Mestre. La domanda sorge spontanea: esiste sempre un “dialogo” fra la telecamera della famigerata zona a traffico controllato (ztc) dell’aeroporto Marco Polo – gestita dalla Polizia Municipale – e quella del parcheggio gestito da Save? A sentire l’articolata vicenda di Romano Spinelli, 62enne marittimo mestrino, e della sua famiglia, pare proprio di no.
L’uomo, infatti, assieme al padre 90enne che è proprietario della vettura, si è rivolto ieri all’Adico recando con una cartella esattoriale – contenente una sanzione da 235,25 euro giunta – direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Ma che è successo? Vediamo.
Come in molti sanno, per andare all’aeroporto di Tessera bisogna entrare in una (contestatissima) zona a traffico controllato proprio a ridosso della rotondina che conduce allo scalo veneziano. Qui si può stare al massimo dieci minuti (più due di tolleranza) dopo di che scatta la multa di 67,40 euro. Se però una volta oltrepassata si va nel parcheggio di Save entro quelle tempistiche, la ztc non “vale” più.
Romano Spinelli, però, ha appurato sulla propria pelle che qualcosa non va nel meccanismo. Infatti l’uomo – che accompagna spesso familiari in aeroporto – ha già collezionato tre multe illegittime proprio perché con la sua vettura, una volta superata la zona a traffico controllato, è entrato subito nel parcheggio di Save dove è rimasto per tutto il tempo necessario ad accompagnare i parenti dentro il Marco Polo e salutarli. Cosa che può fare tranquillamente pagando la sosta secondo le tariffe di Save.
Il primo verbale – relativo a questa teorica violazione e datato 22 settembre 2025 – la battaglia è stata lunga. Romano Spinelli si è prima recato dai vigili, poi ha inviato una mail a Save (per chi fosse interessato, eccola: parcheggio@veneziaairport.it) chiedendo di certificare la propria presenza nel parcheggio il giorno e l’ora in cui è stato immortalato e sanzionato dalla telecamera della ztc. Il gestore dell’aeroporto ha risposto in tempi molto brevi inviando quanto richiesto e, dopo altre fasi burocratiche, la multa è stata cancellata.
La seconda sanzione risale al 12 novembre 2025. Una volta ricevuta l’uomo si è recato dalla Polizia Municipale esibendo il tagliando del parcheggio che aveva fortunatamente conservato memore della precedente esperienza e presentando la solita domanda di archiviazione. Domanda che è stata inviata tramite i vigili al Prefetto che l’ha annullata.
Ora resta il problema del terzo verbale che in realtà è precedente agli altri due (23 settembre 2024) ma che non è mai stato notificato al 62enne marittimo mestrino (o, meglio, al padre 90enne proprietario dell’auto) perché nell’indirizzo mancava il numero civico. La sorpresa si è materializzata qualche giorno fa con una cartella esattoriale da 253,25 euro. Spinelli ha subito scritto alla solita mail di Save ma il gestore del Marco Polo ha spiegato che la relativa registrazione viene conservata per un anno dopo di che viene cancellata. Il 62enne ha dunque provato con la Polizia Municipale, che ha risposto picche: per avere giustizia deve rivolgersi al Giudice di Pace. Da qui, la scelta di rivolgersi alla nostra associazione.
“La disavventura del nostro socio – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – apre due questioni. La prima riguarda ovviamente la raccomandata inviata senza il numero civico dell’abitazione. Un errore che certo non dovrebbe pagare la vittima dello stesso, cioè il nostro iscritto. Ma ci preme anche capire bene la questione dell’aeroporto Marco Polo. Se questa persona ha preso tre multe per il mancato collegamento fra le due telecamere, immaginiamo che altri automobilisti abbiano subito lo stesso torto. Se fosse così ci troveremmo di fronte a pagamenti e quindi incassi indebiti. E’ probabile che molte persone sanzionate paghino i 67,40 euro senza farsi troppe domande. Ma questo non è giusto. Chiediamo dunque a chi di dovere di effettuare le necessarie verifiche fermo restando che con ogni probabilità ci sono molti automobilisti che hanno sborsato i soldi per una sanzione totalmente illegittima e ora non potranno averli indietro, perché con le multe è così, una volta pagata è come un’ammissione di colpa. Di contro molti cittadini ignari potrebbero essere ancora in tempo per inviare la mail a Save e richiedere la documentazione che certifica la sosta nel parcheggio e permette di farsi annullare automaticamente il verbale”.