In arrivo le tredicesime per oltre 3 milioni di veneti. Adico: “Soldi già ‘ipotecati’ dai rincari”. Nel 2024 spesi al mese quasi 330 euro in più del 2021

3.135.100 contribuenti, di cui 1.313.501 pensionati e 1.821.599 lavoratori dipendenti per un totale di 4,1 miliardi di euro, in media circa 1.300 euro lordi a persona. I numeri elaborati dalla Cgia di Mestre e relativi alla tredicesima raccontano meglio delle parole l’impatto che avrà su una parte consistente dei veneti la mensilità aggiuntiva in arrivo già oggi, lunedì 2 dicembre, ma solo per i pensionati (per i dipendenti arriveranno entro Natale). I 1.300 euro lordi medi in arrivo questo mese rappresentano, come ogni anno, una manna dal cielo e guai se non ci fossero. Il problema, però, come sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, è che “quell’importo risulta di fatto già ipotecato in primo luogo dai rincari e poi da spese varie di fine anno. Se non ci fosse la tredicesima, per carità, sarebbe molto peggio ma di sicuro gran parte di quei soldi non verrà reinvestita sul territorio, non rilancerà i consumi, non servirà da stimolo pere l’economia locale. La botta dell’inflazione è stata troppo pesante. Ma quanto pesante, volendo tradurre in numeri quell’aggettivo? Per capirlo, ci corre in aiuto l’Istat con la quale è possibile rispondere alle seguenti domande.

1- Quanto hanno speso in media al mese le famiglie venete nel 2023 per tutte le voci del paniere (carrello della spesa, alcol, abbigliamento, mobili, salute, trasporti, comunicazione, ricreazione, istruzione, altri beni e servizi)? 2.844,95 euro

2- Quanto hanno speso nel 2022? 2.708,75 euro

3- Quanto hanno speso nel 2021? 2.562,57 euro

4- Quanto spenderanno nel 2024 (stima a parità di spesa del 2023)? 2.890,45 euro

Quanto hanno sborsato in più al mese rispetto agli anni precedenti? Nel 2024 la spesa media mensile delle famiglie venete costerà 45,50 euro in più del 2023(546 euro in un anno); 181,70 euro in più del 2022 (2.180,40 euro in un anno); 327,90 euro in più del 2021 (3.934,80 euro in anno).

Di fronte a questi dati è facile capire come la tredicesima, quest’anno, serva per ripianare, almeno in (minima) parte, i danni provocati dai rincari.

Ma quali sono le voci che impattano di più sulla spesa mensile? Vediamo.

Abitazione (bollette, mutui, affitti, restauri, manutenzioni ecc.): 2024 (stima): 968,90 euro; 2023: 953,65 euro; 2022: 985,25 euro; 2021: 934,40. Da notare: nel 2022 si è speso più degli altri anni perché si è registrata un’impennata dei prezzi di luce (soprattutto) e gas.

Carrello della spesa (prodotti alimentari): 2024 (stima): 536,85 euro; 2023: 518,55 euro; 2022: 469 euro; 2021: 450,20 euro. Da notare: nel 2024 (stima) la spesa per prodotti alimentari costa mediamente al mese 86,65 euro in più rispetto al 2021, circa 1.040 euro in più in un anno.

Trasporti: 2024: 352,95 euro; 2023: 347,40 euro; 2022: 312,90 euro; 2021: 282,60 euro. Da notare: nel 2024 (stima) la spesa per i trasporti costa mediamente al mese 70,35 euro in più, 844,20 euro in un anno.

Salute: 2024 (stima non attuabile); 2023: 112,30 euro; 2022: 121,80 euro; 2021: 132,80 euro. Da notare: la spesa per la salute negli anni diminuisce. Nel 2023 si sono spesi al mese 20,50 euro in meno del 2021, che si traducono in 246 euro in meno nell’arco dell’anno.

Se invece della spesa media si considera la spesa mediana, ovvero quella effettuata mediamente da più della metà delle famiglie venete, l’esborso mensile è più ridotto. Secondo questo criterio i nuclei residenti nella nostra regione nel 2024 (stima) spenderanno, a parità di spesa, circa 2.500 euro. Nel 2023 hanno speso 2.476,80 euro; nel 2022, 2.372,65 euro; nel 2021 2.196,45 euro. Nel 2024, dunque, le famiglie – se comprano gli stessi prodotti del 2021 – spenderanno al mese 304 euro in più del 2021.

“Questa analisi sui dati Istat spiega da sola dove e perché la 13esima si volatizzerà in un sol battito di ciglia – spiega il presidente di Adico, Carlo Garofolini -. Eravamo abituati a livelli di inflazione prossimi allo zero, che rendevano la mensilità aggiuntiva utile anche per acquisti e spese non forzati, per i propri vezzi personali. Dal 2022 molte cose sono cambiate e le famiglie se ne sono accorte soprattutto aprendo le bollette, o riempendo il carrello della spesa. Considerando però che nel 2024 la spesa mensile costa 328 euro in più del 2011, capiamo come sia un’impresa recuperare i rincari che si sono accumulati negli ultimi anni. Certo, come detto, la 13esima rappresenta comunque una boccata d’ossigeno per molte famiglie, peccato che si tagli fuori sempre la categoria dei lavoratori più fragili, quella dei cosiddetti atipici, come i collaboratori a progetto, estromessi da quasi tutti i benefici che vengono introdotti dal governo”.

Da sottolineare, infine, l’anomalo trend degli esborsi per la salute che registrano un continuo calo degli altri, in controtendenza rispetto a quasi tutte le altre voci del paniere. “Questo dato – conclude Garofolini – è in realtà suffragato da molte analisi che rilevano come una percentuale rilevante di veneti, soprattutto anziani, stia rinunciando alle cure anche per motivi economici. Insomma, si tratta di un dato preoccupante visto che mostra chiaramente come alcune persone evitano di acquistare prodotti sanitari, anche considerando, per esempio, che i prezzi in farmacia sono letteralmente alle stelle”.

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