Cellulari “bollenti” per il telemarketing selvaggio, Adico chiede un nuovo intervento di Arera. “La situazione sembra addirittura peggiorata”

Da Palermo a Como, da Empoli a Roma, da Venezia a Treviso, da Londra a Parigi. No, non stiamo parlando di tratte aeree o ferroviarie, ma di alcune delle tante città da cui, almeno in linea teorica, provengono le decine di chiamate che in questi giorni raggiungono gli utenti italiani senza lasciare tregua e impedendo qualsiasi strategia difensiva alle vittime dello stalking commerciale.

Ma come? Si dirà. Arera non è intervenuta con due azioni radicali mirate alla limitazione se non alla soppressione delle molestie da parte dei call center? Si, è intervenuta ma evidentemente qualcosa non sta funzionando. In effetti l’Autorità ha bloccato le telefonate provenienti dall’estero con numeri all’apparenza italiani, sia fissi che di cellulare. E’ dunque presumibile che ora le innumerevoli chiamate di marketing – aumentate esponenzialmente negli ultimi giorni -, provengano proprio dall’Italia, quando riportano prefissi del nostro Paese. Quando arrivano dall’estero, il nostro cellulare ce lo segnala e allora è più facile evitare di rispondere. Intanto, però, l’utente è stato disturbato e distratto da inutili squilli del proprio cellulare.

“La situazione sembra peggiore di prima – sottolinea Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Ci sono state alcune settimane di relativa tranquillità, dopo l’ultimo intervento di Arera risalente allo scorso novembre. Ora evidentemente si è trovato il modo di aggirare il blocco e la slalkeraggio da telemarketing è ripartito senza soluzione di continuità. Chiediamo l’immediato intervento di Arera perchè la situazione è fuori controllo”.

Come abbiamo già denunciato qualche settimana fa, le chiamate più odiose sono quelle che arrivano da prefissi della città in cui si vive o di zone limitrofe. Facciamo un esempio concreto. Alcuni cittadini veneziani ci hanno segnalato di essere quotidianamente tartassati soprattutto da un numero con prefissio 041 (Venezia appunto) eseguito poi dal 253. Poi i numeri successivi variano di volta in volta così da rendere inutile il blocco tramite il cellulare.

“Tanti soci ci segnalano mestrini e veneziani segnalano di essere costantemente chiamati anche dieci volte al giorno da numeri con prefisso 041 – prosegue Garofolini – o anche 0422, Treviso. Tendenzialmente molti di loro rispondono, soprattutto le persone più anziane che magari attendono la chiamata dall’ospedale o dagli uffici comunali. Il problema è che quando si risponde e ci si trova a parlare con un call center, o si ha la prontezza di chiudere subito il discorso o si rischia di restare invischiato in qualche offerta allettante ma molto spesso farlocca o comunque per nulla conveniente. Ogni giorno viene da noi qualcuno, soprattutto di età avanzata, per chiedere aiuto dopo aver involontariamente accettato un contratto al quale in realtà non avrebbero voluto aderire. Chiediamo all’Arear di vigilare su questa nuova dinamica di molestie telefoniche”.

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