Bollette, carburante, carrello della spesa: con la guerra in Iran rischio salasso per le famiglie veneziane. Adico: “solo per luce e gas circa 520 euro di rincaro in un anno”  

Venezia. Il rischio è sotto gli occhi di tutti. L’attacco di Israele e degli Stati Uniti all’Iran – ben diverso da quello di giugno 2025 – rischia di creare un effetto-salasso sulle tasche dei cittadini italiani con un impatto simile a quello del 2022 quando l’aggressione della Russia all’Ucraina fu fra le prima cause dell’ingestibile inflazione registrata quell’anno soprattutto sul fronte bollette.

In questi primi giorni di conflitto tutti gli analisti sembrano concordi sul pericolo di una nuova crisi provocata dal carovita, con prezzi che potrebbero salire alle stelle nel caso in cui il conflitto durasse a lungo, circostanza che purtroppo appare probabile.

Cosa accadrà alle bollette del gas e della luce e sul carrello della spesa lo si capirà più avanti. Ora, ovviamente, il dramma è rappresentato dal conflitto in sé e delle vite che verranno spezzate o che lo sono già state, come le giovanissime studentesse uccise mentre si trovavano all’interno di una scuola a Teheran.

Detto questo, Adico ha provato a stimare le possibili conseguenze della guerra sui bilanci della famiglie veneziane basandosi sulle prime previsioni degli esperti.

Il primo presupposto parte dalla comunicazione di Nomisma: dal primo aprile le bollette saranno più care. Per il gas si prevede un più 15%, per l’energia elettrica un più 10. Nel Veneziano, tenendo conto di fatture bimestrali e dei consumi medi nel territorio, ciò significa in media 9 euro in più per la luce (8 euro per i vulnerabili 10 per gli utenti del libero) e 41 euro per il gas (37 per chi è nella maggior tutela e 45 per i clienti del mercato libero). In tutto, insomma, 50 euro di aumento.

Ma guardando nel lungo periodo, la situazione appare insostenibile. Se le prime indicazioni degli analisti sono corrette, rischiamo una impennata del 25% della fattura del gas (se va bene) il che, considerando sempre i consumi medi nel territorio e le tariffe energetiche (fonte: portale delle offerte di Arera), si potrebbe tradurre per le famiglie veneziane in un aumento di 410 euro annui per la bolletta del gas con un range che va dai più 370 euro per i vulnerabili (30,80 euro in più al mese) ai più 460 euro per chi è nel mercato libero (più 37,50 euro mensili). Pure l’energia elettrica potrebbe rincarare molto, anche se a percentuali leggermente inferiori, attorno al 20%. Per gli utenti lagunari questo aumento si tradurrebbe in una extra-spesa media annua di 110 euro (100 per i vulnerabili, 121 per gli utenti del libero). Insomma, se la guerra perdura a lungo, per le bollette di luce e gas le famiglie veneziane rischiano di pagare in un anno 520 euro in più di prima.

Si segnalano intanto incrementi rilevanti pure per il prezzo del carburante, in particolare del diesel, anche se i rincari sono iniziati prima della guerra per il riallineamento della accise. Abbiamo confrontato oggi (mercoledì 4 marzo) il costo al litro di alcuni distributori mestrini riscontrando un’impennata dei prezzi dal 16 gennaio scorso (giorno del nostro ultimo monitoraggio in relazione proprio al riallineamento della accise). Risultato? In media la verde viene il 6% in più (5 euro di aumento sul pieno) il gasolio circa il 12% in più (10 euro di differenza per riempire il serbatoio).

A traino, ovviamente, ci si attende un aumento esponenziale dello scontrino sui prodotti alimentari per i quali attualmente i veneziani spendono in media circa 520 euro al mese (fonte: Istat). Insomma, in uno scenario come questo si temono rincari compresi fra i 30 e i 50 euro mensili al supermercato.

“Come sempre in queste situazioni non è facile effettuare previsioni precise perché la guerra è imprevedibile oltre che terribile, e tutto dipenderà dalla sua durata – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Noi, però, abbiamo pessime sensazioni e temiamo un effetto-Ucraina, quando nel 2022 i prezzi, soprattutto energetici e alimentari, schizzarono alle stelle con bollette quadruplicate e carrello della spesa più che raddoppiato. Speriamo dunque che tutto finisca presto e si ritorni alla politica della diplomazia e del dialogo. Intanto avvertiamo subito i cittadini che, come sempre, in questi frangenti il rischio speculazione è enorme.  Insomma, ci sarà sicuramente chi, approfittando del panico, alzerà i prezzi proprio in questi giorni, motivandolo con la “scusa” della guerra. Sappiamo bene, invece, che gli effetti del conflitto si manifesteranno concretamente solo nei prossimi mesi a meno che, appunto, non ci chiudano subito le ostilità come speriamo tutti. Concludiamo dicendo che a questo punto il decreto bollette, già abbastanza inutile per le famiglie, ora lo sarà ancora di più“.     

6 risposte

  1. Davvero scorcentante purtroppo siamo sotto le volontà usa e israele tutte le scuse sono buone per far soldi, Venezuela Colombia Messico coloni in cisgiordania con invasione territori non autorizzati, Groenlandia tentativo di ammettere agli USA il Canada tutto per, terre rare petrolio gas. In florida un gallone costa 2 dollari e mezzo,. Senza contare le irregolarità sui dazi imposti per le tasche dei magnate americani, perché non migliorano la sanità che ognuno se la deve pagare… Se può… Assicurazioni università alle stelle molti rinunciano alla frequenza come alla Columbia a Itaca a Princeton. Chi paga l Europa. Perché gli usa ci difendano. Ma da chi…… Saluti amici.

    1. Salve signor Luciano, sottoscrivo tutto quello le sue afferamzioni.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. In questo momento tutti gli aumenti sono solo speculazione,il fatto negativo è che chi dovrebbe tutelarci politici,parti sociali e varie associazioni a difesa dei consumatori non fa nulla,l’unica cosa è bla…bla…..

    1. Salve signor Adriano, come spesso succede viene fuori che la colpa è nostra!!! :))) noi facciamo tutela individuale, non siamo in grado di fermare le speculazioni se non denunciandole da sempre. Se lei invece ha da suggerirci qualcosa che possiamo fare – sempre se sa come funzionano le associazioni e soprattutto che non siamo gruppi di pressione come i sindacati e non siamo ospiti al tavolo con chi ci governa, purtroppo, al contrario invece dei sindacati e di Confindustria – le accogliamo molto volentieri.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Buongiorno. Purtroppo sono costretta a spegnere già il riscaldamento e ad usare il meno possibile dispositivi elettrici, nonché a contenere al massimo i consumi di tutto, dagli alimenti ai detersivi e rivolgere la mia attenzione a tutto ciò che costa meno, anche se di dubbia qualità, diversamente non arrivo a fine mese con la pensione. Se ci saranno nuovi aumenti, davvero non so più cosa inventare per restare in pari …

    1. Gentile signora Ida, anche io ho spento il riscaldamento ma ben prima dello scoppio della guerra:) se si vuole sopravvivere bisogna fare così, soprattutto dal 2022 in poi. La ringrazio davvero e pubblico molto volentieri il suo commento perché può essere d’esempio per molte persone. L’unica cosa positiva di questa situazione è proprio questa: a causa dell’inflazione molti cittadini/famiglie hanno iniziato ad adottare comportamenti virtuosi utili sia per il portafoglio che per l’ambiente.
      Un saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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