Dall’aumento dell’8 per la bolletta elettrica di aprile al rincaro di oltre il 19 per cento per quelle del gas riferite ai consumi di marzo. gli effetti dello sconsiderato attacco di Stati Uniti e Israele al regime iraniano continuano a riverberarsi anche sui portafogli dei cittadini italiani con conseguenze economicamente nefaste soprattutto per le categorie più fragili, come i cosiddetti “vulnerabili”, in particolare utenti ultra75enni o con Isee molto basso.
“In questa situazione – spiegano dagli uffici di Adico – è anche difficile fornire consigli per difendersi dal caro energia. L’unica fortuna, se così si può chiamare, è che le temperature si stanno alzando e quindi l’utilizzo del riscaldamento è molto limitato se non nullo. In ogni caso la stangata ormai è servita e si tradurrà in extracosti che peseranno moltissimo sui bilanci familiari”.
Le bollette, però, sono solo la punta dell’iceberg di una inflazione in costante aumento. La proroga dello sconto sul carburante, resa necessaria dal prolungamento della guerra, è solo una piccola panacea perché anche con la riduzione di 25 cents, gli inevitabili rincari di verde e soprattutto diesel provocati dal blocco dello stretto di Hormuz spingono i prezzi talmente in alto da rendere comunque sempre più proibitivo riempire il serbatoio dell’auto. certo, senza lo sconto avremmo il prezzo del diesel a livelli record, anche attorno ai 2,5 euro al litro ma anche così, con tariffe che oscillano attorno ai due euro, la situazione risulta per certi aspetti drammatica.
Se poi, come paventato da qualcuno, a poco a poco a poco i distributori si ritroveranno senza carburante, allora si potrà tranquillamente parlare di una crisi senza precedenti.
“Qualsiasi misura economica per tamponare i rincari risulta insufficiente – concludono da Adico -. Ammettiamo che anche per il governo le strade siano davvero limitate anche perchè ogni intervento di sostegno alle famiglie, sia sul fronte bollette che sul fronte dei carburanti, necessita di fondi che vengono tolti da altri settori come, per esempio, la sanità. Esiste solo una possibilità, ovvero che la guerra finisca anche se, pure una volta terminata, le conseguenze continueranno a farsi sentire per ancora molto tempo. La cosa certa è che, dopo l’attacco della Russia all’Ucraina, che ha provocato una bolla inflazionistica stile anni 80, l’attacco all’Iran rischia di dare il colpo di grazia a tante economie già in grave difficoltà”.