Mestre. Non c’è solo la questione del caro-carburante. Non esiste solo il problema di quanto costi mantenerla, fra assicurazione, bollo, revisione e manutenzioni varie. Non ci sono solo le multe non dovute o dagli importi spropositati. Anche nella fase della vendita o del noleggio, l’auto, più che un’opportunità irrinunciabile per spostamenti lunghi e rapidi, sta diventando una slot machine mangiasoldi per i tanti cittadini che la posseggono.
Come già successo nel 2025, anche nei primi mesi del 2026 l’ufficio legale dell’Adico ha avviato numerose pratiche legate alle vetture: parliamo in particolare di vizi occulti, quindi non visibili in fase di acquisto, e di situazioni al limite del surreale con automobili che non riescono ad affrontare le salite, si bloccano per strada, non segnalano il livello di carburante, subiscono la rottura della catena di distribuzione, sono predisposte con airbag che possono esplodere (vedi Takata) e molto altro ancora.
Nei primi due mesi e mezzo l’associazione ha già aperto una decina di pratiche attraverso il proprio sportello Auto nuove e usate, un vero e proprio record anche rispetto ai primi mesi del 2025. Fra i casi inediti, rispetto a quelli più classici, segnaliamo la recentissima vicenda di un socio di Treviso che ha operato una scelta sempre più frequente visti proprio i coisti di mantenimento di una quattro ruote: l’ha presa a noleggio. Ma pure tale modalità si sta rivelando non priva di disagi, visto che l’uomo, pur avendo pagato regolarmente le relative rate mensili di circa 516 euro, viene costantemente sollecitate dal noleggiatore al pagamento di quote già onorate ma dichiarate illegittimamente insolute. Tramite l’associazione il nostro assistito il recesso del contatto.
“Tutte le questioni legate ai vizi delle vetture per noi non sono casuali – è l’opinione del presidente di Adico, Carlo Garofolini -. Riteniamo, infatti, che la crisi delle case automobilistiche e il calo delle immatricolazioni spingano verso una minore attenzione nella costruzione delle macchine e di conseguenza i problemi si moltiplicano inevitabilmente. Fortunatamente Adico è riuscito a portate a casa risultati importanti su questo fronte. Per esempio a inizio anno abbiamo ottenuto due richiami per altrettante Opel dotate dei famigerati airbag Takata, strumenti pericolosissimi che, a causa dell’usura, possono esplodere provocando anche la morte del conducente”.
Per quanto riguarda le quattro ruote, in questi giorni abbiamo avuto modo di effettuare anche diversi monitoraggi alla pompa, raccontando di aumenti che hanno messo in ginocchio gli automobilisti e gli autotrasportatori in tutta Italia. Abbiamo più volte affrontato questioni legate alle multe i cui importi, lo ricordiamo, sono nettamente aumentati dopo la bolla inflazionistica del 2022. Spesso ci troviamo a parlare di richieste indebite per bolli teoricamente non pagati, di targhe probabilmente clonate, di assicurazioni sempre più costose. Insomma, la domanda a questo punto sorge spontanea: ma vale davvero la pena possedere un auto o sarebbe meglio puntare a una mobilità alternativa?