In attesa dell’esame al consiglio dei ministri, il nuovo ddl concorrenza non promette grandi rivoluzioni per i cittadini. “Attendiamo la bozza definitiva – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – ma non ci risultano soluzioni efficaci soprattutto per quanto riguarda il telemarketing che pare davvero inarrestabili. Su carburante ed Rc auto non ci facciamo nessuna illusione. Ma staremo a vedere”
Ecco di seguito l’articolo del portale QuiFinanza che anticipa alcuni punti del decreto.
Il nuovo disegno di legge annuale sulla concorrenza, atteso oggi all’esame del Consiglio dei ministri, punta a rivoluzionare tre settori chiave dell’economia italiana: la distribuzione dei carburanti, il settore Rc auto e il telemarketing nelle telecomunicazioni. Il testo, che dovrà ora affrontare l’iter parlamentare, ha già suscitato reazioni contrastanti da parte delle associazioni dei consumatori.
Carburanti, più controlli e transizione green
La bozza del ddl introduce una stretta significativa sui controlli relativi agli impianti di distribuzione dei carburanti, comprese verifiche di natura antimafia. Per ottenere l’autorizzazione all’attività, i gestori dovranno rispettare requisiti più stringenti:
- dimostrare capacità tecnico-organizzative ed economiche adeguate a garantire continuità e regolarità del servizio;
- non aver commesso frodi o delitti e non rientrare tra i soggetti destinatari di cause di esclusione automatica dai contratti pubblici;
- rispettare le norme contributive, esibendo il Documento unico di regolarità contributiva (Durc);
- applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il rilascio del titolo autorizzativo sarà inoltre subordinato a verifiche antimafia. Novità rilevante riguarda il 2028: da quella data, gli impianti dovranno distribuire non solo benzina e diesel, ma anche carburanti alternativi. Per accompagnare questa transizione, lo Stato metterà a disposizione 112 milioni di euro di incentivi tra il 2028 e il 2030, destinati a chi trasforma i propri impianti in stazioni di ricarica elettrica o punti di distribuzione di biocarburanti.
Rc auto, una delega per riformare il sistema
Sul fronte assicurativo, il ddl prevede una delega al governo per intervenire sulla disciplina dell’Rc auto. Gli obiettivi principali sono:
- correlare il costo del premio al rischio effettivamente assunto dall’impresa assicuratrice;
- rendere più efficiente il meccanismo del risarcimento diretto;
- rafforzare il contrasto alle frodi assicurative;
- combattere l’evasione dell’obbligo assicurativo.
La revisione riguarderà anche il sistema bonus/malus, che dovrà basarsi su una maggiore disponibilità di dati e su metodologie di valutazione del rischio più evolute. L’obiettivo è premiare i comportamenti di guida virtuosi e ridurre il peso di variabili indirette, come quella territoriale, che oggi può penalizzare automobilisti residenti in alcune aree indipendentemente dal loro comportamento al volante. Questo dovrebbe stimolare maggiore competitività tra le compagnie, a beneficio degli assicurati.
Telemarketing, la stretta nelle telecomunicazioni
Il ddl estende al settore delle telecomunicazioni una norma già sperimentata per quello energetico, volta a limitare le telefonate indesiderate.
Si tratta di una misura che la maggioranza aveva già tentato di introdurre, senza successo, in precedenti provvedimenti. L’emendamento era stato infatti respinto sia durante l’esame del decreto fiscale sia di quello sulle accise, perché ritenuto estraneo alla materia del testo principale.