di contratti luce e gas:

Funzionamento: venditori porta a porta o call center raggirano il potenziale cliente con frottole di ogni genere. Si presentano per una compagnia invece che per un’altra, millantano sconti favolosi.

Esempi: “la invitiamo a siglare il contratto con la nostra azienda perché fra un mese non esisterà più il mercato tutelato e lei resterà al buio…o senza riscaldamento”. Oppure: “con noi non pagherà il canone della tv..”

Pratiche aperte: indefinite

Identikit: tutti ma soprattutto le persone anziane.

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