Mestre. Sarà vero che l’anticiclone africano Pluto – che tiene in scacco da settimane Mestre con temperature medie di 25,7 gradi e giugno e di 29 gradi (sic!) nei primi giorni di luglio – è pronto a mollare la presa donando un po’ di sollievo ai cittadini? Staremo a vedere ma è difficile credere in una clamorosa svolta per il week end. Ecco perché, secondo Adico, i saldi estivi, che iniziano domani, si consumeranno soprattutto all’interno dei centri commerciali dove è possibile passeggiare fuori dai negozi confortati dall’aria condizionata che, com’è noto, non manca mai in queste strutture.
Secondo un mini-sondaggio proposto in settimana agli iscritti e che ha coinvolto un centinaio di mestrini intenzionati a sfruttare gli sconti di fine stagione (soprattutto su abbigliamento e calzature), la spesa si concentrerà proprio in zona Aev Terraglio e a Marghera, Nave de Vero in testa. L’unica alternativa alla fuga dalla città sarà Ca’ Mestre, ex centro Le Barche, ma per il resto si teme un flop per i piccoli negozi, almeno in questo primo week end di saldi, proprio a causa del caldo.
“Questo luglio è iniziato con temperature record – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – e non stupisce che la maggior parte dei soci coinvolti nel questionario abbia confidato l’intenzione di puntare direttamente nelle grandi strutture, dove oltre al fresco garantito anche a chi sta fuori dai negozi, si può trovare agevolmente parcheggio. D’altra parte in questi primi giorni di luglio registriamo 29 gradi di temperatura media, contro i 25,7 dello scorso anno. Non il clima ideale per passeggiare all’aperto”.
In realtà, come già affermato in altre occasioni, per gran parte di Mestre esiste anche una totale assenza di attrattività. Di fatto, a parte piazza Ferretto e dintorni, l’offerta appare davvero limitata o nulla. In particolare, resta sempre viva la questione di tra arterie fondamentali per la città come via Cappuccina, corso del Popolo e via Piave, ormai quasi completamente “colonizzate” da attività straniere se non da vetrine vuote.
“Il rilancio di queste tre strade appare ormai una chimera – prosegue Garofolini -. La attività gestite da stranieri non hanno per ora grande appeal sui mestrini e quindi non possono attirare la clientela italiana a caccia di saldi. Via Cappuccina, poi, è costellata di negozi chiusi, anche nella parte iniziale. Come chiedono da anni alcune associazioni di categoria, bisognerebbe rendere la passeggiata lungo queste arterie allettante, ma per farlo sarebbe necessario realizzare qualcosa di attrattivo nella parte finale delle tre strade in modo da fornire un obiettivo per chi vi cammina. Per ora di attrattivo c’è poco o nulla”.
In generale secondo Adico questi saldi non verranno ricordati per un boom di acquisti, anzi. Le difficoltà economiche perdurano, i prezzi, soprattutto dei prodotti alimentari, sono in crescita. In più proprio il caldo eccessivo farà di sicuro lievitare le bollette dell’energia elettrica.
“Non ci attendiamo grandi affari – conferma il presidente di Adico -. Anche perchè ormai i saldi sono diventati inutili. Gli sconti ci sono tutto l’anno e, soprattutto, il periodo delle svendite di fine stagione viene anticipato da tre negozianti su quattro con una pratica commerciale che riteniamo scorretta per chi rispetta invece le date fissate dalla Regione. Domani fare le nostre prime valutazioni nella speranza che arrivi un abbassamento delle temperature che favorisca anche gli acquisti nei negozi del centro”.