Mestre. Chissà se il merito debba essere attribuito, per così dire, alle vicine elezioni regionali e alla necessità da parte della Giunta uscente di lanciare segnali di buona volontà. In ogni caso, finalmente, da palazzo Balbi è arrivata la prima risposta alle richieste di molte famiglie veneziane che si sono rivolte all’Adico per la delicatissima questione delle rette pagate alle case dir riposo dai pazienti con alzheimer e con altre patologie legate alla demenza degenerativa. L’apertura, seppur timida, da parte della Giunta uscente, è sintetizzata in una nota di poche righe mandate qualche giorno fa all’associazione dei consumatori in seguito ai numerosi solleciti inviati dalla stessa.
“Con riferimento alle note pervenute in merito alla questione in oggetto – si legge nella nota – si comunica, senza che ciò valga come ammissione o riconoscimento alcuno delle pretese contenute nelle note medesime, che la Scrivente Struttura…provvederà ad investire della questione le relative aziende Aulss competenti, al fine di compiere i necessari approfondimenti istruttori”.
Insomma, al di là del “politichese”, la Regione comunica di aver preso in mano la situazione, a circa un anno di distanza dalle prime diffide inviate da Adico. In quest’arco di tempo l’associazione dei consumatori ha assistito 57 famiglie, 50 delle quali veneziane, aprendo di fatto 23 pratiche, ovvero 23 richieste di rimborso.
Ma di cosa stiamo parlando concretamente? Vediamo. Le case di riposo contemplano due tipi di servizi, uno alberghiero, che deve essere pagato dall’ospite, e uno assistenziale, che è a carico della Regione. La Corte di Cassazione ha però stabilito che per alcuni tipi di patologie – come appunto l’azheimer e in generale le demenze – i due tipi di servizi siano indissolubilmente legati o meglio che l’assistenza prevalga sull’alberghiero il quale è un servizio che diviene “inevitabile” e quindi a carico della Regione. Un principio molto rilevante che apre la strada a una miriade di ricorsi essendo pure retroattivo. In pratica le famiglie, attraverso le diffide inviate dall’Adico, chiedono il rimborso delle rette pagate per il ricovero dei propri cari affetti da patologie legate alla demenza. Considerando i costi delle case di riposo, parliamo spesso di cifre a quattro zeri.
“Meglio tardi che mai – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Abbiamo effettuato un pressing costante nei confronti della Regione senza mai demordere. Ora arriva una prima apertura che fa intravedere almeno la prospettiva di un dialogo. Ora ci sono le elezioni e qualcuno parla addirittura di un assessorato per gli anziani. Ebbene, chiunque si siederà a palazzo Balbi dovrà tenere conto anche di tale problematica perchè noi di certo non molleremo la presa”.
In questa fase Adico si occupa dei pazienti con alzheimer conclamata in attesa di definire in modo più chiaro e lineare le altre patologie per le quali l’assistenza ha prevalenza sul servizio alberghiero.
Ricordiamo che per poter procedere con un’azione legale, è necessario avere il certificato, la cartella clinica e la diagnosi conclamata di malattia di alzheimer. Bisogna poi precisare il periodo di ricovero in struttura (successivo alla diagnosi) e essere in possesso della copia del contratto e delle fatture pagate alla casa di riposo per la quota alberghiera della retta.
Chi è in possesso dei documenti può chiedere un appuntamento contattando Adico allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19). Il legale valuterà le singole posizioni.
6 risposte
La risposta è arrivata dalla Regione Veneto, secondo me passa la palla alle ASL che ricevono i denari dalla regione. La risposta è proprio un nulla di fatto. Peggio passando la questione alle ASL significa che esse se aderissero al rimborso, faranno un taglio gigante alle risorse destinate alle risorse LEA.
Salve signora Rosanna, noi ce la stiamo mettendo tutta poi le critiche sono legittime ma…un po’ di fiducia…potrebbe aiutare! 🙂 Anche noi, se legge l’articolo, non parliamo certo di caso risolto. Però è un passo che ci regala un po’ di speranza.
Grazie dell’intervento
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Finalmente una notizia positiva per le persone che hanno assistito i loro cari in una situazione con costi per molti quasi proibitivi
Buongiorno signor Giorgio, sicuramente è un grande passo avanti ma la “battaglia” di fatto è ancora agli inizi. Grazie per il suo intervento.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Se .mai non si inizia a parlarne, saremmo rimasti all’età della pietra….
Lo stato italiano butta tante risorse nostre dalla finestra ( centri di accoglienza) è giunto il momento di impiegarli per un motivo serissimo.
Buongiorno MariaCristina, vedrà che di case di risposo, e non solo, si parlerà sempre pèiù spesso visto che la popolazione anziana e ultra-anziana è destinata a crescere esponenzialmente nei prossimi anni. Comunque, a quanto ho potuto apprendere, la battaglia per i rimborsi coinvolge anche molte altre realtà, come forse leggeremo domani nei giornali locali.
Grazie per il suo intervento e buona giornata.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico