L’auto si rompe per una buca coperta dall’acqua nel parcheggio adiacente all’ex ospedale, risarcimento di 800 euro per una impiegata mestrina

Mestre. Il parcheggio adiacente all’ex ospedale Umberto Primo? Una vera e propria trappola sia per gli automobilisti sia per il Comune. E’ questo l’aspetto principale che emerge dal caso di D.V., impiegata mestrina vittima di una disavventura (a lieto fine) che mette in evidenza quanto sia insidiosa quell’area sterrata e piena di fosse e buche, soprattutto dopo un temporale.

La vicenda risale ancora allo scorso novembre ma, come succede sempre in questi casi, il sinistro e il relativo pagamento del risarcimento di 800 euro si sono chiusi solo in questi giorni, dopo sette mesi di “confronto” con la Unipol compagnia assicurativa del Comune di Venezia.

Il giorno incriminato D.V. è entrata nel parcheggio che da piazzale Candiani si estende fino a via Circonvallazione per mettere giù la propria vettura. Quel park, pur molto frequentato, non è certo esempio di perfezione urbanistica, anzi. E’ pieno di avvallamenti, dossi, buche. Infatti proprio una buca piena d’acqua e quindi “invisibile” per gli automobilisti è stata la causa dei danni subiti dall’auto della donna che ci è caduta dentro facendo sbattere violentemente la parte anteriore e provocando danni quantificabili in circa 400 euro.

Fortunatamente alla scena hanno assistito alcuni testimoni fra cui due operatori della società Avm che hanno anche provveduto a segnalare la presenza dell’insidia.

D.V. ha dunque fotografato la buca, raccolto i nomi dei testimoni stessi e poi si è rivolta a una officina per sistemare l’auto. Una volta acquisito il preventivo la donna ha provato ad aprire il sinistro senza successo e ha quindi deciso di rivolgersi all’Adico per procedere con una azione più incisiva.

Alla fine, proprio in questi giorni e dopo una lunga corrispondenza con l’ufficio legale dell’associazione, Unipol ha concesso un rimborso di 800 euro, rendendo piena giustizia all’impiegata mestrina.

“Siamo davvero allibiti dal fatto che un parcheggio così frequentato e centrale venga trascurato in questo modo – – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Siamo convinti che episodi di questo tipo, soprattutto con il maltempo e la pioggia, siano molto frequenti. Non sarebbe dunque il caso di asfaltare quell’area evitando così contenziosi continui con gli automobilisti? Vediamo se la nuova giunta prenderà in mano la situazione onde evitare una marea di rimborsi che di fatto vengono pagati dalla cittadinanza con le imposte locali. In questa storia rileviamo altresì tempistiche troppo lunghe per il riconoscimento degli indennizzi da parte dell’assicurazione del Comune e in generale di tutte le compagnie assicurative. Un sinistro del genere, con testimoni e ampia documentazione fotografica, poteva essere chiuso al massimo in un mese invece la nostra socia ha dovuto appunto rivolgersi a un ufficio legale, il nostro, per ottenere ciò che le era palesemente dovuto“.

2 risposte

  1. Questo tipo di malaugurato incidente purtroppo è capitato anche alla sottoscritta all’ uscita di una Banca e davanti all’ ingresso stesso con piazzale asfaltato condominiale con adiacenti attività commerciali. Specifico che il piazzale
    È pieno di buche e malauguratamente a me è successo di incastrare il piede in una buca coperta di foglie e sporcizia, e provocandomi vari traumi specie al piede e ginocchia dovendo ricorrere al pr soccorso, tutto documentato anche con foto.
    Mi sono rivolta all’ Adico e la pratica dopo 6 lunghi anni di telefonate e diffide all’ assicurazione è stata chiusa dalla stessa senza nulla risarcirmi.
    Perché non scrivete anche le pratiche che non vanno a buon fine tipo la mia?

    1. Buongiorno Giovanna, ogni storia ovviamente segue dinamiche diverse ora non conosco nel particolare la stua disavventura ma, conoscendo almeno la competenza dell’ufficio legale, temo che non ne esistessero i presupposti. In tal caso, non avrebbe alcun senso scrivere nulla è una NON NOTIZIA dire, Adico non è riuscita a ottenere un risarcimento perchè non c’erano i presupposti. SE, e verificherò, esiste invece una palese ingiustizia nel mancato risarcimento, allora sì che mi attiverò ma strano che non mi sia stato segnalato dallo staff. In ogni caso nel nostro sito ci sono vari articoli in cui segnaliamo nostri mancati risultati ma per questioni legatev a una controparte che non risposnde p che fa mutom contro muro (tipo le assicurazioni), per esempio).
      Ci aggiorniamo presto,
      buona giornata
      Gianluca

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