Rimborsi per i pazienti malati di alzheimer ricoverati nelle Rsa, Adico sollecita la Regione Veneto. “Attendiamo risposte”

MESTRE. Una trentina di famiglie coinvolte nella battaglia avviata da Adico, altrettante diffide inviate dall’associazione alla Regione Veneto, per importi totali da recuperare che ammontano ad alcune centinaia di migliaia di euro. Sono numeri impressionanti quelli relativi al delicatissimo tema dei tantissimi pazienti (molti dei quali purtroppo deceduti) che sono stati ospiti delle case di riposo pagando una retta sostanziosa pur essendo affetti da alzheimer o da altre malattie legate alla demenza senile.

Allo stato attuale, però, la Regione non ha ancora fornito alcuna risposta alle “intimazioni” inviate dall’ufficio legale dell’Adico, al contrario di quanto successo con altre amministrazioni regionali in Italia.

Ora, dunque, l’associazione dei consumatori presieduta da Carlo Garofolini procederà con un sollecito per ottenere da palazzo Balbi indicazioni in merito alle diffide inviate anche perché la famiglie, “svenate” da rette pressoché insostenibili, “chiedono lumi sullo stato delle loro pratiche che non possono essere trascurate in questo modo, vista anche la delicatezza di una tematica che deve essere affrontata e chiarito il prima possibile, dato che, con l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza indotta da malattie come l’alzheimer  è sempre più diffusa”.  

Ma qual è la questione alla base delle richieste di rimborso?

Vediamola nel modo più semplice possibile. Le case di riposo contemplano due tipi di servizi, uno alberghiero, che deve essere pagato dall’ospite, e uno assistenziale, che è a carico della Regione. La Corte ha però stabilito che per alcuni tipi di patologie – come appunto l’azheimer e in generale le demenze – i due tipi di servizi siano indissolubilmente legati o meglio che l’assistenza prevalga sull’alberghiero il quale è un servizio che diviene “inevitabile” e quindi a carico della Regione. Un principio molto rilevante che apre la strada a una miriade di ricorsi essendo pure retroattivo.  

Il primo caso seguito da Adico riguarda un’anziana ora deceduta che per nove mesi è rimasta ospite di una casa di riposo veneziana. Essendo la donna malata di alzheimer, i familiari chiedono il rimborso delle rette pagate, circa 20 mila euro. Questa vicenda – segnalata dalla nostra associazione – ha dato il via al boom di richieste d’assistenza pervenute negli ultimi giorni.

Ormai è da tempo che l’associazione ha inviato le prime diffide alla Regione alle quali, poi, se ne sono aggiunte molte altre. “Spiace non ricevere risposta da Palazzo Balbi – continua Garofolini -. Stiamo parlando di un argomento delicatissimo che merita grande attenzione. Altre Regioni hanno risposto, in vari modi ma comunque mostrando di non trascurare le richieste delle famiglie. Chiaramente in ballo ci sono molti soldi, ci attendiamo dunque che la battaglia sarà molto lunga anche se ci risulta che la maggior parte delle sentenze siano favorevoli alle richieste di rimborso. Ora partiranno nuovi solleciti, ci attendiamo finalmente un cenno da parte della Regione”.  

Ricordiamo che per poter procedere con un’azione legale, è necessario avere il certificato, la cartella clinica e la diagnosi conclamata di malattia di alzheimer (o di altri tipi di demenze). Bisogna poi precisare il periodo di ricovero in struttura (successivo alla diagnosi) e essere in possesso della copia del contratto e delle fatture pagate alla casa di riposo per la quota alberghiera della retta.

Chi è in possesso dei documenti può chiedere un appuntamento contattando Adico allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19). Il legale valuterà le singole posizioni.

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