Il grande clima di incertezza “esploso” – è proprio il caso di dirlo – con l’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, rischia di pregiudicare pure le vacanze di molte persone anche in Italia, almeno di quelle che hanno prenotato (o intendono farlo) un volo aereo. Proprio in questi giorni, infatti, molte compagnie (Ryanair in testa) stanno paventando il rischio di ritrovarsi entro maggio senza carburante, se non si sbloccherà la situazione sullo stretto di Hormuz.
Qualcuno pensa che questa possa essere una strategia di qualche vettore per cancellare i voli meno redditizi ma in ogni caso, inutile negarlo, il problema esiste. Gli aerei, infatti, utilizzano un combustibile, il jet fuel, per il quale la dipendenza dalle riforniture medio orientali è molto più elevata rispetto a benzina e gasolio.
Fra qualche settimana sarà possibile valutare a pieno l’evoluzione di questa drammatica vicenda ma già ora è il caso di ricordare che il viaggiatore, nel caso appunto di cancellazione motivata dall’assenza di carburante, a diro al rimborso del biglietto o, in alternativa, alla ricollocazione in un altro volo con identica destinazione. Naturalmente il consiglio sarebbe quello di attendere ancora un po’ prima di acquistare eventuali biglietti ma è chiaro che, prenotando troppo a ridosso della partenza si rischia di pagare il viaggio molto di più.
In ogni caso il codice del consumo fornisce garanzie e tutele ai turisti, al di là di quello che sta succedendo ora in Iran e nello stretto di Hormuz. Di fatto il viaggatore ha diritto a indennizzi sia per cancellazioni che per ritardi oltre certi tempi prestabiliti, anche se molte volte non semplice ciò che spetta di diritto, come dimostrano le tante persone che ogni anno, soprattutto nel periodo estivo e post estivo, si rivolgono ai nostri uffici per richiedere la nostra assistenza nella richiesta del rimborso.
Il vero problema su cui porre massima attenzione, invece, è un altro. Cosa succede se ho prenotato un pacchetto vacanza, comprensivo dunque di viaggio aereo e di pernottamento in qualche struttura ricettiva, e l’aereo viene cancellato? In questo caso il rischio di perdere i soldi – o l’eventuale caparra – è praticamente certo a meno che non esista la possibilità di stipulare un’assicurazione per il pacchetto vacanza (se per esempio si prenota tramite agenzia di viaggio) oppure non si trovi un accordo con la struttura in questione.
“Se le cose non cambieranno – conferma Carlo Garofolini, presidente di Adico – è prevedibile che quella alle porte sarà un’estate molto rovente. Nei periodi estivi si registrano normalmente molti problemi con cancellazioni e ritardi, questa è una cosa nota. Se aggiungiamo la guerra in medio oriente e il problema del carburante, allora possiamo prevedere che queste situazioni si moltiplicheranno. Insomma, meglio andare cauti, prendere tutte le precauzioni del caso, per esempio investendo qualche soldo in più per eventuali assicurazioni. CI auguriamo che questo assurdo conflitto finisca il prima possibile anche se poi le sue conseguenze rischiano di farsi sentire anche nei periodi successivi. Noi naturalmente ci siamo e, come ogni anno, siamo sempre aperto garantendo la nostra presenza anche a luglio e ad agosto. Per qualsiasi problematica, dunque, potete chiamare la nostra associazione per richiedere consulenza e assistenza in qualsiasi momento”.