Mestre. Le domande sorgono spontanee dopo il caso del multometro appeso negli uffici della Polizia Municipale di Udine: anche nel comune di Venezia esistono situazioni simili? A vigili e ausiliari vengono riconosciuti incentivi sulle multe elevate? Esistono delle entrate “minime” da sanzioni stradali che devono essere rispettate ogni mese?
La questione è tutt’altro che irrilevante, secondo Adico, che da tempo segnala i comportamenti di alcuni “verificatori” che a volte sembrano più interessati al numero di multe comminate agli automobilisti che al rispetto delle regole.
La vicenda di Udine è emblematica ma, per molti versi, non sorprendente. In pratica negli uffici della Polizia Municipale friulana sono apparsi i cosiddetti multometri, resoconti personalizzati sul numero di contravvenzioni attribuibili a ciascun vigile. Lascia perplessi anche l’indicazione degli obiettivi da centrare: 2.500 multe nell’arco di un mese, naturalmente considerando l’intero corpo in servizio.
“Dalla nostra esperienza – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – possiamo tranquillamente pensare che anche nel nostro comune esista una sorta di corsa alla contravvenzioni, sia da parte dei vigili che da parte degli ausiliari. Non conosciamo i contratti nè degli uni nè degli altri. Per un motivo di trasparenza ci piacerebbe sapere se gli uomini della Polizia Municipale abbiano dei premi proporzionati al numero di multe elevate e se gli ausiliari godano invece di una percentuale sulle sanzioni. Sarà pure legittimo ma a noi sembra abbastanza inopportuno. Ricordiamo che i controlli e le verifiche per il rispetto del codice della strada servono per far rispettare le leggi, non per fare cassa. Però sappiamo anche che nei propri bilanci le amministrazioni prevedono un tot di entrate tramite multe. Infatti a fine anno, quando si fanno i conti, le contravvenzioni aumentano esponenzialmente e non è un caso”.
Ovviamente Adico è per il rispetto delle norme e ci mancherebbe altro. Ma i casi approdati all’associazione lasciano perplessi. In particolare abbiamo segnalazioni di persone che denunciano di essere stati multati dagli ausiliari per divieto di sosta mentre andavano a ritirare il tagliandino per il parcheggio. Non sfugge, altresì, come si intensifichino i controlli a ridosso (qualche minuto prima) delle ore in cui scatta la gratuità delle strisce blu, dalle 13 alle 15 e dalle 20 fino alle 8 del mattino. Ci sono poi situazioni particolari come quelle legate alla scadenza del pass ztl. Molte volte residenti o persone disabili non ricordano di rinnovare e si ritrovano come decine e decine di sanzioni, che potevano essere scongiurate con un promemoria via Pec o via raccomanda. Siamo nel 2025, i mezzi esistono. Ci sono poi i casi degli autovelox, di cui si è già molto discusso. Ma rileviamo anche diverse segnalazioni di cittadini che ricevono una sanzione già pagata. C’è chi se ne rende conto e chi, invece, paga una seconda volta, perché magari ha smarrito la ricevuta del precedente pagamento. Anche gli importi di alcune multe appaiono sproporzionati rispetto alla violazione il che dimostra che chi li fissa non ha forse idea di quali siano i redditi medi degli italiani.
“La vera beffa – conclude Garofolini – è che vigili e ausiliari, quando ricevono una contestazione in loco, invitano l’automobilista a presentare ricorso. Ma una contestazione dal Giudice di Pace richiede l’acquisto di un bollo che, per i divieti di sosta, costa di più della multa. Se si presenta ricorso al Prefetto il rischio è che la contravvenzione raddoppi. Ovviamente, senza contare i possibili costi di un legale, il tempo perso per far valere le proprie ragioni e l’ulteriore intasamento degli uffici giudiziari”.
2 risposte
se un vigile, o ausiliario, mi multa mentre sto andando a compare il tiket del parcheggio e poi non mi toglie la multa…beh, io lo lascio per terra perchè a tutto c’è un limite, anche alla cattiveria di chi è preposto a far rispettare le regole. Se fa il prepotente ritengo giusto sanzionarlo in modo che se lo ricordi per la prossima volta.
…e purtroppo signor Antonio.. è capitato. Una ragazza mestrina ci ha messo il viso e si è fatta intervistare anche da Ongarato di Mediaset. Ovviamente la difesa dei vigili è stata: lei voleva fare la furba. Io temo che non fosse lei a voler fare la furba. naturalmente interpreto il suo “lo lascio per terra” in modo metaforico e non lo censuro:) dal dibattito.
Grazie per l’intervento e buona serata.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico