Ghost pairing, la nuova truffa corre su whatsapp

Raggiro, imbroglio, trabocchetto, tranello. Comunque lo so definisca, questo sostantivo prevede la presenza di un truffatore e di una vittima designata che spesso cade nella rete, molte volte tecnologica, perdendo soldi o dati sensibili. Come Adico raccontiamo quasi quotidianamente disavventure di poveri cittadini raggirati da abili manipolatori. Ma anche le forze dell ordine intervengono spesso mettendo in guardia il cittadino di fronte alla minaccia proveniente proprio da furbetti senza scrupoli che cercano (e molte volte ci riescono) di spillare denaro con tecniche del tutto illegali. 

In tale contesto riportiamo un’importante segnalazione che giunge dai Carabinieri e che mette in guardia i tanti utilizzatori di whatsapp rispetto a un truffa che sta imperversando da inizio anno. 

Ecco di seguito il meccanismo della truffa

Negli ultimi mesi si sta diffondendo una nuova e insidiosa forma di truffa informatica che sfrutta la fiducia tra contatti di messaggistica istantanea WhatsApp e l’apparente innocuità di iniziative solidali o concorsi online. I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno seguendo il fenomeno con attenzione, raccogliendo molte denunce. Questo tipo di attacco, noto come Ghost Pairing, consente ai cybercriminali di prendere il controllo dell’account  WhatsApp Web delle vittime, con conseguenze potenzialmente gravi sia sul piano economico sia su quello della privacy.

La truffa ha spesso inizio con la ricezione di un messaggio proveniente da un contatto reale – un amico, un parente o un conoscente – che invita a votare per una bambina o una giovane ballerina all’interno di un presunto concorso di danza o evento culturale. Il messaggio contiene un link che rimanda a una pagina web graficamente curata e apparentemente legittima, che richiama nomi di istituzioni prestigiose e utilizza immagini rassicuranti. Cliccando sul pulsante “Vota”, l’utente viene reindirizzato a un popup in cui viene richiesto di autenticarsi tramite WhatsApp, con il pretesto di evitare voti non validi. Inserendo il proprio numero di telefono e successivamente il codice di verifica che appare a schermo, la vittima consente inconsapevolmente ai truffatori di aprire una sessione di WhatsApp Web su un dispositivo controllato dai criminali.

A quel punto l’account risulta compromesso: i criminali del web possono leggere i messaggi, impersonare la vittima e inviare richieste di denaro ai suoi contatti, spesso facendo leva su urgenze improvvise, incidenti o difficoltà personali. Con la stessa modalità, il messaggio-trappola viene poi inoltrato ad altri contatti, alimentando una catena di contagio digitale. In questo contesto, i Carabinieri della Cyber Investigation del Comando Provinciale di Napoli sono quotidianamente impegnati nel monitoraggio del web e delle piattaforme di messaggistica, al fine di contrastare questi fenomeni e individuare inganni sempre più sofisticati che penetrano nella vita quotidiana delle persone, sfruttandone fiducia, affetti e abitudini digitali. L’attività di prevenzione e analisi è affiancata da indagini mirate all’individuazione dei responsabili e alla tutela delle vittime.

Fonte: Sky.it

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