Bollo auto e Consorzio Acque Risorgive, gli incubi dei contribuenti veneti. “Adico: “per i cittadini sono imposte inopportune e ingiuste. Aboliamo almeno l’incomprensibile balzello sulla macchina”

Mestre. Bolli auto e imposte per il consorzio Acque Risorgive. L’incubo per i contribuenti veneziani si può riassumere con queste due voci che producono cartelle esattoriali a ritmi frenetici mettendo in grandi difficoltà le famiglie, a fronte di…nulla. Perché il bollo è di fatto una extra-tassa, una degli infiniti costi che grava sull’auto, esistente solo per rimpinguare il bilanci delle Regioni e per spremere il povero automobilista, vero bancomat per lo Stato e le amministrazioni locali. IL contributo al consorzio di bonifica, poi, lascia perplessi perché non viene pagato da tutti i cittadini ma solo di chi vive in certe aree del territorio.

Entrambi i balzelli, spiega Carlo Garofolini di Adico, sono odiatissimi dai contribuenti perché vengono percepiti come pagamenti assolutamente inutili. E in parte lo sono. Fa specie sentire i governi vantarsi degli sgravi introdotti o dei bonus quando in realtà il cittadino normale, quello che porta a casa 1.500 euro al mese, se va bene, deve ogni mese svenarsi per soddisfare le mille tasse esistenti nel nostro Paese. Il ceto medio, quello che vive solo del proprio stipendio con il quale riesce ad arrivare a mala pena a fine mese, è esausto”.

In tale contesto, anche la lotta all’evasione mostra profili di ingiustizia perché la cartelle dell’Agenzia arrivano spesso a chi comunque fatica a pagare tutte le imposte esistenti in Italia. Per questo, prosegue Garofolini, “ci troviamo a sostenere le rottamazioni, all’apparenza condoni per i furbetti. Noi, dalla nostra esperienza, pensiamo che la maggior parte di chi aderisce a questi provvedimenti lo faccia proprio perché non riesce a onorare tutte le infinite richieste di enti (nazionali o locali) inefficienti che riescono a far quadrare i bilanci solo tartassando i solti noti e in particolare automobilisti e proprietari di casa, che sono per lo più persone che con grandi sacrifici hanno comprato una seconda abitazione da mettere in affitto per sopravvivere, e che devono dare gran parte dei guadagni allo Stato”.

In tale contesto, Adico lancia un appello alla Regione, affinché si valuti l’abolizione del bollo auto. “Tante volte il presidente Zaia ha rimarcato il grande merito da parte di palazzo Balbi per non aver aumentato l’addizionale Irpef regionale, che esiste già anche se la propaganda fa pensare al contrario – prosegue Garofolini -. Ma la vera rivoluzione sarebbe quella di abolire il bollo auto. E’ solo un balzello che non offre nulla a chi lo paga e potrebbe essere eliminato cercando di contenere altre spese che si traducono solo in sprechi. Tra l’altro questa imposta non viene richiesta direttamente ma bisogna ricordarsela, come se non ci fossero già troppe cose da pagare e tanti automobilisti se ne dimenticano. M quando te la scordi, ecco la cartella con le relative sanzioni. Eliminando il bollo si ridurrebbe anche quel carico di lavoro per la Regione che dedica tantissimo tempo proprio alle verifiche sui pagamenti di questa tassa e all’invio di cartelle tramite l’Agenzia delle entrate”.

4 risposte

  1. Io ho chiesto l esenzione per Invalidità e grave disabilità. Mi è stata respinta anche se ho invito tutti i documenti come previsto dalla legge104, Luciano. Idi.

    1. Ma è assolutamente ingiusto! Se vuole ci contatti allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19) perchè mi sembra assurdo, lei ha diritto all’esenzione, da quello che ci scrive!
      GRazie per averci contattato
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. Pienamente d’accordo sull’abolizione del bollo auto. Se proprio deve essere una tassa necessaria perchè non conglobarla nel prezzo del carburante cosicchè si paghi effettivamente per quanto si usa l’auto. Pensionati e persone che adoperano i mezzi pubblici ne sarebbero senz’altro gratificati.
    Per quanto riguarda il consorzio acque risorgive si tratta di un’altro di quegli enti pressochè inutili visto come operano. Nello specifico io confino con un fossato che non viene pulito da oltre sette mesi da questo ente che qualche anno fa operava almeno tre volte l’anno. Poi ci meravigliamo degli allagamenti ad ogni scroscio di pioggia.

    1. Salve signor Gianni, arrivo a dire che fra i due oboli, ha quasi più senso Acque Risorgive che il bollo auto, imposta solo per fare cassa visto che viene pagata senza ricevere nulla. Non bastavano l’assicurazione, la revisione, la benzina e le eventuali manutenzioni???? Cque entrambi i balzelli andrebbero eliminati! Come dice anche lei.
      Grazie per l’intervento e buona giornata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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