Carta docenti, ferie non godute e reiterazione dei contratti a termine. Adico avvia un apposito servizio per gli insegnanti precari

Riconoscimento della carta docenti, diritto al riconoscimento delle ferie non godute e indennità per la reiterazione dei contratti a termine. Per tanti docenti precari queste tre questioni rappresentano una vera e propria spina nel fianco, una “ferita” che necessita di essere sanata. Ecco perché Adico ha deciso di avviare uno specifico servizio dedicato a loro e a queste tre problematiche sulle quali è possibile intervenire per far valere i diritti degli insegnanti assunti, appunto, a tempo determinato.

Il primo caso, che è anche quello più “gestibile” a livello legale, riguarda la cosiddetta carta docenti. Introdotta nel 2015 dal governo Renzi nell’ambito della legge denominata “la buona scuola”, la card prevede un bonus sceso ora a 383 euro (dai 500 euro iniziali) per la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti. Il punto è che il beneficio era stato riservato ai docenti di ruolo mentre la Corte di Giustizia e la Cassazione hanno stabilito che esso debba essere elargito anche ai precari. E in effetti da settembre 2025 questo principio è stato definito una volta per tutte. Molti insegnanti non di ruolo, però, possono fare ricorso per chiedere anche gli arretrati dei soldi non ricevuti nei cinque anni precedenti, seguendo i termini quinquennali della prescrizione. Adico, dunque, fornisce assistenza proprio su questo fronte.

Anche le ferie non godute rappresentano una questione di grande rilievo. Molti docenti a tempo determinato, infatti, non hanno appunto usufruire delle legittime “vacanze” e quindi possono chiedere una monetizzazione delle stesse. L’associazione mette a disposizione il proprio ufficio legale per avviare le relative contestazioni e le richieste dei “rimborsi”.

Sono più stringenti, invece, i criteri relativi all’ottenimento dell’indennità per la reiterazione dei contratti a termine. Una problematica dai contorni per così dire sindacali sulla quale Adico può intervenire puntando sul fatto che molti tribunali stanno riconoscendo questo diritto9 liquidando una somma che può arrivare a un massimo di 24 mensilità.

“Visto che queste tre tematiche sono molto calde – spiegano dall’ufficio legale dell’associazione – abbiamo deciso di metterci a disposizione dei diretti interessati, anche grazie all’esperienza dei nostri professionisti. Le possibilità di ottenere ottimi risultati ci sono tutte quinbdi invitiamo i docenti coinvolti a contattare la nostra sede allo 041-5349637, dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19).

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