Mestre. Un uomo cammina lungo la linea che delimita il margine della strada, si muove a stento con il deambulatore, mentre le auto gli passano a fianco, quasi sfiorandolo. Una donna sull’altro lato della carreggiata passeggia sempre ai margini dell’arteria per raggiungere l’area ecologica e gettare le pattumiere. Anche lei viene sfiorata dalle macchine che passano numerose (e spesso ad alta velocita) in quella strada a doppio senso.
Ecco due “semplici” immagini (immortalate dalle foto di chi abita in zona) che descrivono il pericolo vissuto ogni giorno in via Martiri di Marzabotto da residenti e passanti a causa di un tragitto lungo meno di un chilometro eppure frequentatissimo (anche perchè unisce via Brendole e via Asseggiano) ma privo di marciapiedi e piste ciclabili.
In via Martiri di Marzabotto – denunciano dal comitato Zelarino e dintorni presieduto da Marino Zorzetto e intervenuto più volte sia in Municipalità che in consiglio comunale – sono avvenuti 14 incidenti in circa un anno e mezzo. Un giorno si è rischiato la vera e propria tragedia perché un sinistro stava per coinvolgere lo scuolabus.
Ecco perché il gruppo ha deciso di rivolgersi ancora una volta all’Adico al fine di rimarcare anche alla nuova amministrazione i rischi che comporta l’assenza di una pista ciclabile lungo la strada e i pericoli costanti che vivono i residenti, pericoli che esploderanno a settembre, alla riapertura delle scuole, e in inverno, con il buio, la pioggia o il ghiaccio.
L’associazione – che ha già presentato sei esposti in Procura nel corso degli ultimi anni e ha inviato innumerevoli diffide al Comune – ha dunque scritto alla nuova amministrazione guidata da Simone Venturini ribadendo le richieste del Comitato, che poi interessano l’intera cittadinanza, e chiedendo un incontro “al fine di analizzare le criticità denunciate dal gruppo Zelarino e dintorni e di garantire la sicurezza di tutti i cittadini e non. Più in particolare ci riferiamo ai molteplici incidenti verificatosi che, per fortuna, ad oggi, non hanno riportato conseguenze nefaste”.
“Continueremo questa battaglia al fianco del comitato fino a che non verrà realizzata la pista ciclopedonale – avverte Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e non si procederà con la messa in sicurezza della strada. I pochi interventi messi in atto dalla passata amministrazione a seguito dei nostri esposti e delle tante iniziative del gruppo, che ha manifestato spesso anche lungo la strada, sono del tutto ininfluenti. Ricordiamo che quella via è un vero e proprio percorso di guerra. I pedoni, in particolare, mentre camminano a lato dell’arteria sulla linea continua devono rientrare nove volte in strada a causa di altrettanti ostacoli ai margini della stessa. Ci auguriamo che questa nuova amministrazione prenda in mano la situazione in modo definitivo perché come detto, in via Martiri di Marzabotto, c’è chi rischia la vita tutti i giorni”.
Una risposta
Complimenti per aver promosso un impegno così strategico.