Si tinge di “giallo” la disavventura di L.S., 71enne pensionata mestrina, con l’azienda Marion, specializzata nelle televendite di materassi, letti, reti, cuscini, tarati anche per particolari esigenze di salute, come nel caso in questione. La storia – raccontata qualche settimana fa nel nostro sito – ha raccolto molti commenti e tanta indignazione, visto che le pensionata, invalida totale, a causa di questo problema è costretta a dormire sulla poltrona di casa da agosto e probabilmente su quella poltrona dormirà anche a Natale. Ora, però, l’azienda ha risposto alla diffida di Adico, affibbiando tutte le responsabilità all’anziana. Sarebbe stata lei, dicono da Marion, a richiedere consapevolmente il tipo di rete “incriminata” e prova ne sia uno “scritto” (perché proprio scritto a mano!) controfirmato dalla cliente. Ed è qui che la vicenda si tinge di giallo. La nostra socia, infatti, afferma di non aver mai visto quel foglio e ne disconosce la firma. Chi ha ragione, dunque? “Non abbiamo motivo di dubitare né della nostra socia né di Marion – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori -. Però abbiamo scritto all’azienda contestando le loro affermazioni. Attendiamo risposte”.
Tutto comincia ancora a giugno quando l’anziana ordina alla ditta un materasso speciale, su misura, con rete “Nettuno” ergonomica singola con alzata elettrica per piedi e testa, dotata di un letto-contenitore all’avanguardia, antimuffa e antidecubito, un vero e proprio presidio medico necessario per consentire alla 71enne di dormire in modo dignitoso pur essendo invalida totale. Alla consegna, però, si constata che la rete non si può incastrare in modo corretto all’interno del “contenitore”. A questo punto, secondo il racconto dalle socia, gli addetti di Marion se ne vanno comunicando un successivo intervento per sistemare la rete. Da quel giorno la pensionata non è riuscita a saperne più nulla e si è rivolta all’Adico. La risposta dell’azienda alla diffida dell’associazione lascia però di stucco. “La cliente – scrivono da Marion in riferimento a giugno, quando la 71enne mestrina ha ordinato la rete – di comune accordo con il nostro incaricato e come da proposta di contratto da lei controfirmata, ha ordinato in assoluta libertà e senza costrizione alcuna una rete modello Nettuno 90*200, destinata ad adattarsi al giroletto già in suo possesso, non di nostra produzione, per uso contenitore. È doveroso precisare che le reti da noi prodotte per uso contenitore sono compatibili con le strutture letto della nostra gamma, in quanto predisposte e forate per essere montate sulle nostre strutture letto, in corrispondenza degli appositi agganci. La cliente, essendo già consapevole dell’incompatibilità con la sua struttura letto, ha dichiarato di provvedere autonomamente al montaggio della nostra rete, manlevandoci da ogni responsabilità, e ha richiesto esclusivamente la consegna della rete stessa. Come da accordi tra la cliente e il nostro incaricato, la rete ordinata non prevedeva la presenza di fori, poiché la cliente avrebbe provveduto personalmente a forarla in corrispondenza degli agganci presenti sulla sua struttura letto. Pertanto, se avessimo consegnato una rete già forata, la cliente non avrebbe potuto montarla autonomamente, come previsto nella manleva, né tantomeno avrebbe potuto aggiungere ulteriori fori, in quanto ciò avrebbe compromesso la stabilità della struttura perimetrale della nostra rete“. La comunicazione si arricchisce, però, di un allegato che dovrebbe dimostrare la tesi di Marion. Invece la cliente smentisce sia di aver mai visto quel foglio, fra l’altro scritto in stampatello, e, oltretutto, disconosce quella che dovrebbe essere la sua firma.
“Vediamo come andrà a finire questo caso – conclude Garofolini, – anche se una ditta che si autopromuove continuamente in tv e che, anche nella risposta inviataci, ci tiene a sottolineare la propria serietà, avrebbe potuto gestire meglio il rapporto con la propria cliente. Noi faremo di tutto perché la disavventura si risolva in tempi brevi. Non vogliamo che la nostra socia, con invalidità al 100%, debba dormire sulla poltrona anche durante le vacanze natalizie dopo tutti questi mesi di attesa”.