Venezia. Cosa sta succedendo in questi giorni con il canone Rai? Se lo stanno chiedendo molti Italiani di fronte allo scontro, per molti versi grottesco, all’interno della maggioranza. La questione è oltremodo semplice ma lascia davvero perplessi perché dimostra come in politica conti più il consenso che la concretezza e i veri bisogni della gente. La bagarre parte dalla Lega che in campagna elettorale aveva promesso la cancellazione dell’imposta per la tv pubblica. Alla fine, l’operazione sarebbe costata davvero troppo e allora il governo ha deciso un taglio di 20 euro, portando il canone da 90 a 70 euro. Adesso la riduzione non rientra nella manovra dell’esecutivo e per questo il vicepremier Salvini ha alzato le barricate proponendo un emendamento ad hoc bocciato da opposizioni e da Forza Italia.
Ma a tutti gli effetti, di cosa stiamo parlando? “Del nulla – attacca Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – perché in ballo c’è risparmio annuo di 20 euro per ogni famiglia con tv. Si tratta solo di pura propaganda, come succede spesso trasversalmente nella politica italiana. Siamo abbastanza attoniti davanti a un teatrino del genere”.
In tale contesto la nostra associazione ha cercato di descrivere con i numeri l’impatto dello sconto sulle tasche dei cittadini e, soprattutto, cosa si potrebbe fare in Veneto con quei soldi. Vediamo.
Nel 2024 la riduzione del canone da 90 a 70 euro ha permesso un risparmio di 20 euro a famiglia, 1,66 euro mensili. Grazie a questo provvedimento, per il quale la Lega sta battendo i pugni sul tavolo, ogni utente (e la relativa famiglia) in possesso di un televisore ha potuto bere gratis un cappuccino al mese. Vale davvero la pena lottare così per un cappuccino?
Certo, qualcuno potrebbe dire meglio questo piuttosto che niente. Ma le cose non stanno così e la nostra associazione spiega il perchè, sempre con i numeri, questa volta proiettati sul Veneto.
L’operazione “cappuccino gratis” costa infatti circa 430 milioni di euro. Suddividendo quei soldi per le 20 regioni italiane secondo il peso percentuale della popolazione, al Veneto spetterebbero circa 35 milioni e 400 mila euro (per ogni singola provincia si veda la tabella sottostante). Cosa si potrebbe fare con quei soldi? La nostra associazione lancia alcune proposte.
Si potrebbero dare:
1.070 euro a ogni anziano (o a ogni famiglia) ospitato in casa di riposo (circa 33 mila)
un bonus di 100 euro per ogni anziano non autosufficiente (circa 328 mila)
oppure
110 euro di bonus-libri per ogni (potenziale) studente delle scuole superiori (circa 285.285)
oppure
1.160 euro a ogni malato terminale bisognoso di cure palliative domiciliari (circa 27 mila)
oppure
circa 200 euro a ogni famiglia in povertà assoluta (circa 158 mila)
oppure
200 euro per i cittadini che hanno difficoltà a curarsi per motivi economici o per le liste d’attesa. (circa
“Siamo davvero spiazzati da questa plateale pagliacciata – conclude Garofolini -. Sia chiaro, il nostro non è un attacco politico perchè noi non facciamo ne faremo mai politica. Da una parte e dall’altra queste cose succedono sempre. Per paura di perdere consenso si intraprendono le battaglie più assurde. Lo ri-sottolineiamo: il taglio di 20 euro si traduce in un risparmio mensile di 1,66 euro, penso che anche l vicepremier Salvini sappia perfettamente che questo importo non cambia di una virgola la vita delle famiglie italiane. La totale cancellazione del canone avrebbe avuto molto più senso ma la riduzione da 90 a 70 euro è ridicola, lo abbiamo già detto a suo tempo, quando è stata introdotta. Di contro, il costo del provvedimento, come dimostrano i numeri, è notevole e quindi quei soldi sarebbe utile investirli in altro modo. Noi abbiamo lanciato delle proposte ma, vedendo le possibili cifre potenzialmente destinabili alle singole province, si capisce che ogni territorio avrebbe la possibilità di affrontare alcuni interventi che, per mancanza di fondi, sono fermi da tempo”.
Di seguito, gli importi potenzialmente destinabili a ogni singola provincia veneta se i 430 milioni necessari per la riduzione del canone venissero destinati ai territori.
Province % popolazione su tot. Veneto potenziali importi disponibili riduzione canone
| PD | 19,2% | 6.796.800 |
| VR | 19% | 6.726.000 |
| TV | 18,4% | 6.513.600 |
| VE | 17,6% | 6.230.400 |
| BL | 4,3% | 1.522.200 |
| RO | 4,5% | 1.593.000 |
| VI | 17& | 6.018.000 |
12 risposte
Ho sempre ritenuto indecente che la RAI abbia introiti pubblicitari d anche un canone obbligatorio. Ho 77 anni e mi pesa pagare una tassa per alimentare una classe politica inetta; la qualità dei programmi é assolutamente insufficiente e non sono mai sintonizzato sui canali RAI.
Per ottenere l’esenzione devo compilare una quantità di moduli e recarmi ad un CAF che è un’altra istituzione della burocrazia di stato per stipendiare fannulloni ed ignoranti.
Dovrei continuare questo messaggio evidenziando tutti gli altri oneri truffaldini che questo stato ci ha sempre imposto, ma non è questo il luogo; un tempo il politico aveva anche degli argomenti interessanti sotto una certa cultura, oggi i nostri politici sono talmente ignoranti che non riescono più ad abbindolarci.
Buonasera, concordo con la sua posizione, certo ancora ppiù indecente è questa farsa attorno a uno sconto irrilevante, che non incide in alcun modo nelle vite delle persone ma che attinge 430 milioni dalla fiscalità generale (cioè da noi!). Per una cosa inutile…
Grazie per l’intervento e buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
GRAZIE PER L’APPROFONDITA ANALISI.
CERTA POLITICA NON PREVEDE L’USO DEL CERVELLO.
NON RESTA CHE CONTROLLARE OGNI PROVVEDIMENTO, PER CONTINUARE AD OPPORSI ALLE QUOTIDIANE ASSURDITÀ.
Grazie signor Riccardo, vedo che l’articolo è stato molto tempo e siamo felici, saremmo felici se anche i nostri politici finissero con i loro
teatrini e pensassero davvero ai bisogni della gente.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
mi è astato tutto chiaro ,è una cosa vergognosa, ma sembra che noi cittadini abbiamo le mani legate , essendo loro al governo , come possiamo difenderci , il fatto che il prelievo viene fatto automaticamente dalle bollette, non possiamo rinunciare al obolo , sono stupito .
Grazie per l’intervento, credo che la situazione stia indignando tutti i cittadini.
Ancora grazie e buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Là riduzione non solo ridicola ma è anche ininfluente sui risparmi delle famiglie che abbisognano invece di avere agevolazioni per far studiare i figli, impiegarli nelle nuove professioni che caratterizzano l’era digitale e robotica. La proposta è un insulto a noi tutti oltre che demagogica.
Guardi signor Vittorio, abbiamo avuto gioco facile a prendere questa posizione perchè è così scontata che non comprendo come mai i nostri politici non la capiscano.
Grazie per il suo sostegno, staremo alla finestra a vedere che succede…
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
condivido totalmente il pensiero del Presidente Garofolini
Grazie signor Aldo, anche da parte del presidente Garofolini!!
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Ringrazio ADICO di questa finestra aperta alla pubblica libera opinione . Condivido l’assurdità della ridicola e pretestuosa riduzione di 20 euro del Canone Rai e come potrebbero essere spesi meglio quei quattrini ,come esposto dal dott. Garofolini . A mio parere è anche opportuno che rimanga vivo ed operante il servizio pubblico RAI e anzi possa migliorare , con il minor utilizzo possibile della pubblicità, che lascio alle televisioni private . La riduzione del canone costringerebbe ad un ricorso maggiore alla pubblicità o ad un peggioramento del servizio ,per riduzione delle ricorse. Non è quello che auspico.
Che dire signor Franco? Ha colto un altro aspetto quella questione a cui ho pensato solo dopo aver già pubblicato l’articolo e che lei ben evidenzia. Con quei 20 euro in meno – che per noi sono nulla ma sommati per tutti gli utenti diventano un salasso per la Rai – rischiamo di vedere aumentare esponenzialmente nella tv pubblica la pubblicità. Che già abbonda.
Grazie per le preziose considerazioni e buona serata?
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico