Comunicazioni inviate all’indirizzo di casa sbagliato, pensionato mestrino si trova per due giorni senza luce. Interviene l’Adico

Il passaggio alla totale liberalizzazione del mercato di luce e gas, com’è noto, ha creato non pochi disagi agli utenti e una infinità di disguidi legati anche alla poca trasparenza dei fornitori stessi. La storia di A.C., pensionato mestrino, ha però connotati kafkiani che relegano la sua storia a livelli definibili come grotteschi. L’uomo, infatti, ora seguito dall’Adico, rientra nella categoria di quei cittadini, molti, che, da sempre serviti nel mercato tutelato, non hanno mai optato per una nuova azienda del libero mercato passando dunque, come previsto dalla normative, nel cosiddetto mondo delle tutele graduali affidato alla società Hera. Nulla di strano, si dirà, dato che questo è il procedimento previsto. Peccato però che l’anziano, prima cliente Sen, a novembre 2025 abbia subito per due giorni la riduzione della fornitura elettrica con tutte le inevitabili conseguenze del caso. La casistica rientra nelle situazioni legate alla morosità ovvero a quegli utenti che non pagano le bollette.

La vittima del provvedimento, però, non ha mai avuto problemi di pagamenti e non aveva mai ricevuto solleciti per onorare fatture non corrisposte. In effetti il pensionato, che come detto era cliente Sen, non ha mai ricevuto comunicazioni sul passaggio alle tutele graduali e solo dopo aver subito una diminuzione della potenza elettrica ha cercato di ricostruirea la situazione scoprendo l'(incredibile) arcano.

In effetti all’uomo le informazioni circa la sua nuova condizione di utente sarebbero state comunicate, assieme anche agli ultimi importi da pagare. Peccato però che dalla disamina della fatturazione sia emerso che tutte le comunicazioni, quindi bollette e ancora di più la lettera di messa in mora, siano state inviate ad un indirizzo che nulla ha a che fare con quelle del diretto interessato. Le bollette di Sen, infatti, riportavano correttamente via Alessandro Milesi, 11, Venezia. Diversamente la fatturazione Hera riportava quale indirizzo di ricezione fatture e ubicazione del misuratore via Alessandro Poerio, 11. Sempre Venezia.

“Questo banale errore – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – ha comportato un notevole disservizio nei confronti del pensionato e della sua famiglia. La riduzione della potenza della fornitura ha provocato diversi problemi e il tutto per uno sbaglio davvero stupefacente. Ora chiediamo che la situazione venga subito sistemata e valutiamo anche la possibilità di indennizzo per il nostro socio”.

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