Rientrano a pieno titolo nei reati più odiosi, subdoli e vigliacchi perpetrati nell’ambito di quella che si può definire come microcriminalità (ma anche se di micro non c’è proprio nulla..). Stiamo parlando delle truffe agli anziani cresciute in modo esponenziale negli ultimi anni e divenute con il tempo sempre più sofisticate e ingegnose.
Purtroppo anche nei primi sei mesi del 2025, come denunciato dalla stessa Polizia di Stato, in Veneto i raggiri denunciati sono tantissimi, 350 nella sola provincia di Verona.
Le vittime designate, preferibilmente ultra75enni che vivono soli, possono essere raggirate soprattutto in due modi, entrambi disdicevoli anche se l’uno più disdicevole dell’altro. Ricordiamo che in Veneto gli anziani con più di 75 anni che vivono soli sono circa 300 mila e sono loro le prede preferite da parte dei truffatori. “Crediamo che serva sia la massima attenzione da parte delle amministrazioni locali – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – affinché rafforzi la presenza della Polizia locali nelle zone più a rischio, quelle per esempio dove esista un’alta concentrazione di anziani. Inoltre riteniamo giusto che i Comuni si organizzino per una capillare azione informativa per mettere in allarme la cittadinanza, come fanno spesso gli uomini delle Forze dell’Ordine. Anche la comunità, cioè vicini di casa, conoscenti, amici, oltre ad amici e familiari, possono svolgere una azione di vigilanza e di presidio, fungendo da deterrente per i male intenzionati”.
I casi più gravi sono anche quelli più pesanti a livello economiche. Gli squallidi malviventi, privi di qualsiasi remora o scrupolo per la fragilità della vittima designata, si fingono uomini delle forze dell’ordine, avvocati, preti, corrieri, assistenti sociali, volontari di associazioni umanitarie per effettuare furti in casa o annunciare fantomatici problemi economici sopraggiunti a figli o nipoti, soprattutto a incidenti stradali del tutto inventati. Facendo così leva soprattutto sugli affetti più cari, dato che molte persone anziane darebbero la vita per i propri familiari, i lestofanti spillano denaro o rubano all’interno dell’abitazione. A questa modalità aggiungiamo anche la famosa truffa dell’abbraccio, dove l’anziano o l’anziana vengono salutati calorosamente da perfetti sconosciuti che con la scusa appunto di abbracciarli sfilano collanine o portafogli. “In questi casi – prosegue Garofolini – il nostro intervento è inutile perché si tratterebbe di avviare una attività legale contro ignoti. L’unica soluzione è denunciare il raggiro alle Forze dell’Ordine sperando nell’arresto dei criminali”.
L’associazione invece può intervenire, spesso con esiti favorevoli, nei casi di truffe contrattuali per quanto concerne le forniture di luce e gas, ma non solo. Firme false, costi non comunicati, promozioni totalmente disattese, cambi fornitore mai richiesti e mille altri escamotage e pratiche commerciali che a tutti gli effetti si possono definire come truffe. “Seguiamo quotidianamente situazioni di questo tipo – conclude il presidente di Adico -e fa specie che raggiri veri e propri come firme e altri dati falsi su un contratto proseguano senza grandi conseguenze. Servono norme e sanzioni molto più severe”.
Proprio in considerazione di un fenomeno sempre più diffuso e pericoloso, la Polizia di Stato ha diffuso in questi giorni un vademecum molto utile per orientare le potenziali vittime verso una forma di tutela e di autodifesa in grado di scongiurare brutte sorprese e di evitare incontri con sordidi soggetti talmente pusillanimi da cercare guadagni illegali raggirando persone che, per l’età e a volte per la solitudine, risultano troppo spesso fragili ed eccessivamente ingenui.