Bolletta del gas da 450 euro ma c’è stato uno scambio di persona. Sospiro di sollievo per un pensionato veneziano assistito da Adico

Quarto d’Altino. Quando gli è capitata fra le mani quella bolletta è rimasto frastornato. Mai, in vita sua, si era ritrovato con una fattura da 450 euro per il gas, neppure nel 2022, quando la famiglie furono travolte dall’inflazione record sui prodotti energetici (e non solo) che fecero quadruplicare se non quintuplicare gli importi.

Ora E.B., pensionato classe 1954 residente a Quarto d’Altino, può tirare un sospiro di sollievo perché, grazie all’assistenza dell’Adico, la situazione si è risolta proprio in questi giorni con l’annullamento della bolletta stessa che per la precisione era un C. Mor., ovvero un corrispettivo di morosità.

Di fatto, insomma, i 450 euro sarebbero stati richiesti al pensionato per il mancato pagamento di una o più fatture del gas da parte di un non meglio specificato fornitore. Una storia complessa che si è conclusa ora in modo positivo: dopo una serie di verifiche effettuate dall’associazione, infatti, è emerso che la morosità non è addebitabile al 72enne di Quarto d’Altino ma a qualche altro fruitore del servizio.

La vicenda, come detto, è articolata ma dimostra che il cittadino, senza il necessario supporto di persone esperte, rischia di pagare cifre non dovute nel timore, magari, di ritrovarsi senza fornitura.

E.B. è uno storico cliente di E.On. società di luce e gas che alcune settimane fa gli invia una “bolletta” da 450 euro. L’uomo, spiazzato dall’importo, decide di rivolgersi all’Adico per capire come si sia arrivati a quella fattura. L’ufficio legale dell’associazione rileva che la bolletta è in realtà un corrispettivo di morosità. Insomma, in linea teorica, un’azienda di luce e gas di cui il pensionato sarebbe stato cliente prima di E-On, ha richiesto all’attuale fornitore, come vuole la prassi, di recuperare per lei quei mancati pagamenti. Ma l’uomo è con E-On da tantissimo tempo per cui la situazione sembra del tutto anomala. In più il numero del contatore del gas di casa non corrisponde a quello indicato nel C. Mor.

Adico procede dunque con una successiva verifica, visto che l’uomo ha vissuto anche in un’altra residenza (ma sempre servito dallo stesso fornitore). Anche in questo caso il Pdr (ovvero il numero del contatore) non è lo stesso.

La ricerca della verità continua con difficoltà anche tenendo conto che E-On, come prevede la normativa, non sa chi gli abbia chiesto di recuperare il credito. La richiesta arriva dall’acquirente unico al quale dunque Adico decide di presentare istanza. E così, dopo un percorso lungo e tortuoso, si giunge a una conclusione certa: il codice fiscale del C.Mor indicato nel corrispettivo di morosità non è quello del pensionato di Quarto d’Altino. Insomma, il debito non è suo ma di qualcun altro. Da qui, l’annullamento della fattura, comunicato proprio in questi giorni.

“Dalla nostra esperienza quotidiana – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori – emerge quanto i cittadini siano vittime di richieste di pagamento errate. Parliamo di bollette di luce e gas ma anche di multe stradali e quant’altro. Ci sono persone che sanno muoversi da sole, che fanno accesso agli atti, usano spid e carta elettronica con disinvoltura, richiedono la necessaria documentazione e sono perseveranti. Ma molto spesso anche loro approdano nei nostri uffici perché non vengono a capo di nulla. Pensiamo alle tante persone inesperte a livello tecnologico, o con poca dimestichezza di iter burocratici, soprattutto a quelle anziane. Per loro non esiste alternativa fin dall’inizio: rivolgersi a professionisti in grado di seguire passo passo l’intera posizione. Siamo molto soddisfatti di aver riportato serenità nell’animo del nostro socio. Crediamo, però, che molte persone non abbiamo l’accortezza di chiedere aiuto e paghino somme non dovute per scongiurare guai peggiori. In conclusione, in caso di dubbi, perplessità, incertezze in riferimento a determinate richieste di pagamento, meglio approfondire con l’aiuto di consulenti esperti in materia perché in questo ambito gli sbagli sono frequentissimi”.

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