Venerdì 22 maggio 2026. Che data è? Mah, probabilmente, messa così, non dirà nulla a nessuno. ma con ogni probabilità quel giorno gli automobilisti si renderanno conto che qualcosa è cambiato. E non in positivo. Infatti, salvo proroghe dell’ultima ora, l’attuale riduzione delle accise sui carburanti scadrà in modo inesorabile. Insomma, in assenza di ulteriori decreti governativi, lo scnto terminerà facendo schizzare alle stelle il prezzo di benzina e gasolio.
Per chi non fosse particolarmente informato sulla situazione, dopo un primo saldo di 25 centesimi al litro sia per il diesel che per la benzina, si è passati a una nuova misura: Gasolio: sconto di 20 centesimi al litro, Benzina: sconto di 5 centesimi al litro.
L’impatto economico lo abbiamo specificato in modo chiaro nel nostro sito ma lo vogliamo riproporlo:
Riallineamenti, sconti parificati, sconti diversificati. Sulle accise del carburante si sta giocando una battaglia campale per cercare di contenere i rincari del carburante dovuti al conflitto esploso in Iran il 28 febbraio scorso. Gli interventi messi in campo dal governo, inevitabilmente prorogati visto lo stallo della guerra e in particolare il blocco nello stesso di Hormutz, sono ovviamente ricette palliative che vivono fra l’altro di continue mutazioni.
Sappiamo che a gennaio (prima del conflitto), le accise al gasolio sono state parificate a quelle della verde facendo esplodere il costo del diesel che ha clamorosamente superato quello della “verde”. Una mossa per così dire ambientalista” ma dalle inevitabili conseguenze a catena soprattutto considerando che molte merci che poi approdano al supermercato sono trasportate su gomma, quindi sui tir che notoriamente si riforniscono di gasolio. Inevitabili dunque gli aumenti del carrello della spesa.
La mossa successiva si è tradotto in uno sconto di 25 centesimi sulle accise sia per entrambi i combustibili con un effetto particolare. In realtà il gasolio è salito sopra i 2,2 euro ma probabilmente senza sconto l’aumento sarebbe stato ben superiore. Per la benzina il rifornimento si è stabilizzato a livelli accettabili. Ora la proroga dello sconto è stata confermata, ma per il gasolio è rimasta quella di prima per la verde si è abbassata al 5%. Risultato? IL gasolio costa circa 2 euro a litro ma la benzina è schizzata a 1,9 di media. Facciamo un esempio emblematico.
A gennaio un pieno di benzina da 50 litri veniva mediamente a marzo 78,95 euro, a marzo il prezzo è salito a 87 euro (in modo nettamente meno rilevante rispetto al diesel) mentre a maggio abbiamo toccato quota 95 euro.
Ora Adico, come sempre monitorerà i nuovi prezzi a partire da venerdì (salvo proroghe). “Ma siamo davvero preoccupati – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Stiamo attenti soprattutto al prezzo del gasolio, perchè da quello dipenderanno anche i costi del carrello della spesa”.