Scendono ancora i tassi di interesse, per le famiglie venete con mutuo variabile un risparmio di circa 70 euro al mese rispetto a giugno 2024

Venezia. Dopo aver adottato una politica anti-rincari deleteria per molte famiglie italiane con mutuo variabile prima casa, ora la Banca centrale europea ha finalmente (e per fortuna) invertito la rotta, forte ovviamente della netta riduzione della bolla inflazionistica scoppiata inesorabilmente a metà del 2022. Proprio ieri, infatti, è stato annunciato il quinto ribasso consecutivo dei tassi di interesse di riferimento che scendono così a un intervallo compreso tra il 2,75 e il 3,15 per cento.

Adico, come di consueto, ha analizzato il possibile impatto di questi provvedimenti sui mutui variabili della famiglie veneziane, che nel corso degli ultimi anni avevano subito un aumento della rata di circa l’80% proprio per i dieci rialzi molto ravvicinati fra loro decisi della Bce a partire dal 2022.

L’associazione dei consumatori, partendo da un mutuo medio che in Veneto è di circa 115 mila euro (fonte: Facile.it e Mutui..it) ha valutato un risparmio di circa 70 euro mensili (per la precisione, 68 euro) per la rata di febbraio 2025 rispetto a quella di giugno 2024, quando è iniziata la manovra di riduzione dei tassi che in quel momento, per i depositi della banche commerciali, era del 4% (ora è del 2,75%).

Vediamo meglio i passaggi che conducono a questa stima.

Partiamo, come detto, da un mutuo di 115 mila euro (media veneta) con spread all’1,3% e rimborsabile in 20 anni. All’1 giugno 2024 la rata media mensile era di 764 euro, quasi il doppio rispetto al periodo precedente ai rialzi. Con l’ultimo ritocco all’ingiù di ieri – considerando un euribor a tre mesi passato da 3,782 punti percentuali di giugno 2024 a 2,736 di ieri – la rata è scesa a 696 euro, con un risparmio mensile di 68 euro.

“Questi interventi al ribasso da parte della Bce – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -, seppur ancora modesti, regalano un po’ di respiro alla tante famiglie venete con mutuo variabile per l’acquisto della prima casa. Inutile dire, però, che per troppi nuclei gli aumenti degli anni scorsi, che hanno fatto crescere la rata dell’80%, sono risultati deleteri. C’è chi non è riuscito a onorare più l’impegno mensile, accumulando ritardi e ricevendo preoccupanti comunicazioni da parte degli istituti di credito. E chi ha dovuto dare fondo ai propri risparmi per affrontare i nuovi importi gonfiati dalle politiche antiinflazionistiche della Bce. Insomma, questi 70 in meno rappresentano una goccia nel mare ma almeno si è invertita una rotta che rischiava di portare al tracollo del sistema. Ora ovviamente ci attendiamo ulteriori ribassi perché le famiglie stanno vivendo difficoltà economiche enormi e nei prossimi mesi potrebbero arrivare vere e proprie batoste soprattutto sul fronte dei rincari energetici”.

Esempio Tasso Variabile
ImportoDurata (Anni)
11520
SpreadEuribor 3 mesiRata
1-giu-241,33,782764
1-set-241,33,469744
1-dic-241,32,924710
31-gen-251,32,736696
Var. Giu14 – Gen 2568

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