Mestre. Tutto era iniziato il giorno dell’alluvione, lo scorso 21 agosto. Prima la linea che fa le bizze, poi, dopo qualche giorno, il servizio che si interrompe definitivamente senza fornire più alcun segnale. L’odissea di A.B., pensionato mestrino, arriva di fatto fino ai giorni nostri o, meglio, fino all’intervento di Adico, che ha permesso all’uomo di uscire dall’isolamento tecnologico in cui era stato relegato a causa del potente e anomalo acquazzone estivo. La situazione, nella quale si sono trovate molti mestrini dopo quella nefasta mattinata, racconta di come spesso il cittadino, da solo, faccia fatica a risolvere questioni che, se affidate a persone esperte, possono essere appianate più facilmente seguendo percorsi giusti e adeguati.
Spieghiamoci meglio.
Il pensionato, dopo aver appurato il guasto alla linea telefonica, a inizio settembre, con l’aiuto della figlia, si è rivolto giustamente al Co.Re.Com presentando, però, una istanza ordinaria. Il tempo è passato inutilmente senza risposte o interventi da parte del Comitato Regionale per le Comunicazioni, istituto di mediazione che funziona alquanto bene, per cui il pensionato, a un certo punto, ha deciso di rivolgersi all’Adico. E proprio grazie all’associazione la vittima si è resa conto di aver sbagliato azione, perchè, nel caso di sospensione del servizio, non bisogna presentare un’istanza ordinaria ma un GU5, un provvedimento d’urgenza, che prevede l’intervento in loco dei tecnici per capire la natura del guasto. Una volta risolto l’arcano, dunque, sempre assistito da Adico, il pensionato ha presentato la giusta richiesta al Co.Re.Com il quale ha di fatto messo in moto l’attività necessaria per risolvere il problema.
In realtà, una volta identificata la causa dell’interruzione del servizio, l’intervento di riparazione ha richiesto diverso tempo, trattandosi di una criticità tutt’altro che banale. Ma, alla fine, tutto è stato risolto e ora l’uomo ha di nuovo internet e la linea fissa. E ha ottenuto dall’operatore telefonico il rimborso per le fatture pagate nel periodo di (forzatamente) mancato utilizzo.
“Da quello che sappiamo – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – a causa dell’alluvione di agosto molti altri mestrini si sono ritrovati nella stessa, identica situazione. Supponiamo che più di qualcuno abbia vissuto la stessa odissea del nostro socio ma è probabile che qualcun altro la stia ancora vivendo. Chi avesse bisogno di assistenza può contattare i nostri uffici perché, in questi casi, l’intervento di persone esperte e competenti può risultare salvifico”.