MESTRE. Quando si è presentata agli uffici dell’Adico aveva le lacrime agli occhi. Una disperazione che accomuna praticamente tutte le vittime del raggiro. Stiamo parlando della cosiddetta truffa del catalogo, perchè la strategia si basa proprio su un contratto presentato come semplice catalogo informativo da firmare come pura formalità, visto che non dovrebbe contemplare alcun impegno economico. Ma invece l’impegno economico c’è, ed è davvero rilevante.
Da molti anni Adico segue vicende di questo tipo, risolvendo di fatto tutti i casi. Anche questo! Tuttavia è evidente che a fronte di tanti finti contratti annullati grazie all’intervento di professionisti, molte persone paghino quanto richiesto per acquisti di prodotti che non valgono neanche lontanamente l’importo prefissato. E purtroppo, visto che il tranello è riservato soprattutto agli anziani, d’estate il rischio aumenta proprio perché molto spesso familiari, parenti, amici, vicini di casa sono in vacanza.
Nella vicenda in questione la modalità commerciale segue uno schema consolidato. La donna, P.T., pensionata mestrina classe 1957, è stata contattata telefonicamente per una breve intervista e la promessa di una tessera sconto per l’acquisto di prodotti per la casa, da materassi a cuscini. Naturalmente per questo procedimento le hanno comunicato la necessità di mandare un rappresentate dell’azienda a casa, luogo in cui si compie il misfatto. Infatti, come succede sempre in queste occasioni, il “venditore” accolto nell’abitazione della donna ha invitato la “vittima” a firmare un foglio presentandolo come il catalogo dei prodotti offerti dalla ditta. Invece quel documento era in realtà per acquisto molto onerosi suddivisi in più anni.
Ovviamente, qualche giorno fa, quindi dopo i 14 giorni canonici concessi dalla legge per recedere dai contratti sottoscritti al di fuori di un locale commerciale, a casa della pensionata si è presentato un altro “commerciale” per presentare il catalogo e, ovviamente, per svelare la realtà dei fatti. Quella firma della volta scorsa, in realtà, rappresentava l’adesione a un vero e proprio contratto, per l’acquisto in varie tranche annuali di varia merce come materassi, cuscini e altro. L’importo? Attorno ai 10 mila euro. Anche qui, davanti allo stupore ma soprattutto alla disperazione della preda designata, il venditore ha voluto dimostrare tutta la propria indulgenza – come succede sempre in queste occasioni – “chiamando” la sede e riuscendo a portare la cifra degli acquisti a 3.400 euro, e spingendo contemporaneamente la 68enne mestrina all’acquisto di un materasso (di cui la diretta interessata non aveva alcun bisogno!).
Ovviamente per la vittima del raggiro anche quei soldi rappresentavano una sproposito, senza contare l’umiliazione di aver subito un imbroglio che, in realtà, è consolidato e diffuso, grazie, forse, a incaricati molto bravi a livello di affabulazione ma soprattutto senza scrupoli. La pensionata ha deciso quindi di rivolgersi all’Adico, che da anni segue queste “furbate”, ottenendo l’annullamento del contratto nell’ambito di pochi giorni anche se al di fuori delle due settimane concesse dalla legge per il recesso.
“Siamo come sempre molto soddisfatti di aver restituito il sonno e il sorriso a una persona che si è presentata da noi nella più totale disperazione – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Onestamente la cosa più spiacevole quando ci troviamo davanti a queste situazioni è vedere proprio l’angoscia delle vittime, l’umiliazione che accompagna queste persone quando si rivolgono da noi. Parliamo soprattutto di donne, vista anche la tipologia degli articoli proposti, anziane e spesso sole. Ma abbiamo raccontato vicende anche di persone in coppia e di mogli che non hanno avuto il coraggio di raccontare al marito la trappola in cui sono cadute. In un caso, ovviamente paradossale, un uomo ha minacciato addirittura il divorzio, tanto per far capire quanto impattanti siano queste situazioni sulla quotidianità delle vittime. L’annullamento – conclude Garofolini – ci è stato comunicato molto tempestivamente dalla società coinvolta e con termini che riteniamo civili nei quali si è più volte sottolineata la serietà dell’azienda. Ora noi non sappiamo se la metodologia che denunciamo sia frutto della fantasia del collaboratore o se invece sia un modus operandi imposto appunto da queste imprese di vendita porta a porta. Purtroppo la seconda opzione ci pare molto più probabile, visto che la pratica commerciale è un po’ troppo diffusa. Quindi ci rivolgiamo alle aziende che legittimamente vogliono vendere i propri prodotti: devono farlo in modo corretto, perché strappare una firma su un contratto presentato come tutt’altra cosa, non è certo indice si serietà ma, anzi, indica l’intenzione di raggirare il potenziale cliente”.
Chiunque abbia vissuto o stia vivendo situazioni simili, ci contatti allo 041-5349637 (Adico è sempre aperta anche ad agosto).
2 risposte
Questi non demordono. Truffata anche io, nello stesso modo e appena scoperto l’inganno (avevo già pagato cash una caparra da 50€ e concordato un pagamento di 3.900€ per delle reti da letto) sono stata tutta notte sul web a cercare un aiuto. Scoprii la stessa truffa ai danni di una persona che si era rivolta a voi , al mattino vi ho contattati e in 24 ore mi avete risolto tutto. Non smetterò mai di ringraziarvi. I. Marcatili.
Signora Iole, siamo noi a ringraziare lei per questo suo riconoscimento molto prezioso!!!|Che bello averle ridonato la tranquillità perduta a causa di questi furboni, chissà però quante vittime sisono rassegnate e stanno pagando.
Grazie ancora per il suo commento che ci riempie di orgoglio e di soddisfazione.
Buona serata e per qualsiasi problema sa che noi siamo qui.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico