Caro-bollette, la guerra in Iran fa aumentare esponenzialmente lo stalkeraggio dei call center che offrono contratti di luce e gas vantaggiosissimi (ma irreali). I consigli di Adico e Arera

Il conflitto in Iran, come ripetiamo ormai da giorni, sta già facendo sentire il proprio impatto sul portafoglio delle famiglie e soprattutto degli automobilisti, a causa di un effetto speculazione che presto, però, lascerà il posto a una inevitabile dinamica di rincari reali e non “forzati. Già ad aprile, come ricorda Nomisma, le bollette di luce e gas saranno più care. Nel primo caso si prevede un più 10%, nel secondo un più 15. Una vera e propria batosta che provocherà molti malumori fra gli utenti.

Proprio in questa fase, dunque, dobbiamo attenderci un aumento esponenziale delle chiamate da parte di call center più o meno onesti, che faranno leva su questo scontento per convincere il potenziale cliente (o, più spesso, la potenziale vittima) a siglare nuovi contratti proponendo risparmi che, in realtà, sono per lo più mendaci a meno che il fornitore non lavori in perdita.

“Purtroppo sappiamo perfettamente come funzionano queste cose – spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico – lo abbiamo visto anche nel 2022 quando i cittadini si presentavano nei nostri uffici contestando fatture stratosferiche e chiedendo assistenza per contestarle e per cambiare fornitore. Nella maggior parte dei casi, però, le bollette erano corrette ma l’inflazione record le aveva fatte esplodere. Per questo proprio quell’anno, dopo un lungo lavoro di mediazione, abbiano trovato un accordo con S4 Energia tramite il quale ai nostri soci vengono garantiti diversi vantaggi, come le tariffe da vulnerabili, pur essendo nel mercato libero, e la garanzia di tutela fornita dalla nostra associazione. Una proposta reale che, a distanza di quasi quattro anni, si conferma molto vantaggiosa. Ma ricordiamo che in quel periodo si sono moltiplicate le offerte dei call center e pure dei venditori porta a porta cosa che succederà pure nelle prossime settimane, di fronte agli inevitabili rincari dovuto a questa assurda guerra”.

Per evitare di cadere nelle trappole di chi assicura bollette contenutissime e prezzi stracciati pur di fronte all’inevitabile inflazione legata al conflitto, consigliamo di contattare l’associazione per usufruire del servizio di consulenza gratuita sulle bollette in programma ogni venerdì mattina con l’ausilio di un referente di S4 Energia che fornisce consigli e informazioni a 360 gradi a tutti gli utenti, soci e non. Per usufruire del servizio basta contattare la segreteria di Adico allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19) e richiedere un appuntamento.

Intanto anche l’Arera è scesa in campo proprio in vista di un aumento esponenziale dello stalkeraggio commerciale da parte dei fornitori di luce e gas. Ecco di seguiti i consigli dell’Autorità.

Come difendersi dal teleselling aggressivo secondo ARERA

Secondo l’Autorità, il teleselling aggressivo è la pratica scorretta attraverso la quale venditori che non si presentano in modo chiaro hanno l’obiettivo di attivare un contratto di cui l’utente non è convinto. Vediamo allora qualche elemento da tenere a mente per evitare qualsiasi pericolo:

  1. gli operatori devono sempre identificarsi e spiegare dove hanno preso il tuo numero di telefono;
  2. ARERA non contatta mai i consumatori per promuovere tariffe speciali su energia e gas;
  3. durante la telefonata, hai diritto a ricevere informazioni esaustive su condizioni, durata, costi e documentazione contrattuale;
  4. non sei mai tenuto ad accettare sul momento la proposta ricevuta. Puoi sempre rifiutare o prenderti tutto il tempo che vuoi per decidere. Diffida pertanto di chi cerca di metterti fretta, magari adducendo come scusa il fatto che l’offerta di cui si sta parlando è in scadenza;
  5. per ottenere ulteriori dettagli richiedi la documentazione scritta dell’offerta, così da scoprirne tutte le condizioni economiche e contrattuali;
  6. dopo aver raccolto tutte le informazioni, verificale il più possibile e valuta con calma prezzi, clausole e penali.

Che succede dopo l’attivazione del contratto?

I consigli di ARERA non si fermano solo alla fase precedente l’attivazione del contratto, ma vanno oltre. In particolare, se dopo aver sottoscritto un accordo vuoi cambiare idea, hai fino a 14 giorni di tempo per recedere (il termine sale a 30 giorni nel caso di contratti conclusi porta a porta). In questi casi, non hai alcun obbligo di spiegazione, e sarà sufficiente inviare una raccomandata A/Ro una PEC al fornitore per esercitare il diritto.

Se ti ritrovi invece con un contratto sottoscritto senza il tuo volere, non sei tenuto al pagamento di alcuna somma. Contesta subito per iscritto, chiedi prova del contratto e segnala il fatto.

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