80enne di Spinea cade nel bus e si frattura la scapola. Grazie ad Adico Actv riconosce 4.400 euro di risarcimento

Spinea. Circa un anno fa, il 14 novembre del 2023, aveva vissuto una specie di incubo, assieme alla moglie e a tutti i passeggeri, a causa della guida scriteriata dell’autista del 7E in partenza da piazzale Roma e diretto verso Spinea. Alla fine, lui aveva avuto anche la peggio a causa di una frenata decisa all’altezza della fermata di Orgnano che l’aveva fatto cadere rovinosamente a terra, provocando la frattura scomposta della scapola. Ora, però, l’anziano può gridare vittoria perchè, grazie all’assistenza dell’Adico, ha ottenuto un risarcimento di 4 mila e 400 euro, tanto gradito quanto insperato. Alla fine, seguendo i dettami del codice della assicurazioni, gli è stato riconosciuto un danno biologico del 3%, una invalidità temporanea biologica del 75% per 25 giorni, al 50% per 15 giorni e al 25% per altri 15. In più, è stato incluso un 10% di danno morale che, solitamente, viene le assicurazioni non riconosco se non a seguito di una sentenza del Giudice di Pace. “Siamo molto soddisfatti – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori -. Non era scontato che venisse riconosciuto questo risarcimento, in questi casi non si ottiene sempre giustizia. Ci fa particolarmente piacere il riconoscimento dei danni morali perchè il nostro socio ci ha detto più volte che la cosa più emblematica è stato il comportamento dell’autista, tutt’altro che preoccupato dalle condizioni dell’80 a seguito della caduta”.

Ma cos’è successo quel 14 novembre 2023?

La vicenda come detto ha inizio la mattina dell’11 novembre. Il pensionato, assieme alla moglie, sta tornando da Venezia per scendere a Spinea. L’autista del mezzo, come raccontato dal diretto interessato, mostra da subito la sua vena da pilota di Formula 1, tanto che il pensionato decide di legare fra loro i due trolley che porta con sé, utilizzando il guinzaglio del proprio cane. Il bus prosegue la sua corsa spericolata costringendo i passeggeri a continui sballottamenti e scatenando le protesta degli stessi. Giunto a Spinea l’uomo e la moglie si dirigono all’uscita in attesa di scendere. Ma a pochi metri dalla fermata, il conducente del 7E compie una frenata repentina, facendo rovinare a terra il pensionato, sebbene questi sia ben aggrappato al corrimano. La drammatica vicenda non scalfisce minimamente l’animo del conducente che rimane fermo nel proprio gabbiotto e, alle legittime proteste della vittima, sempre secondo il racconto della stessa, risponde con un sarcastico “se vuole guidi lei”. Il pensionato, indignato e stupito, si reca all’ospedale di Dolo, pur accusando dolori sopportabili. Ma al nosocomio, invece, gli riscontrano la frattura scomposta della scapola sinistra, con 25 giorni di tutore e la programmazione di vari controlli. L’uomo, scandalizzato soprattutto dal comportamento dell’autista, decide così di agire e si rivolge all’Adico. In questi giorni, ecco il riconoscimento dell’indennizzo.

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