Mestre. Acquistare una casa rappresenta già di per sé un sacrificio economico non irrilevante. Se poi, una volta entrati, ci si ritrova anche senza fornitura, per colpa dei precedenti inquilini, al sacrificio economico si aggiunge anche quello burocratico che costringe il nuovo proprietario a fare i salti mortali per ottenere ciò che gli spetta di diritto. M.B., operaio 40enne, rientra, suo malgrado, in questo tipo di casistica, molto frequente e diffusa come testimoniano altre vicende simili seguite da Adico nel corso degli anni.
Di fatto l’uomo, ancora il 18 novembre del 2024, ha comprato un appartamento a Mestre, in via Fieramosca, 4. In quell’alloggio prima della vendita vivevano madre e figlio, in affitto. Un mese dopo la scadenza del contratto di locazione, l’1 luglio 2025, M.B. e la sua famiglia sono entrati nella nuova casa per stabilirsi in modo definitivo. Una volta dentro, però, l’operaio si è accorto che mancava la fornitura di gas e così, affrontando varie peripezie, si è messo in moto per risolvere l’inghippo. Alla fine ha scoperto che il gas era staccato a causa della morosità dei precedenti inquilini. Di fatto il fornitore, Estra, ha sigillato il contatore per un credito di 2 mila euro con i clienti che vivevano lì prima.
A questo punto l’uomo ha cercato di ottenere una nuova fornitura di gas ma inutilmente. Ha anche tentato di richiedere la cessazione amministrativa del contratto di Estra, ma senza successo. Il fornitore, infatti, ha rispedito al mittente la richiesta pretendendo dal nuovo proprietario il pagamento del debito accumulato dai precedenti locatari. Dunque, non sapendo più dove sbattere la testa, M.B. si è rivolto all’Adico che si è subito messa in moto grazie alla collaborazione del fornitore S4 Energia, con cui ancora nel 2022 l’associazione ha siglato un accordo molto favorevole per i soci che vi hanno aderito.
L’operaio, come spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico, “è dunque passato con il fornitore S4 il quale sta procedendo con la richiesta di riattivazione del gas. Ci auguriamo che in pochi giorni il problema venga risolto anche se in questi casi i tempi potrebbero essere più lunghi di quanto dovrebbero. Resta però in piedi un punto sul quale insistiamo da tempo: una azienda di luce e gas non può bloccare la fornitura per la morosità di chi non abita più nell’appartamento. Pare una cosa logica invece troppo spesso dobbiamo affrontare problematiche di questo genere perché il fornitore fa di tutto per recuperare i soldi che avanza. Ma è ovviamente illogico chiedere la somma in questione a chi non c’entra nulla, punendolo con la sospensione del servizio nel caso in cui non paghi. Per questo ci auguriamo che Estra tolga i sigilli al contatore il prima possibile e che indirizzi il suo sforzo per recuperare i soldi verso i precedenti inquilini”.