Un investimento superiore ai 200 mila euro che rischia di ridursi di un quarto. Spetta a un professionista la palma del risparmiatore più “esposto” con la Banca Popolare di Vicenza fra gli iscritti seguiti dall’ufficio legale dell’Adico nell’ambito dello scandalo che ha investito l’istituto di credito berico. Il professionista, come successo per moltissime altre persone, s’è fidato del consiglio di un funzionario e ha scommesso sulle azioni della banca, rimanendo totalmente spiazzato dalle ultime vicissitudini. Adico sta seguendo 25 “vittime” venete della Bpv. A questi risparmiatori bisogna aggiungere 5 soci che hanno avuto a che fare con Veneto Banca. Fra le persone che si sono rivolte alla nostra associazione, più di qualcuno ha investito decine di migliaia di euro, anche se la media si aggira attorno agli 8-10 mila euro.
Tramite l’ufficio legale dell’Adico, il risparmiatore chiederà la risoluzione del contratto e la restituzione dell’intero investimento iniziale. L’associazione infatti contesta all’istituto di credito vicentino (ma anche a Veneto Banca) di aver indotto i clienti a diventare socio della banca senza aver fornito le adeguate informazioni. In alcuni casi l’investimento non è conforme al profilo di rischio del cliente, in altri è il cliente a disconoscere il profilo di rischio stesso. Si contesta inoltre alla banca di aver agito in palese conflitto di interessi.
Per la banca Popolare di Vicenza come per Veneto Banca, i legali dell’Adico procedono a nome del cliente in una richiesta risarcitoria se sussiste una di queste condizioni:
La banca non ha acquisito il profilo di rischio del cliente
La banca non ha informato chiaramente il cliente sul tipo di investimento proposto
La banca ha agito in conflitto di interessi
Per qualsiasi informazione in merito, è possibile rivolgersi alla segreteria dell’Adico (041-5349637, dal lunedì al venerdì, 9-12.30, 15-18.30) oppure scrivere a info@associazionedifesaconsumatori.it.