Quanto caldo farà questa estate? La domanda sembra trovare già le prime risposte in questi giorni, con temperature alte destinate a impennarsi nelle prossime settimane. Non stupisce dunque che molte famiglie stiano già utilizzando da settimane il condizionatore, in particolare di notte. Non stupisce neppure che nei supermercati l’aria condizionata sia già “pompata” a livelli altissimi. Attenzione, però, al portafoglio perché, com’è nota, l’utilizzo degli split fa impennare inevitabilmente le bollette, soprattutto a luglio e ad agosto (ma non solo).
Tramite i dati del portale offerte di Arera, Adico ha monitorato gli eventuali e inevitabili aumenti dell’energia elettrica rispetto al 2024, basandosi sulle tariffe dell’ex mercato tutelato ora “riservato” ai cosiddetti vulnerabili. Secondo i dati dell’autorità, considerando i consumi medi registrati lo scorso anno in Veneto (e nelle province), quest’anno le famiglie pagheranno il 10% in più con una media di circa 604 euro rispetto ai 550 euro dello stesso 2024.
Questa cifra però può variare, e non di poco, proprio a seconda dell’utilizzo dell’aria condizionata, elemento che determina in modo sostanziale l’importo delle bollette estive.
“Ormai in Italia circa una famiglia su due possiede un condizionatore – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. D’altra parte con il caldo rovente per non dire insopportabile che caratterizza in particolare luglio e agosto ma ormai pure settembre, è davvero dura restare senza split in casa anche se, come diciamo sempre, anche il ventilatore è una valida alternativa certo meno efficace ma decisamente più economica. In linea di massima la batista più rilevante la subiscono gli anziani perché stanno in casa di più rispetto a chi va lavora. Ma in generale per tutti i cittadini la fattura della luce d’estate può essere molto pesante, quindi l’invito è quello di adottare tutte le precauzioni necessarie per utilizzare il meno possibile o comunque nel modo più efficiente possibile l’aria condizionata”.
Confronto bollette energia elettrica 2024/2025 nelle province del Veneto.
| ENERGIA ELETTRICA | ||||
| vulnerabili – maggior tutela | ||||
| Comune capoluogo | consumi medi* kwh | stima spesa 2024* | previsione spesa 2025 | differenza 2024-2025 |
| VENEZIA | 2.114 | 546,90 € | 601,49 € | 54,59 € |
| BELLUNO | 1.961 | 513,70 € | 565,85 € | 52,15 € |
| PADOVA | 2.161 | 557,07 € | 612,44 € | 55,37 € |
| ROVIGO | 2.119 | 547,98 € | 602,65 € | 54,67 € |
| TREVISO | 2.206 | 566,82 € | 622,92 € | 56,10 € |
| VERONA | 2.166 | 558,15 € | 613,61 € | 55,46 € |
| VICENZA | 2.138 | 552,09 € | 603,59 € | 51,50 € |
| media | 2.123,57 | 548,96 € | 603,22 € | 54,26 € |
Ecco alcuni consigli per scongiurare una vere a propria batosta per combattere la calura estiva (Fonte:
1. Installare una pompa di calore – Uno dei suggerimenti principali per risparmiare in bolletta durante la stagione estiva, ma in verità anche durante quella invernale, è valutare l’installazione di un impianto di riscaldamento con pompa di calore. L’utilizzo di questo strumento, efficiente sia per il riscaldamento che per il raffrescamento, può ridurre i consumi del 50% o anche di più, in base alle condizioni climatiche esterne. Ciò vuol dire, in parole povere, che mediante una pompa di calore è possibile non solo risparmiare, e non poco, in bolletta ma anche ridurre l’impatto ambientale.
2. Utilizzare il condizionatore con intelligenza – Qualora non si abbia ancora una pompa di calore, occorre pensare a come sfruttare al massimo il condizionatore, uno degli elettrodomestici più energivori, senza risentirne troppo economicamente. È bene ad esempio tenere le finestre chiuse, così da non disperdere l’aria fresca. Inoltre, è consigliabile impostare la modalità deumidificatore e una temperatura solo di 2-3 gradi inferiore a quella esterna.
3. Staccare gli elettrodomestici in caso di vacanza – Se si ha intenzione di partire per lunghe vacanze estive, è preferibile staccare la spina agli elettrodomestici, soprattutto quelli più energivori. Bisogna quindi organizzarsi in tempo per svuotare frigorifero e congelatore, sbrinarli e pulirli in profondità e poi lasciarli con lo sportello aperto per tutta la durata delle vacanze.
4. Evitare l’asciugatrice – Un altro consiglio fondamentale per rendere le bollette più basse in estate è ridurre l’utilizzo dell’asciugatrice. Con il caldo, infatti, è possibile stendere i panni all’aria aperta: impiegheranno pochissime ore ad asciugare.
5. Effettuare la manutenzione degli impianti – Spesso si sottovaluta l’importanza della manutenzione degli impianti domestici. Tuttavia, solo con interventi di manutenzione regolare è possibile individuare le cause delle dispersioni di energia, che fanno lievitare i consumi (e quindi i costi). Inoltre, è bene sapere che alcuni dispositivi, come la caldaia e la pompa di calore, devono essere sottoposti obbligatoriamente a controlli, come previsto dalla legge.
6. Privilegiare la luce del sole – Un modo semplice per risparmiare energia durante i mesi estivi è sfruttare al meglio la luce del sole. Aumentando l’esposizione alla luce solare si ha la possibilità di illuminare gli ambienti di casa senza dover necessariamente accendere le luci o le lampade in casa, con conseguente risparmio energetico.
7. Fare docce tiepide – Usare acqua troppo calda durante la doccia tende non solo ad aumentare il tasso di umidità presente in casa, con la conseguente necessità di utilizzare il climatizzatore, ma provoca anche un ulteriore aumento dei consumi energetici.
8. Lasciare le finestre aperte – Durante i mesi estivi la temperatura in casa tende a salire, tuttavia, per rinfrescarsi non sempre è necessario usare climatizzatori o ventilatori. È consigliabile sfruttare, ove possibile, il venticello che spesso si avverte durante l’estate e lasciare le finestre semi aperte in modo da avere un cambio dell’aria costante.
9. Organizzare il frigo – Organizzare il cibo nel frigo incide sulla bolletta, soprattutto durante i mesi estivi. La regola numero uno è non sovraccaricarlo né lasciarlo vuoto. Altra regola importante è posizionare gli alimenti negli scomparti giusti; in questo modo è possibile aiutare il compressore del frigo a lavorare al meglio e garantire la salubrità degli alimenti.
10. Non usare eccessivamente il pc – Spesso d’estate si sentono le ventole dei pc lavorare al massimo per evitare che si possano surriscaldare. Ebbene, ciò causa un notevole dispendio di energia, pertanto, è consigliabile far “respirare” il pc evitando di usarlo sopra i cuscini del divano oppure all’interno di mobili senza prese d’aria.