Fonte: La Nuova Venezia – intrevista al presidente di Adico Carlo Garofolini
Nel territorio comunale, stando agli ultimi aggiornamenti disponibili sul portale Osservatorio Carburanti dl Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la pompa meno cara risulta la Eni Station di via Miranese, 326 A, con la benzina self in vendita a 2,069 euro al litro e quella servita a 2,279 euro. La più salata è erogata dalla stazione Q8 Bazzera Nord, in tangenziale di Mestre dove il self viene 2.234 euro/litro mentre per il servito si arriva il prezzo sale a 2,539 euro. Sempre in questo distributore il gasolio tocca i 2,472 euro e si impenna a 2,779 per la modalità “servito”.
Scorrendo il tariffario sul portale ministeriale la benzina self supera i 2,20 euro al litro anche nell’area di servizio Ip di Villanovasud dov’è a 2,239 euro e a 2,629 se si sceglie l’opzione servito e all’Ip di via Paolucci, a Marghera, dove il prezzo servito è 2,419 euro a litro e il self scende a 2,219. All’SMP di Malcontenta la verde self tocca quota 2,219 euro/litro il gasolio a 2,349.
Monitorati questi prezzi folli, le considerazioni che scaturiscono non possono che essere (giustamente) impietose .
“E’ pacifico che assistiamo a una speculazione nei confronti del gasolio – commenta Grofolini -. E’ avvilente che in questo incontrollabile marasma non esistano delle leggi in grado di mitigare queste storture. Oggi sul servizio pago una differenza immane e ingiustificata. Inoltre anche le pompe bianche non sono più così convenienti. Sottolinea poi come lo stesso marchio nel giro di pochi chilometri venda il carburante a prezzi diversi a seconda di dove sia collocato”. Garofolini descrive una situazione anarchica, fuori controllo. “A gennaio – ricorda, il governo -, secondo le indicazioni dell’unione Europea ha proceduto con il riallineamento delle accise sulla benzina (notoriamente più alte) con quelle del gasolio. Una scelta dal sapore ambientalista che però sta provocando non pochi problemi anche sul rincaro di alcuni prodotti trasportati con i mezzi più piccoli (latte, prodotti caseari..) che non godono di accise agevolata”.
autrice Francesca Franceschini – NUOVA VENEZIA