Venezia. Dal mancato pagamento dello stipendio degli straordinari all’omesso versamento del trattamento di fine rapporto. Dal licenziamento ingiustificato al dimensionamento. Nel mondo del lavoro aumenta esponenzialmente la conflittualità fra datori di lavoro e dipendenti tanto che sempre più spesso questi ultimi si rivolgono agli uffici dell’Adico per farsi assistere.
La situazione appare sempre più fuori controllo anche perchè in molti casi diminuisce la qualità del lavoro proposto e i salari restano al palo.
Le contestazioni più frequenti (e, aggiungiamo noi, “odiose”) riguardano appunto la mancata corresponsione dello stipendio. Purtroppo questa circostanza è legata alla crisi che colpisce molte aziende e si traduce spesso nel mancato pagamento dei fornitori e, appunto, dei lavoratori. In questo caso, come nel casi di straordinari non onorati, Adico agisce o con un decreto ingiuntivo innanzi al Tribunale del Lavoro o con il coinvolgimento dell’Ispettorato del lavoro.
“Molte volte ci troviamo di fronte a situazioni drammatiche – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Parliamo di persone giovani, con famiglia, mutuo, rate della macchina, che lavorano regolarmente ma non vengono pagate. Noi ovviamente agiamo tempestivamente ma i tempi richiesti anche per un “semplice” decreto ingiuntivo possono risultare molto lunghi per chi non ha i soldi per sopravvivere”.
Un’altra situazione che porta di frequente il lavoratore negli uffici di Adico riguarda il licenziamento per giustificato motivo (come può essere quello derivante dai problemi economici del datore di lavoro). In questo caso l’associazione è chiamata a verificare la reale legittimità del licenziamento. “Quando non sussista un motivo valido – ricorda il presidente dell’associazione dei consumatori – impugniamo il provvedimento”.
“Naturalmente possono essere anche altri i contrasti fra lavoratore e datore – prosegue Garofolini -, come il demansionamento. Ma questi appena riassunti sono di certo i principali”.
In tale contesto, Adico ha avviato da un paio di mesi un servizio apposito dedicato agli insegnanti precari. In discussione la carta docenti, le ferie non godute e la reiterazione dei contratti a termine. Per saperne di più consigliamo di leggere l’articolo sotto riportato e pubblicato nel nostro sito.