Mestre. D’inverno, l’incubo riscaldamento. D’estate, l’incubo aria condizionata. I costi dell’energia e dunque il costo delle bollette rappresentano uno dei principali fardelli nei bilanci familiari. Eppure le soluzioni da parte della politica continua a materializzarsi nei classici “bonus”, che di solito si tramutano in benefici, spesso irrisori, riservati agli utenti più poveri, con redditi bassissimi.
Anche per il 2026, dunque, il governo ha previsto un contributo straordinario di 90 euro destinato alle famiglie che già beneficiano dei bonus sociali per la fornitura di energia elettrica. La misura è contenuta all’interno del decreto bollette su cui il governo sta lavorando e che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri questa settimana. Ma è davvero questa la soluzione per assorbire le stangate per i costi energetici?
“Lo diciamo da sempre – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – questi sono semplici interventi tampone che fra l’altro vanno incontro a un numero ristrettissimo di utenti. Pensiamo, tanto per intenderci, che questi 90 euro saranno riservati a nuclei familiari con Isee di poco inferiore ai 10 mila euro. Un provvedimento che ovviamente non critichiamo, ben venga un aiuto alle persone di fatto indigenti. Però in questo momento mancano politiche per quel ceto medio che di fatto soffre più di tutti proprio perché oltre a essere la prima vittima di crisi e inflazione, non riceve mai alcuna agevolazione che sia sostanziale e soprattutto strutturale”.
Cosa fare, dunque? “In primo luogo – prosegue il presidente dell’Adico – credo sia necessario mettere in campo iniziative come quella che abbiamo realizzato noi, con una giornata dedicata gratuitamente all’orientamento dell’utente in un settore quello di luce e gas, che ospita centinaia e centinaia di fornitori. Noi facciamo la nostra parte ma questo dovrebbe essere u servizio proposto anche dalle stesse amministrazioni comunali perché i cittadini hanno bisogno di ricevere consigli adeguati alle proprie singole esigenze. In tale contesto la nostra convenzione con S4 Energia serve proprio per offrire al cittadino un vantaggio che può risultare davvero vantaggioso anche se, come diciamo sempre, grazie alla consulenza del referente della stessa S4 il diretto interessato verrà indirizzato nella direzione più conveniente. Se, analizzando le bollette, si riscontra che l’utente stia ricevendo dal proprio fornitore un servizio economico, mai e poi mai riceverà il consiglio di passare con S4”.
Detto questo, il vero nodo della questione bollette è rappresentato da una tassazione esagerata che spesso rappresenta metà dell’importo in fattura. “Ecco – conclude Garofolini – crediamo che un intervento veramente rivoluzionario sarebbe proprio quello di ridurre le imposte che come al solito, vedi carburante, in Italia sono stratosferiche e ingiustificabili”.