Mestre. E’ cambiato qualcosa con l’ultimo intervento dell’Agcom contro il telemarketing selvaggio? A quanto pare, no. O, meglio, qualcosa è cambiato, perché in effetti le chiamate dall’estero con finti numeri italiani sono diminuite esponenzialmente, ma, di contro, si sono impennate le telefonate da utenze fisse e mobili non italiane, oltre agli sms promozionali.
Insomma, anche l’ultimo provvedimento dell’Autorità, di certo efficace sotto alcuni punti di vista, non ha minimamente interrotto lo stalkeraggio commerciale che subiscono quotidianamente i cittadini soprattutto da quando si è concretizzata la completa liberalizzazione del mercato di luce e gas.
Adico, a quasi dieci giorni dall’ultimo intervento dell’Agcom – che mercoledì 19 novembre ha introdotto un filtro capace di bloccare automaticamente le telefonate effettuate dall’estero con numeri mobili all’apparenza italiani – diffonde i risultati di una propria indagine che ha ottenuto l’attenzione di oltre 398 mestrini (il questionario è stato indirizzato agli iscritti della terraferma).
I risultati ottenuti tramite le risposte del campione coinvolto non lasciano spazi a interpretazioni. Circa 3 mestrini su 4 (per la precisione, il 72%) ritiene che le chiamate commerciali, o, meglio, il telemarketing selvaggio, non sia minimamente diminuito. Anzi. Di sicuro non arrivano più le chiamate con finti numeri italiani ma quelle con numeri esteri, per l’81% degli intervistati, sono cresciute. In modo esponenziale per il 30% del campione e moderatamente per il 51%. Per la cronaca solo il 14% dei mestrini ritiene che lo stalkeraggio sia diminuito mentre un “misero” 3% Pensa che sia proprio finito.
Dal 19 novembre di certo le strategie dei call center e delle aziende che usufruiscono del loro servizio sono un po’ cambiate. Enel, per esempio, ha comunicato che prima di ogni chiamata commerciale l’utente riceverà un sms di avviso e che se si viene contattati senza aver ricevuto il messaggio, non si tratta di Enel anche se l’operatore si presenta come referente dell’azienda. In effetti esattamente la metà del campione (il 50% dei mestrini) segnala un aumento moderato (34%) ed esponenziale (34%) dei messaggi con finalità commerciali.
Con il questionario Adico ha anche voluto analizzare altri aspetti legati al telemarketing selvaggio e i risultati emersi sono alquanto emblematici.
In primo luogo, l’indagine ha evidenziato che nell’ultimo anno più di un terzo dei mestrini ha ricevuto in media più di 5 telefonate commerciali al giorno. L’8% del campione afferma di averne ricevute una media di 5, il 14% per cento ne segnala 4. Un quarto degli “intervistati” ne ha registrate mediamente 3 al giorno, il 13%, 2, il 6%, una.
Molto preoccupante, infine, il dato relativo agli inganni subiti da molti utenti nel corso degli ultimi anni da parte degli operatori dei call center (modifica del fornitore senza richiesta del diretto interessato, offerte finte, informazioni fuorvianti e quant’altro). Il 44% dei mestrini ammette di essere stato raggirato. Fra questi il 25% una sola volta, il 19% due o più volte.
“Dalla nostra analisi – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – emergono vari elementi che fanno riflettere. In primo luogo non si può negare che l’ultimo provvedimento di Agcom qualche effetto positivo lo abbia sortito, in particolare perché gli utenti non ricevono più chiamate con finti numeri italiani. Le telefonate, però, sono aumentate proprio perché, evidentemente, i call center esteri si stanno facendo in quattro per aggirare l’ostacolo incrementando proprio il numero di chiamate e di messaggi. Certo, in molti vedendo un numero strano non rispondono, ma tanti lo facevamo anche prima con i finti numeri italiani. IL problema è che lo stillicidio quotidiano di chiamate si traduce comunque in uno stalkeraggio. Senza contare che molti cittadini, in particolare anziani, tendono comunque a rispondere anche a numeri non convenzionali per abitudine. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, per ora, però, il telemarketing selvaggio continua. Detto questo, inutile negare che il dato più preoccupante che emerge dalla nostra indagine è quello relativo ai raggiri dei call center. Un mestrino su quattro ne ha subito uno nella sua vita, uno su cinque è stato ingannato due o più volte. Non stupisce che una parte consistente dei nostri soci si rivolga a noi proprio per questo motivo. Una situazione che fa riflettere e soprattutto che ci preoccupa molto”.




