Eco-tassa di 1.650 euro non dovuta. Adico scrive all’Agenzia delle Entrate per conto di un 45enne mestrino. “Le emissioni dell’auto non superano i limiti stabiliti”

Mestre. Quando è stata introdotta, a marzo 2019, ha fatto esplodere proteste e lamentele da parte di molti automobilisti. D’altra parte, l’eco-tassa- operativa da marzo 2019, è stata interpretata come l’ennesima imposta sulla macchina, già gravata da assicurazioni, bolli, manutenzioni, rottamazioni e condizionata dalle bizze di benzina verde e diesel. A rendere ancora più indigesto il balzello, ci ha pensato la stessa Agenzia della Entrate che in alcune occasioni ha richiesto il pagamento anche a persone che non sono soggette alla tassa. E’ il caso, per esempio, di R.M.M., 45enne mestrino residente in via Nigra, il quale si è visto recapitare, in questi giorni, l’atto di accertamento da parte dell’Agenzia che gli contesta il mancato pagamento dell’imposta e intima l’esborso di circa 1.650 euro, una cifra tutt’altro che trascurabile.

Come accennato, però, la vettura dell’uomo non ha quelle caratteristiche che richiedono il pagamento dell’eco-tassa e, proprio per questo e ovviamente su richiesta del diretto interessato, è intervenuto l’ufficio legale dell’Adico che ha contestato sia il livello di emissioni sia la finestra temporale entro la quale è avvenuta l’immatricolazione dell’auto.

“Dalla disamina della documentazione – è il sunto del ricorso inviato alle Entrate, direzione provincia di Venezia – occorre contestare tale atto poiché, come emerge dalla carta di circolazione che alleghiamo alla presente, i valori di emissioni CO2 con funzionamento a metano sono di137 grammi di anidride carbonica al km. Come a Voi noto la legge prevede che siano tenuti al pagamento della tassa tutte le auto che producono emissioni superi ai 160 g/km”. Non solo. L’imposta è riservata alle macchine immatricolate fra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021, invece la vettura oggetto del contendere è stata registrata alla motorizzazione e al Pra (Pubblico registro automobilistico) a dicembre 2019.

Insomma, analizzando la documentazione del socio, Adico ha rilevato l’insussistenza della pretesa presentata dalla Entrate all’automobilista mestrino, tanto da chiederne l’annullamento in autotutela.

“Ora attendiamo la risposta dell’Agenzia – commenta il presidente dell’associazione, Carlo Garofolini – ma la situazione appare lapalissiana per cui non vediamo ostacoli al ricorso. Come diciamo sempre, quando vi sono dubbi su richieste di pagamento, la cosa migliore è sempre rivolgersi a persone esperte in materia. Molto spesso, infatti, si ritiene impossibile che realtà come l’Agenzia delle Entrate, sbaglino a inviare una cartella di pagamento. Invece succede e non di rado. Ricordiamo che al di là delle richieste indebite, esistono anche altre normative, come la prescrizione, che si possono far valere a seconda delle tempistiche di notifica del debito. Insomma, per evitare salassi ingiustificati, quando si hanno dubbi sui pagamento, il consiglio è quello di investire un po’ di tempo alla ricerca di un’assistenza che può risultare determinante per risparmiare anche somme rilevanti”.

Per sapere se la propria auto sia soggetta all’ecotassa si consiglia di consultare il segunte link del portale ALVOLANTE.IT:

https://www.alvolante.it/news/ecotassa-2019-elenco-auto-che-pagano-360696#bmw-x3-20d-prova-2018-01_68_0

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