Libri, accessori, pagamenti della cartelle esattoriali, Irpef, tributi locali, rate delle vacanze, scontrini pazzi per prodotti alimentari e bollette. Per le famiglie settembre è un mese ostico su molti fronti, in primis su quello scolastico.
E da questo punto di vista un aspetto poco analizzato riguarda di sicuro quelle famiglie che, per vari motivi, devono accompagnare i propri figli all’asilo o alla scuola elementare in auto, proprio mentre i costi del carburante si impennano senza alcun controllo.
Adico, tramite una indagine che ha elaborato i dati di diversi portali – Istat, Ufficio statistica del Comune di Venezia, Osservatorio prezzi carburante e altro ancora – ha fotografato l’impatto del caro gas e benzina su una tipologia di famiglia spesso non inserita nelle “statistiche”, perchè di difficile identificazione, quella composta cioè da genitori che accompagnano i propri figli all’asilo o alle scuole elementari utilizzando per necessità l’automobile.
Analizzando le varie fonti, la conclusione risulta più che emblematica: le circa 7.150 famiglie residenti a Mestre che accompagnano in auto il proprio figlio all’asilo e alle scuole elementari (età compresa, per entrambe le categorie, fra i 3 ei 10 anni), spenderanno a settembre 2026 il 22,8% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In pratica dovranno sborsare mediamente 33,70 euro in più, a causa degli aumenti scatenati dalla scriteriata aggressione di Stati Uniti e Israele all’Iran.
Andando nello specifico e seguendo le indicazioni di Istat, per accompagnare all’asilo o alle elementari il proprio figlio nell’arco del mese (considerando una presenza di cinque volte settimanali) si spenderà il 16% in più nel caso di auto a benzina e il 30,7% se la vettura consuma gasolio. Questo, ovviamente, in linea con gli incrementi registrati nell’anno in corso e con il riallineamento delle accise fra la verde e il diesel imposte dall’Unione Europea.
Nello specifico, Adico ha calcolato un tragitto giornaliero di 7 chilometri giornalieri fra andata e ritorno tenendo conto che si tratta di un percorso interno alla città e quindi non di spostamenti fuori comune. Grazie a questo dato, è stato possibile calcolare con facilità la differente spesa fra settembre 2025 e setsidertemebre 2026. Lo scorso anno e Mestre la verde costava in media 1,74 euro al litro, il gas 1,63 euro. Un anno dopo siamo passati a 2,01 euro per la benzina a e 2,13 euro per il gasolio, con balzi tutt’altro che trascurabili.
Andando nello specifico, le famiglie con auto a benzina pagheranno a settembre 2026 circa 183 euro contro i 158 euro dell’anno prima (+25,38 euro). Quelle con mezzi a gasolio poco meno di 179 euro contro i 137 euro dello stesso periodo del 2025 (+42 euro).
“Questa analisi – commenta Carlo Garofolini, presidente del’Adico – è di sicuro originale perchè offre uno spaccato a cui in pochi pensano. Il caro-carburante si riflette in molti modi, non ultimo in questo. Va a colpire le famiglie con figli piccoli aggiungendo una ulteriore giustificazione alla denatalità. La beffa ulteriore è che chi accompagna o va prendere i figli a scuola è spesso costretto a pagare contravvenzioni per sosta vi9eteta o in doppia fila o magari perde minuti se non ore di lavoro per il traffico. Senza contare che a causa dei molti scioperi dei trasporti molti genitori anche delle scuole superiori sono costretti a portare i figli a scuola anche se non rientrerebbe fra i propri compiti. Bici, pedibus, arredi e manutenzioni urbani adeguati potrebbero favorire la mobilità alternativa. Ma, oggi, come oggi, la strada da fare è ancora lunga. E così, ecco un ulteriore costo per le famiglie già martoriate da mille balzelli”.