MESTRE. 2 mila e 500 auto nell’arco di 24 ore – ovvero (considerando pure la notte) circa 105 passaggi all’ora – di cui un migliaio fra le 7 e le 9 del mattino. Il tutto in un tratto di arteria lunga poco più di 700 metri, senza marciapiede e pista ciclabile, con 8 punti critici a livello di sicurezza e una posizione strategica che la colloca come unica strada in grado di collegare direttamente Chirignago all’ospedale di Mestre.
Via Martiri di Marzabotto continua a essere il fulcro delle battaglie condotte dal comitato Zelarino e dintorni presieduto da Marino Zorzetto il quale, alcuni giorni fa, assieme ad altri cittadini, ha inscenato una protesta con tre lenzuoli bianchi recanti la scritta “pista ciclabile uguale sicurezza”.
In effetti il gruppo – che da tempo si è appoggiato all’Adico per rapportarsi con l’amministrazione comunale – chiede soprattutto la realizzazione di un percorso sicuro destinato a pedoni e ciclisti che ora transitano a lato della via senza alcuna protezione. Con l’ultima iniziativa in ordine di tempo, il comitato ha voluto puntare nuovamente i riflettori su tale problematica, contando il passaggio di vetture e segnalando come nella strada gli incidenti siano frequenti, anche se fortunatamente non gravi (almeno per ora). Non solo. Il gruppo ha anche evidenziato come l’eventuale blocco di via Brendole, come successo qualche giorno prima a causa di un incidente, trasformi via Martiri di Marzabotto nell’unica valvola di sfogo in zona per uscire dallo stallo.
“Assistiamo da tempo il comitato e i cittadini della zona – conferma Carlo Garofolini, presidente di Adico – facendo da tramite, per quanto possibile, con l’amministrazione comunale. Quello che si vuole far emergere con forza è che lì, in quella strada, si rischia la vita. E dovrebbe essere nell’interesse di Ca’ Farsetti metterla in sicurezza il prima possibile. Prendiamo atto che negli ultimi tempi, grazie alle denunce del comitato, dei cittadini e nostre, la Municipalità ha finalmente testimoniato un po’ di interesse per questa problematica, senza però rispondere in modo concreto alle richieste dei residenti”.
In effetti lo scorso 15 ottobre il gruppo di Zorzetto ha chiesto e ottenuto un incontro con il presidente della Municipalità di Chirignago-Zelarino, Francesco Tagliapietra. Purtroppo, però, con grande disappunto dei diretti interessati, il presidente stesso non ha concesso l’assemblea pubblica richiesta per affermare con forza i pericoli legati a quell’arteria e, in particolare, per ribadire la necessità di realizzare una pista ciclabile. L’unica “concessione”, se così si può dire, è il ripasso dei cartelli stradali con il limite dei 30 km all’ora.
“Queste risposte non sono sufficienti – prosegue Garofolini – visto che pure i tecnici e l’amministrazione comunale preposta hanno risposto nei documenti che sono consapevoli delle difficoltà del luogo. Addirittura stanno progettando una pista ciclopedonale per unire via Asseggiano passando per i campi e uscendo in prossimità del centro commerciale Polo a Zelarino, nell’ambito di un progetto che non appare assolutamente prioritario. Ricordiamo che il Comune ha la responsabilità di garantire la sicurezza pedonale dei propri cittadini, e questo include la possibilità di dover realizzare una pista ciclabile dove non c’è il marciapiede, soprattutto se l’area è urbana e destinata alla circolazione. In ogni caso – prosegue il presidente di Adico – ribadiamo che le responsabilità sul fronte della manutenzione dei marciapiedi e delle infrastrutture stradali ricade sul Comune stesso in quanto proprietario dell’arteria, secondo quanto specificato dal Codice della Strada. In più, l’assenza di spazi riservati ai pedoni rende l’area meno sicura, come da definizione del Codice stesso. Per quanto concerne i percorsi pedonali, quando manca il marciapiede, il Comune deve valutare la possibilità di creare una pista ciclabile per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti, anche se il Codice della Strada non impone un obbligo universale. L’attuazione di una pista ciclabile è spesso il risultato di una valutazione delle priorità da parte del Comune, che considera le esigenze di sicurezza, il flusso di traffico e altre questioni urbanistiche”.
In tale contesto è palese che la responsabilità per eventuali eventi nefasti ricada esclusivamente su chi, in questo caso il Comune di Venezia, non è intervenuto realizzando le opere necessarie e richieste dai cittadini stessi.
6 risposte
Questa strada è pericolosissima tanto trafficata anche da camion verità e scuolabus e molto pericolosa anche per i pedoni e biciclette
Grazie signora Claudia per questa conferma. Noi ormai appoggiamo da anni le battaglie del comitato, anche per altri motivi legati sempre alla sicurezza della zona. Però il suo commento mi fa molto piacere perché significa che non stiamo facendo una battaglia contro i mulini a vento o solo per tutelare i cittadini che appartengono a “Zelarino e dintorni”.
Le auguro una buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Io passo tutti i giorni su questa strada e mi rendo conto che è veramente pericolosa,
Buonasera Roberta, la ringrazio per questa conferma perchè, come detto ieri a un’altra persona che è intervenuta a riguardo, questa dè una battaglia che riguarda tutti i cittadini, non solo quelli che appartengono al comitato. Nei prossimi giorni spero che l’articolo venga pubblicato nei giornali.
Grazie ancora e ovviamente vi aggiorneremo su eventuali novità.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
buongiorno, io e la mia famiglia ci abitiamo da un anno e da settembre di quest’anno usufruiamo pure dello scuolabus (fermata via martiri di marzabotto 20) …. dobbiamo percorrere all’incirca 130 mt per arrivare alla fermata ogni mattina e pomeriggio con l’enorme rischio di essere investiti…”solamente” ieri mattina abbiamo rischiato di essere investiti 2 volte! – proprio ieri ho mandato una mail agli assessori Pesce e Zaccariotto e alla segretria del presidente di Chirignago Zelarino ma per ora nessuno mi ha risposto….
Salve signora Carlotta, visto che seguiamo spesso le problematiche di questo genere, la invitiamo a contattarci allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19) in modo da vedere se sia possibile seguire la sua vicenda tramite la nostra associazione.
Le auguro intanto una buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico