Caro scuola e caro spesa, bollette, tasse. La stangata d’autunno si sta già abbattendo sulle famiglie veneziane Previsti rincari del 10% rispetto al 2024

Mestre. Fare un calcolo preciso è praticamente impossibile, visto la quantità di variabili in campo, La cosa certa è che per le famiglie veneziane da qui a fine anno è pronta una stangata che potrebbe costringere le famiglie a sborsare il 10 % in più di quanto pagato nello stesso periodo del 2024 (escludendo l’imprevedibile Natale).

C’è il caro-scuola, che da subito ha accolto gli studenti al ritorno delle vacanze. Fra libri, accessori e abbonamenti i genitori spenderanno da un un minimo di 350 euro a figlio fino a oltre mille euro, circa il 5% in più rispetto all’anno precedente. Poi ci sono le bollette estive, gravate da aria condizionata e ventilatori, e anche qui si registrano incrementi di tariffe legati a vari fattori, soprattutto internazionali. Poi dall’1 settembre è terminata la tregua  fiscale estiva di agosto, che ha bloccato per un mese l’invio delle cartelle dell’Agenzia dell’Entrate. Ora le buche delle lettere sono tornate a riempirsi di solleciti, “scontrini” e avvisi di pagamento.

“Anche se il governo si crogiola con i dati sull’occupazione e millanta un’inflazione bassissima – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – , noi crediamo che la situazione sia davvero grave e i prossimi mesi saranno molto duri anche per le famiglie venete, alle prese con salari fermi al palo da anni, e i pensionati, il 40 per cento dei quali, lo ricordiamo, riceve assegni previdenziali di poco superiori ai mille euro netti mensili”.

Le avvisaglie di un autunno difficile, d’altra parte, le abbiamo già intraviste questa estate. Grazie ai dati del Mimit abbiamo constatato che nel Veneziano questa estate i costi dei prodotti alimentari e dei servizi sono cresciuti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Abbiamo così “riempito” un carrello virtuale con prodotti di prima necessità, acqua, carne, olio, riso, latte e molto altro ancora. Per questi acquisti le famiglie veneziane hanno sborsato questa estate 328,53 euro contro 304,26 euro pagati nello stesso periodo dello scorso anno, circa 25 euro in più (+8%). Abbiamo fatto lo stesso con i prodotti ortofrutticoli. In questo caso il carrello con frutta  e verdura è costato 112,88 euro contro i 105,69 del 2024 (+7%). Anche prendendo in esame alcuni servizi – esattamente caffè, cappuccino, lavaggio auto, messa in piega, panino al bar, pasto al fast food e in pizzeria e perfino l’otturazione dal dentista – i veneziani si ritrovano di fronte a indubbi rincari. In questo caso si è passati a un esborso totale di 182,44 euro contro i 177,14 euro (+3%) dell’estate precedente.

Che fare dunque? “In primo luogo – dice Garofolini -, bisogna smetterla di dire che le cose ora in Italia vanno bene perchè non è assolutamente così. Le famiglie davvero non arrivano a fine dl mese. Poi, ovviamente, la situazione peggiorerà sempre più se i salari in Italia non cresceranno e se anche le pensioni non verranno rivalutate secondo criteri diversi dagli attuali, che secondo noi sono inadeguati per tutelare il potere d’acquisto degli anziani. Quando i nostri politici capiranno com’è messa veramente l’Italia, forse sarà troppo tardi”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post recenti

Newsletter Adico

Iscriviti subito alla nostra newsletter, riceverai notizie e informazioni sulle nostre attività!




Con l'iscrizione dai il consenso al trattamento dei tuoi dati personali! Prima di inviare e acconsentire prendi visione dell'informativa sul trattamento dei dati nella sezione privacy policy*

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.